Quelle voci sulla salute di Ratzinger che puntano a screditarlo

Joseph Ratzinger messo in discussione per l'autenticità del testo sul "collasso morale". Sono tornati i "lupi" in Vaticano?

Le 18 pagine a firma di Joseph Ratzinger sulla situazione odierna della Chiesa cattolica hanno suscitato, nei suoi critici, una reazione scomposta. Nella giornata di oggi, Benedetto XVI festeggia il raggiungimento del 92esimo anno d'età. Che Ratzinger sia un intellettuale lucido, non è mai stato in discussione. Lo hanno certificato, ancora una volta, questi "appunti" sulle ragioni dietro la crisi degli abusi.

Si va da chi si domanda se l'emerito abbia davvero scritto di suo pugno, come si può leggere su Il Fatto Quotidiano, a chi, come il portavoce dei docenti tedeschi di teologia morale, ha definito l'ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede "prigioniero dei suoi pregiudizi". Era stato il cardinale Marc Ouellet, uno di quelli papabili ai tempi della successione, a svelare come il teologo teutonico stesse ancora scrivendo e come potesse riservare "sorprese". Così è stato e forse, nel tempo, così sarà ancora. Di sicuro, nella giornata odierna, compare in libreria un dialogo tra il professore di Tubinga e il rabbino Folger. Il tema è quello del dialogo tra cristiani ed ebrei. Con buona pace di coloro che vorrebbero silenziare la via ratzingeriana al cattolicesimo.

Non è la prima volta, ancora, che ci si interroga sulle condizioni di salute di Benedetto XVI. Almeno in una circostanza, il Vaticano è stato pure costretto a smentire le voci circolanti. Joseph Ratzinger non ha mai dato modo di pensare che la sua figura potesse essere strumentalizzata in funzione anti - Bergoglio. Certo, ci sono state delle prefazioni in cui non sono mancate espressioni pesanti - vi ricorderete della Chiesa "barca di Pietro a volte ricoperta fino a capovolgersi" - , c'è stata anche la vicenda della "lettera tagliata", ma l'emerito non ha mai messo in discussione l'autorità del regnante.

Anche in queste diciotto pagine, Benedetto XVI ha posto l'accento sulla necessità di mettere fine a un certo garantismo assoluto in materia di responsabilità dei consacrati. È la linea della "tolleranza zero", quella che il tedesco ha inaugurato sotto il pontificato di Giovanni Paolo II e che papa Francesco sta continuando a promuovere. Il cardinale Gherard Muller, intervistato da Tgcom24, ha chiarito come Benedetto abbia domandato ausilio, per la scrittura di quel testo, a una segretaria. E questo, per un novantaduenne, non dovrebbe rappresentare uno scandalo. Eppure, i fautori del laicismo e della narrativa sulla cattiva convivenza tra "due papi" non si sono fatti sfuggire l'occasione. "Pregate per me - aveva detto l'allora pontefice nel 2005 - , perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi". Forse sono tornati. Forse, a ben guardare, non se ne sono mai andati.

Commenti
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Turzo

Mar, 16/04/2019 - 12:42

Papa Benedetto XVI è il vero papa

Altoviti

Mar, 16/04/2019 - 12:45

Una dimostrazione massiccia di sostegno chiedendone il ritorno sarebbe opportuna forse, potremmo mettere Francesco come papa emerito in un convento e riprenderci Ratzinger.

adal46

Mar, 16/04/2019 - 12:53

I lupi non se ne sono mai andati, sono rimasti latenti ma ora la FAME li ha svelati e l'impudenza li fa parlare in modo tale da asseverare il luogo di origine del MALE VATICANO. Non vi sono più dubbi, questo è un bene per i cattolici praticanti perchè hanno necessità di capire CHI segue GESU' e chi ritiene che Egli sia morto.

Totonno58

Mar, 16/04/2019 - 13:12

Ho trovato l'argomento figo per chiacchierare quest'estate sotto l'ombrellone.

ILpiciul

Mar, 16/04/2019 - 13:15

I lupetti, coi denti cariati, possono lupare quanto vogliono che tanto, chi ha voluto intendere, ha inteso da tempo.

valerie1972

Mar, 16/04/2019 - 13:24

I lupi? Ora grazie alla citazione di Ratzinger possono fregiarsi di un nuovo nome, i 'lupi', manco fossero i tifosi dell'Avellino. Quindi da quest'anno come si chiamerà il circo preferito dalla sinistra: il Wolf-pride?

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gianniverde

Mar, 16/04/2019 - 17:52

Ratzinger è il nostro papa,e non abbiamo bisogno di papa neri.

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ichhatteinenKam.

Mar, 16/04/2019 - 18:36

lieber Kamerad, bete für mich

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drazen

Mar, 16/04/2019 - 18:44

Lui, però, non si butterà a terra a baciare le scarpe dei politici sudanesi!

i-taglianibravagente

Mar, 16/04/2019 - 19:10

C'e' una differenza di peso specifico in quello che dicono i 2 Papi che e' semplicemente abissale. C'e' poco da dire. Certo poi ci sono quelli a cui piaciono le omelie cuore-amore che potrebbe scrivere anche scalfari...e sono contenti cosi... Hanno diritto di cittadinanza anche loro.

routier

Mar, 16/04/2019 - 19:11

Ovvio che si punti a screditare Papa Ratzinger. Una verità scomoda non è mai bene accetta da chi gestisce il potere.

ziobeppe1951

Mar, 16/04/2019 - 19:34

Totonno...ma non mi avevi detto che andavamo in montagna?

PaoloPan

Mar, 16/04/2019 - 20:17

I lupi che azzannarono Ratzinger costringendolo alle dimissioni sono gli stessi che hanno voluto Bergolio. Meditate gente ... meditate!

Totonno58

Mar, 16/04/2019 - 23:33

ziobeppe1951..beh, volendo si può fare bella figura anche davanti al camino del rifugio della pista da sci mettendosi a fare salotto su questi argomenti...

papik40

Mer, 17/04/2019 - 01:11

Come si fa a screditare qualcuno gia' screditato?

apostrofo

Mer, 17/04/2019 - 02:23

BEH, PERHE' BERGOGLIO NON NE HA BISOGMNO

lonesomewolf

Mer, 17/04/2019 - 03:23

NON SI TOCCA IL VERO PAPA!! BENEDETTO SEI L'UNICO.