Quei sensi di colpa con cui gli infelici vogliono soggiogarci

C'è, invece, chi tende a provocare il senso di colpa negli altri

Noi proviamo senso di colpa quando provochiamo una sofferenza a qualcuno a cui vogliamo bene o non riusciamo a porvi rimedio. Succede molto spesso alle persone sensibili che si preoccupano dei loro familiari, degli amici, dei dipendenti e, se qualcosa va male, che si rimproverano per aver sbagliato o per non aver fatto abbastanza.

C'è, invece, chi tende a provocare il senso di colpa negli altri. Ricordo una madre dolcissima che aveva una figlia molto devota. La ragazza poteva avere boyfriend a piacimento. Ma quando incominciava a fare progetti di matrimonio la madre istantaneamente si ammalava. La figlia, attanagliata dal senso di colpa, finiva per rinunciare e restare con lei.

I figli, talvolta, ricattano emotivamente i genitori quando, dopo un divorzio, si risposano. Ho presente il caso di una donna di quarant'anni che quando la madre, dieci anni dopo la morte del marito, pensava di risposarsi la faceva sentire in colpa dicendole che tradiva la memoria di suo padre. Peggio è capitato a un mio amico divorziato che voleva festeggiare con la nuova fidanzata la notte di Capodanno. La ex moglie convinse i figli a telefonare al papà rimproverandolo di averli lasciati soli. Il poveretto, preso dal rimorso, lasciò la ragazza e tornò in fretta e furia a casa. Ma non li trovò. Erano andati in discoteca con gli amici a festeggiare l'anno nuovo.

Vi sono, infine, persone che non provano senso di colpa perché accusano continuamente gli altri. Non le sentirete mai dire che hanno sbagliato, che avrebbero dovuto agire diversamente o che si pentono. Qualunque cosa succeda la colpa non è mai loro ma di qualche malvagio. Ogni volta che costoro mi parlano io sento sempre una nota di rimprovero nelle loro parole e mi domando cosa ho fatto di male. Vivendo con loro siete sempre sotto processo e sempre colpevoli. Per non farsi asservire dovete ripetervi che sono collerici ed infelici e sfogano in questo modo il loro rancore.

Commenti

galerius

Dom, 27/08/2017 - 15:13

Ho avuto esperienza di almeno una persona di questo tipo. La soluzione ? All'ennesima ironia velenosa/colpevolizzante ho chiuso, senza spiegazioni e senza saluti.

killkoms

Dom, 27/08/2017 - 15:45

Ipocrisia kattokomunista!le immagini del bambino siriano,annegato per il naufragio del fragile gommone su cui lo aveva imbarcato il padre,sono state pubblicate da tutti. i media per far instillare il senso di colpa negli europei (morto perché non li si. va a prendere a domicikio)! viceversa NON sono state date "in pasto" all'opinione pubblica occidentale le immagini dei 2 bimbi occidentali ,di 3 e 7 anni,uccisi nella strage di Barcellona!

6077

Dom, 27/08/2017 - 15:53

la migliore risposta è l'assertività: senza farsi trascinare nel gorgo dell'emotività, esporre lucidamente e perentoriamente la propria ragione. se capisce bene, se no che vada farsi friggere. "ho capito cosa stai cercando di fare, con me non funziona", costi quel che costi. e aggiungo, la dinamica del senso di colpa indotto non riguarda solo i rapporti personali, ovvero individuali, ma anche sociali.

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 27/08/2017 - 18:58

Alberoni e sia piu diretto, ci parli dei sensi di colpa che la ditta PD/ONU/GIORNALISTI ASSERVITI, riversa sugli italiani e sugli europei(progressisti) per la condizione del terzomondo..la vedo sempre politicamente stracorretto

vavantag

Dom, 27/08/2017 - 19:32

Alberoni merita la massima, sincera, e più devota meraviglia: non si sa se essere più sconcertati o più ammirati dalla sua abilità di vendere l'ovvio, il banale, il buon senso "terra terra" delle nonne... Leggendo gli articoli di questo vate, cercherete alacremente un guizzo di originalità, uno sprazzo di sapienza segreta, una luce di novità: sarà fatica inutile, troverete solo una infinita, sinfonia dell'ovvietà, ripetuta fino alla noia. Ma davvero il Giornale paga questo profeta della banalità per scrivere cose che non cambierebbero una punta di spillo nemmeno nel pensiero di una formica? Mah…. Complimenti a lui e alla sua magica abilità di arricchirsi vendendo banalità, senza pudore: se ci provasse un altro, nessuno lo ascolterebbe più di 1 minuto, liquidandolo come un promotore di parole e pensieri (se così si può dire) privi del benché minimo peso.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 27/08/2017 - 21:01

QUALCUNO DI CERTA PARTE POLITICA HA CAPITO COME FUNZIONA IL MECCANISMO PER FOTTERE LA GENTE: FINCHÉ CI SONO COG LIONI CHE CI CREDONO C'È SPERANZA.

Ritratto di ateius

ateius

Dom, 27/08/2017 - 22:09

si potrebbe scendere un po' più in profondità nella descrizione nell'animo umano e citare l'inconscio, parte oscura della nostra coscienza.. come motore principale del nostro agire e del nostro modo di rapportarsi con gli altri.- in ogni nostro atteggiamento esso valuta un possibile tornaconto.. se una anziana madre si "ammala" ogni qualvolta l'unica figlia si allontana, prevale l’ istinto di sopravvivenza.- che ci permette a nostra insaputa.. di ottenere accanto sempre qualcuno.. utile a poterci salvare la vita.

supermururoa

Dom, 27/08/2017 - 23:38

Ha dimenticato di citare chi, col senso di colpa indotto nelle anime pie o ignoranti, manipola individui e nazioni da troppi anni.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 28/08/2017 - 10:45

Non c'è più Religione non è più una parola vuota, di quelle che dicono ad esempio per salutarsi; ok, go, vai, addio tanto per dire qualcosa. Questa parola significa che la massa non ha più valori etici cui fare riferimento e questo porta al nichilismo di massa. Quello che sta bene a me sta bene agli Altri è il comportamento divenuto usuale contro il quale ha combattuto Papa Benedetto XVI. Ora anche il nuovo Papa sembra esserne contagiato e si sta mondanizando; dove vorrebbe portarci? Shalòm.

Ritratto di Riky65

Riky65

Lun, 28/08/2017 - 17:51

rapax sono stra d'accordo con te!