Quell'energia che ancora manca agli imprenditori italiani

Nelle grandi trasformazioni sociali come quella avvenuta negli ultimi quindici anni intere élite economiche e politiche vengono spazzate via e sostituite da altre adatte ai nuovi tempi. A volte si fa strada rapidamente una nuova generazione con nuovi imprenditori e nuovi leader politici, altre volte questo ricambio è più lento. In Europa sul piano politico noi vediamo affermarsi la potenza della Germania con la Merkel, in Francia l'ascesa carismatica di Macron. In Italia no. Dopo la meteora Renzi anche i Cinque stelle non sono una élite di governo. Una nuova leadership politica nazionale si formerà, ma occorre ancora tempo.

Anche nel campo socio-economico siamo a metà strada. C'è un fiorire di iniziative culturali, artigianali ed imprenditoriali ad opera di giovani preparati e attivi che si stanno affermando anche all'estero. E vi sono nuovi imprenditori bravissimi. Ma non c'è un analogo vigore nella grande impresa tradizionale. Molte aziende italiane della moda e del made in Italy sono state vendute a stranieri, lontani dalla nostra cultura come indiani, arabi, thailandesi. Alcune perché erano in difficoltà, altre perché il titolare ha preferito il denaro al rischio d'impresa.

Spesso mi sono domandato perché non ci siano stati imprenditori italiani capaci di rilevare questi marchi famosi e rilanciarli. Non credo che mancassero i capitali o il credito. È mancata piuttosto l'ambizione, il coraggio, l'audacia di tentare l'impresa. Spesso quando muore il fondatore di un grande complesso l'intero impero crolla perché nessuno sa continuarne l'opera.

C'è solo da augurarsi che si faccia strada rapidamente una nuova generazione ambiziosa ed ardimentosa dotata di grande energia. Perché è l'energia l'essenza della imprenditorialità. Facendo la biografia di Bracalente della Nerogiardini mi sono reso conto di quanta smisurata energia vi abbia prodigato. E lavorando con la Yamamay ho visto lo sforzo per tenere in piedi una rete mondiale. Bisogna che questi nuovi imprenditori coraggiosi rimpiazzino la vecchia aristocrazia sonnolenta. Solo allora esploderà la ripresa. Come in politica, quando finalmente si affermerà una nuova forte classe politica.