In questo libro c'è la prova della truffa del 25 aprile

La lettera aperta di Paolo Pisanò, fratello del giornalista e saggista Giorgio Pisanò, al direttore Alessandro Sallusti in merito alla riedizione della Storia della Guerra civile in Italia da parte de Il Giornale

E gregio direttore,la riedizione della Storia della Guerra civile in Italia dopo mezzo secolo dalla prima uscita, grazie all'iniziativa editoriale del Giornale, segna, a mio parere, un punto di non ritorno: se ciò che documentava Giorgio Pisanò cinquant'anni or sono è ancora valido e credibile, allora il 25 aprile non può continuare a essere una festività nazionale oppure ne va rivisto il senso.

Perché delle due l'una: o quella di Giorgio Pisanò è una raccolta di fake news da Guinness dei primati, ovvero notizie false e tendenziose atte a screditare le radici nobili della Repubblica italiana (ma allora non si capisce perché si possano ancora diffondere impunemente invece di essere demolite istituzionalmente e perseguite penalmente), oppure sono storiograficamente inattaccabili e allora nessuna Repubblica al mondo, nemmeno sedicente «nata dalla Resistenza» (in realtà nata dalla sconfitta militare dell'Asse, al pari di Germania e Giappone), può permettersi di elevare a festa nazionale una data che è soprattutto di morte, strage e orrore per milioni di cittadini discendenti dalle centinaia di migliaia di vittime da allora bollate come «indegne di ricordo» (basti pensare solo ai centomila italiani rimasti sotto le macerie dei bombardamenti terroristici «liberatori» e totalmente dimenticati) ma i cui figli, nipoti e pronipoti si sono moltiplicati e custodiscono invece con affetto la memoria dei loro cari, ingiustamente discriminata.

Nessuno Stato al mondo, per quanto retto da follia o demenza, può macchiarsi, oltre un certo limite temporale, di una simile, sadica assurdità.

L'odierna democraticissima Germania non festeggia la «liberazione dal nazismo» il 29 aprile, il 7 maggio e l'8 maggio, giorni della sua capitolazione sui tre fronti europei Sud, Ovest, Est.

L'odierno democraticissimo Giappone non festeggia la «liberazione dal militarismo» il 2 settembre, giorno della sua resa a Tokyo.

L'odierna democraticissima Francia non festeggia la liberazione di Parigi dal «tedesco invasore» il 25 agosto, pur avendone tutto il diritto perché i tedeschi in Francia erano dei veri occupanti e il governo in esilio presieduto a Londra dal generale De Gaulle poteva legittimamente rappresentare la Repubblica francese indomita davanti a quelli. Mentre il governo Laval con il maresciallo Pétain (al pari del governo Badoglio con Casa Savoia in Italia dopo l'8 settembre 1943) era un'entità sotto costrizione e collaborazionista con l'invasore, tanto da gestire direttamente, in nome e per conto di quest'ultimo, l'orrenda retata di ebrei concentrati al Velodromo d'inverno di Parigi il 16 e 17 luglio 1942.

L'odierna democraticissima Spagna non festeggia il primo aprile la vittoria della «crociata contro i senza Dio» nella sua Guerra civile (17 luglio 1936-1 aprile 1939) ma neppure, il 20 novembre, la «liberazione dal franchismo» (morte di Francisco Franco, 4.12.1892-20.11.1975). Conserva invece, molto civilmente, sulla Sierra di Guadarrama, l'imponente Valle de Los Caídos (saggiamente depoliticizzato per legge dal 2007) dove i vincitori avevano riunito, fin dal 1940, gli uni accanto agli altri, i resti di 33.872 caduti di tutte le parti in lotta (anche volontari italiani fascisti e antifascisti) raccolti su tutti i fronti della carneficina (300mila morti).

Gli odierni democraticissimi Stati Uniti d'America non festeggiano il 9 maggio la «liberazione dalla schiavitù», ovvero la fine della loro Guerra civile (12 aprile 1861-9 maggio 1865): 1.030.000 vittime. Celebrano, invece, il Memorial Day ogni ultimo lunedì di maggio, giorno dedicato alla commemorazione di tutti gli americani caduti nella storia militare Usa, confederati inclusi. Gli Stati Uniti ebbero la forza morale di fare questo passo avanti dopo la prima guerra mondiale, ossia dopo che per oltre mezzo secolo il Memorial Day era stato dedicato solo ai caduti unionisti.

Sarebbe così difficile chiedere oggi, in tanti, trasversalmente, allo Stato italiano la stessa forza morale per cancellare il 25 aprile dalle festività nazionali e sostituirlo con un diverso Giorno del ricordo per tutte, indistintamente tutte, le vittime di quel tragico periodo, incluse quelle sacrificate agli «eccessi del dopo», consumati per le spicce nell'orgia rossa di «soluzione finale del problema borghese» ma anche attraverso i famigerati «tribunali del popolo» e le infami leggi retroattive brandite per puro spirito di vendetta dalle vergognose «corti d'assise straordinarie» a vocazione fucilatoria?

Non sarebbe ora che anche l'Italia si adeguasse, in quanto a capacità celebrativa, agli standard di civiltà del terzo millennio comandando in servizio in ogni Giorno del ricordo picchetti armati di soldati italiani per rendere gli onori militari di Stato (ossia di tutti) a tutte le vittime della Guerra civile, in tutti i luoghi simbolici ormai ben definiti, anche quelli affidati ancora al rispetto e al ricordo della sola iniziativa privata perché «istituzionalmente indegni», con contorno di immancabili polemiche sempre più anacronistiche e disgustose a proposito di inesistenti «vincitori» e «vinti», «parti giuste» e «parti sbagliate»?

Fuori dai propri confini, davanti al mondo, l'Italia intera, allora, era vinta e stava dalla parte sbagliata, tanto che sarebbe stata ammessa all'Onu solo il 14 dicembre 1955, ossia dieci anni dopo la sua fondazione (24 ottobre 1945).

Non si potrebbe, con un po' d'impegno civile, di buon senso e di buona volontà, far sentire i maniaci della festa di morte (irrimediabilmente simboleggiata dal carnaio di piazzale Loreto), una volta tanto «politicamente scorretti»?

Io credo che se lei prendesse anche questa iniziativa coraggiosa, tanti italiani la seguirebbero con sollievo e gratitudine.

Commenti

cgf

Gio, 06/04/2017 - 09:26

togli il 25 aprile e poi di cosa parlano i kompagni ed i partigiani che non esistono più, sono rimasti solo altri a DIVERSI I FONDI.

tuttoilmondo

Gio, 06/04/2017 - 09:48

Che pippone di articolo! Il tutto per dire che, mentre gli esperti militari di tutto il mondo ritengono l'apporto della "resistenza" italiana (a Porta San Paolo hanno resistito un giorno e mezzo) alla liberazione dell'Italia pari a zero, i partigiani dopo aver, il 25 aprile, catturato 1913 tedeschi, hanno pensato di essere i liberatori. Con 1913 persone ci riempi un cinema, non ci liberi un Paese.

Paolo Perticaroli

Gio, 06/04/2017 - 10:35

Considerazioni ineccepibili ma inattuabili in itaglia,dove la prima carica dello stato - ancor prima dell'insediamento ufficiale - avverte la cogente necessità di passare dalle fosse ardeatine anzichè recare omaggio all'Altare della Patria. Più chiaro di così........

Ritratto di pedralb

pedralb

Gio, 06/04/2017 - 10:54

E poi dove vanno tutti i pirla a cantare "bella ciao"????

Ritratto di gammasan

gammasan

Gio, 06/04/2017 - 10:58

Ottimo articolo e giuste considerazioni. Inattuabile e utopistico, però, nell'itaglia che ci sta vivendo addosso.

zadina

Gio, 06/04/2017 - 11:04

Mi ricordo il 25 aprile primo festeggiato alla epoca io avevo 10 anni, abitavo in un piccolo paese della Romagna con 2000 abitanti praticamente ci conoscevamo tutti vedevo uomini con la camicia rossa gridare urlare, quando mori mio padre trovai tante foto scattate assieme a quei signori che per ragioni politiche quel giorno indossavano la camicia rossa,in precedenza si erano fotografati davanti alla casa del fascio e davanti alla sede de comune ma guarda caso erano tutti con la camicia nera, immaginate il motivo?..... di quella fede politica, si piegano come le canne al vento secondo la direzione del vento da che parte soffia. Un giorno privo di significato da festeggiar,e fra 200 anni la storia vera dirà la verità.

ambidestro

Gio, 06/04/2017 - 11:04

APPLAUSI!

Ritratto di orione1950

orione1950

Gio, 06/04/2017 - 11:13

Purtroppo, l'Italia non ha ancora fatto i conti con la storia; fin qundo i komunisti, sconfitti da quest'ultima, non scompariranno anche in Italia, la resistenza sara fonte di guadagni sia finanziari che politici per la nostra sinistra che sulla reistenza, appunto, progetta il suo futuro.

pilandi

Gio, 06/04/2017 - 11:21

Sono convinto che i partigiani non abbiano finito il loro lavoro, di fascisti ce ne sono ancora, mannaggia...

Pinozzo

Gio, 06/04/2017 - 11:24

Ci provate sempre eh fasci? Quel libro e' stato scritto dal fondatore di "Fascismo e Liberta'" quindi e' tutto tranne che imparziale. E mi spiace per l'articolista, fratello del fascista, ma si, c'era una parte giusta e una parte sbagliata, una parte di criminali servi del tedesco e una parte di eroi e patrioti. E per fortuna ha vinto quest'ultima.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 06/04/2017 - 11:27

Se togliamo il 25 aprile come potranno i "resistenti" continuare a giustificare la gloriosa "pulizia etnica" da loro effettuata poco prima e poi a guerra finita, specialmente nel triangolo Emiliano/romagnolo?? Quanti resistenti non comunisti furono eliminati dai cari compagni per evitare che raccontassero a guerra finita certe "gloriose" azioni dei resistenti rossi??

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 06/04/2017 - 11:31

Vicino alla casa dove abitavo anni or sono c'era il così detto "Giardino della Rimembranza" Passa un nonno col nipotino che chiede cosa sia. Il nonno risponde che é monumento ai partigiani. Interloquisco dicendo che si tratta di un monumento a TUTTI i caduti in ogni guerra e per tutta risposta il nonno dice: Preferivo fosse solo ai partigiani. Ecco, con mentalità così settariamente retrograde quale ragionamento sulla realtà, sulla giustizia, sulla Patria può fare presa ?

venco

Gio, 06/04/2017 - 11:34

Gli altri facciano quel che vogliono.

blackindustry

Gio, 06/04/2017 - 11:40

Parole sante caro Pisano', ma questa italietta antifascista e resistenziale si fonda sul comunismo e sul sangue versato per vendetta, e' nata proprio male. Il 25 aprile sara' abolito quando prenderanno il potere i musulmani (sempre grazie ai comunisti, campioni di sfascio) e metteranno solo feste della loro religione.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Gio, 06/04/2017 - 11:51

"Noi italiani abbiamo perduto una guerra, e l’abbiamo perduta tutti, anche coloro che sono stati perseguitatati dal regime che l’ha dichiarata, anche coloro che sono morti per l’opposizione a questo regime" (Benedetto Croce). Altro che FESTA, il 25 aprile dovrebbe essere un giorno di ripensamento e di LUTTO nazionale!

Ritratto di calzolari loernzo

calzolari loernzo

Gio, 06/04/2017 - 11:52

E' una vita che sostengo questa tesi. L'ho scritta più volte sui commenti ad articoli simili, accusando anche napolitano di non essere il Presidente di tutti gli italiani perchè non si è mai recato a commemorare i morti delle foibe. Ma vai a dialogare coi Komunisti e loro derivati e discendenti su questo argomento!!!

8

Gio, 06/04/2017 - 11:59

Articolo inutile.

Altoviti

Gio, 06/04/2017 - 11:59

La guerra è da farsi oggi contro quel pugno di politici che stanno distruggendo, annientando il popolo italiano con l'immigrazione. Dove sono gli italiani mentre Renzi, Boldrini Grillo e compagni ci distruggono e ci deridono, DOVE??????

tuttoilmondo

Gio, 06/04/2017 - 12:08

Non sono fascista, non sono comunista, sono anti-anti-italiano. Sono contro chi è contro l'Italia. Sono curioso per natura. La curiosità porta a scoprire la verità. Ho cercato il perché il 25 aprile dev'essere considerato un giorno speciale. E' tutto in rete. Cercate. Condividete oppure no. Nel bel libro di Bocca (Bocca e Pansa, due nemici per la... "pelle". Insomma... tutto un programma) "Partigiani sulla montagna", l'autore scrive, manifestando una certa frustrazione, perché lui, partigiano era parte in causa, che gli esperti militari di tutto il mondo ritengono la resistenza italiana pari a zero nella lotta per liberare il Paese. E se lo dice Bocca... Dunque che vale il 25 aprile?

gigi0000

Gio, 06/04/2017 - 12:09

"la stessa forza morale per cancellare il 25 aprile" Chi dovrebbe non fa e chi farebbe non può. I cialtroni voltagabbana, sempre pronti a salire sul carro del vincitore, non troverebbero più alcun carro, se perdessero quello fasullo del "far piangere i ricchi".

Mizar00

Gio, 06/04/2017 - 12:13

Ottimo articolo.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 06/04/2017 - 12:15

Condivido il contenuto dell'articolo.

paco51

Gio, 06/04/2017 - 12:36

ragazzi: la ruota gira e anche il 25 aprile sarà abolito! è solo questione di tempo l'unico problema è che se si torna, siamo dei buoni a nulla e non impariamo dalla mentalità delle risorse! ci si impegna a fondo e non si lasciano vuoti.

ammazzalupi

Gio, 06/04/2017 - 12:38

I KOMPAGNI...!!!! Truffatori nel DNA... da sempre e per sempre!

Giacinto49

Gio, 06/04/2017 - 12:57

Il 25 aprile non è mai stato, nè lo sarà, una festa per gli italiani veri. Il resto sono chiacchiere da trinariciuti!

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 06/04/2017 - 13:28

Sig. Pisano'', l'itaglia non è un paese civile. Con il pci più forte dell'occidente e con i suoi lobotomizzati a seguirlo siamo ancora in guerra civile, qui non è mai terminata. Specialmente ora che crollato il muro di quel partito infame si è visto solo il nulla e l'orrore. Il 25 aprile è un infamia, una follia di un popolo. Indecente per un popolo civile.

zucca100

Gio, 06/04/2017 - 13:30

Ma che commenti penosi

Fjr

Gio, 06/04/2017 - 13:56

Quest'anno visto l'importanza e il rilievo ma soprattutto la caratura dei nostri politici,salterò a pie' pari 25 aprile 1 maggio e 2 giugno e festeggerò direttamente il 14 luglio ,presa della Bastiglia, contro il male di stomaco

Ritratto di orione1950

orione1950

Gio, 06/04/2017 - 14:01

@Pinozzo; o la tua memoria fa cilecca o sei un ignorante (nel senso che non t'informi!). L'articolista, poi, cerca un punto d'incontro che va sotto il rispetto di tutti quelli che hanno perso la vita restando fedeli alla propria ideologia. Per te questo non dovrà avveniere; rispetto la tua volontà ma, per cortesia, non parlare di eroi. I tuoi eroi li abbiamo oggi in parlamento e nelle istituzioni dove continuano a fare dell'Italia un paese incivile.

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 14:04

questa si' che e' una cosa fondamentale per la vita dei nostri concittadini!!! ma quale corruzione..ma quale debito mostro..ma quale disccupazione giovanile...ma quale criminalita' imperante..ma quale invasione degli immigranti ma quale problema idlamico fondamentalista ..l'important c'est la rose cantava Becaud..e questo invece cant ..importante e' 25 aprile si o no ...!!!!!!

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 14:09

ora ..giusto per far imbestialire i kamaraden ..perdenti di successo..rivelero' che la foto che piu' mi riconcilia con le paure dei bombardamenti..la perdita della casa..la vista di mio padre amputato in russia..la fame solo mitigata dalla cattura da parte di mio nonno di qualche gatto...ebbene quella foto e' quella di Piazzale Loreto...troppo pochi i piazzali loreto..la realpolitik della cortina di ferro trasformo' gli excriminali di guerra in fedeli combattenti contro i rossi !!!!si feramrono i processi.. e nacquero gli armadi della vergogna...

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 14:16

questo articolo e' il contributo settimanale di questo giornale all'estrema destra nostalgica dei pugnaletti spuntati e dei fez...invece di essere un popolo che si unisce nelle difficolta'...noi siamo solo un popolo unito solo quando si tratta di mangiare e abbuffarsi "aggratesse"

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 14:18

cari foristi nostalgici...perche' non mettete in piedi una XI legione di fieri arditi e rifate la marcia su Roma???problemi con i pannoloni ??? con le dentiere ??' ci pensa mamma INPS provvede a tutto...

Gianni11

Gio, 06/04/2017 - 14:37

L'invasione oggi e' il risultato del 25 aprile. Le guerre hanno conseguenze e i comunisti vinsero la seconda guerra. Altrimenti ci sarebbe un'invasione oggi?

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 14:38

@bobirons ..e non l'hai purgato il vecchietto ?? he soi' non ci sono piu' mle mezze stagioni !!!! anche i fascio hanno perso parte del loro curriculum

Ritratto di panteranera

panteranera

Gio, 06/04/2017 - 14:59

"Tutte le verità passano attraverso tre stadi: nel primo vengono ridicolizzate, nel secondo violentemente contestate, nel terzo accettate dandole come evidenti", Arthur Schopenhauer... Eccetto che dai servi del pensiero unico, trinariciuti e zucche vuote naturalmente...

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 06/04/2017 - 15:17

Per quanto mi riguarda e checché ne dica "lorenzovan" & Co(mpagni), il 25 aprile è la festa di San Marco. A Venezia, gli ometti usano offrire alla loro amata un bòcolo (bocciolo) di rosa.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 06/04/2017 - 15:29

zadina 11:04 scrive : "quei signori che per ragioni politiche quel giorno indossavano la camicia rossa,in precedenza si erano fotografati … tutti con la camicia nera" - - - È la riprova della validità di quanto detto da un inglese d.o.c., tale Sir Winston Leonard Spencer Churchill : "Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti".

Giorgio Colomba

Gio, 06/04/2017 - 15:40

Il male (poco) oscuro di questo paese si chiama Ideologia. Complice una repubblica nata dal lavacro di Piazzale Loreto e dai brogli al referendum, l'Ideologia colonizza "marxianamente" i cervelli, ottunde la ragione, perpetra e perpetua l'indottrinamento di generazione in generazione. Ci sono scuole elementari e medie che in occasione dell'imperdibile 25 aprile convocano ottuagenari ex partigiani o sedicenti tali per una "testimonianza" che instradi da subito i fanciulli nella direzione "giusta". I nefasti risultati, va da sè, sono sotto gli occhi di tutti (quelli che vogliono vedere).

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 06/04/2017 - 16:29

Trovo l'articolo un po' utopistico, e lo dico da ex votante di Fini, e con un padre che aderì alla RSI, e che nel dopoguerra ha sempre votato MSI. Il periodo che andò dall'8/09/1943 al 2/05/1945, i vincitori lo definiscono "guerra di liberazione" (mettendo in risalto l'esito dello scontro), e i perdenti "guerra civile", con una espressione meno politicizzata. Non mi soffermo sulle atrocità commesse da ambedue le parti. La realtà (ovvia) è che la storia è scritta soprattutto dai vincitori, e che le feste nazionali sono stabilite dagli stessi vincitori, che poi governano, e infatti nel nostro caso, la “festa nazionale della liberazione dal nazifascismo” fu fatta da De Gasperi con un decreto (poi divenuto legge) del 22 aprile 1946. Quindi, inutile recriminare, si festeggia la “liberazione”, non certo i morti. E non lo si fa solo in Italia, lo fanno pure in Olanda, Danimarca, Norvegia e Romania. Tempo perso.

ESILIATO

Gio, 06/04/2017 - 16:38

cgf....dei "polli" che hanno rubato e delle vittime innocenti uccise con la pretesa che erano "fascisti" col il solo obbiettivo di derubarle dei propri possedimenti.

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 16:56

@orione50..se questo fosse lo scopo dell'articolo...quasi quasi lo accetterei...ma caro Orione sai benissimo che non e' la riappacificazione lo scopo !!! lo scopo e' mettere sullo stesso piano fascismo e democrazia...chi combatteva per i tedeschi e commettev stragi ordinate da Berlino e chi invece aveva capito che l'unica maniera di non far la fine dell'austria e della germania era ribellarsi e riacquistare la liberta' perduta...le due posizioni NON POTRANNO MAI ESSERE SULLO STESSO PIANO..certo..difronte ai morti non si fanno graduatorie..e l'ho scritto parecchie volte..rispetto ed onoro quei poveri ragazzi che combatterono ingannati con le divise repubblichine..ma MAI e POI MAI accettero' chi li ha ingannati ed ha provocato la guerra ..il disastro e la guerra civile..per poi scappare vestito da tedesco in un camion tedesco!!!!

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 16:59

@pantera nera.....miau.. miau ed ancora miau...pure i gattini citano Schopenhauer...non sapevo ci fosse wikipedia per gatti

lorenzovan

Gio, 06/04/2017 - 17:01

che poi sia l'ora di finirla con i sedicenti partigiani...con i partigiani del sofa' e del sussidio...sono il primo a chiederlo ...tanto per intenderci !!!!!

RAGE4EVER

Gio, 06/04/2017 - 17:01

@lorenzovancul...Sei proprio un poveraccio, fai bene a festeggiare il 25 aprile. È la festa dei VIGLIACCHI e dei MICROCEFALI, quindi tu hai 2 motivi validi. BRAO

orsobepi

Gio, 06/04/2017 - 17:12

Ottimo articolo. @abj14 15:29 la citazione di Sir Winston Leonard Spencer Churchill dovrebbero recitarla ad ogni assemblea parlamentare prima di iniziare i lavori (???).

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Gio, 06/04/2017 - 17:19

quindi per le idee di un contrabbandiere fascista dovremmo smettere di festeggiare il venticinque aprile festa della LIBERAZIONE? ahahahah babbei tristi!

Ritratto di orione1950

orione1950

Gio, 06/04/2017 - 17:33

@lorenzovan; hai ragione per quello che dici, pero', non dimenticare che quelli più accaniti, cioé quelli che rivendicano di aver liberato la nazione dalla dittatura, sono gli stessi che fortemente politicizzano la festa e si riempiono la bocca di libertà e democrazia e, ancora, sono quelli che combattevano la dittatura fascista per porre la nostra "PATRIA" sotto la dittatura comunista dell'urss. Di questo, nella storia scritta da loro, non si trova traccia ed oggi dicono che la vita dei loro "eroi" é stata donata alla democrazia attuale. E' per questo che io m'incazzo e spero che, in futuro, la celebrazione sia fatta per commerorare tutti i morti; almeno, per compensare la bugia.

Tarantasio.1111

Gio, 06/04/2017 - 17:46

Io avrei riassunto e meglio; semplicemente dicendo che: l'Italia (purtroppo) da sempre è ladra e bugiarda.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 06/04/2017 - 18:24

Gli italiani sono fascisti anche quando fanno gli squatter col tatuaggio del che

cir

Gio, 06/04/2017 - 18:40

lorenzovan... al mio paese vennero nel mulino di mio nonno i " tedeschi " con il sidecar. Fecero razzie di tutto . Peccato che parlavano un dialetto di un paese vicino , del quale una zia era originaria . A guerra finita non pote' denunciarli anche se li vedeva a cantare bella ciao..

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 06/04/2017 - 19:06

Risatine, ammiccamenti, arie da monelli: l'Italia è rimasto un Paese furbo e feroce quando difende la propria famiglia e infantile e dispettoso quando rivendica un'ideologia. Quando anche qualcuno si volesse imporre una gran forza e volesse aderire ad un 'superamento' dei rapporti avvelenati che sottengono al 25 aprile, chi lo riconoscerebbe? Prima o poi, un ghigno sfottente e la presunta 'superiorità' riaffiorerebbe. Un Paese di bulli che non crescerà mai. E che non avrà mai una 'presa di coscenza' ed una vera 'crescita' della sua società bullesca. Magra consolazione ma meno male che non ho figli che, per il quieto vivere, mi vedrei costretto a mandare a cantare 'Bella ciao' insieme a loro!

Marcobaggio

Gio, 06/04/2017 - 20:12

E infatti qui in Veneto il 25 Aprile è la festa di San Marco della repubblica Serenissima di Venezia.

ectario

Gio, 06/04/2017 - 20:29

la feccia comunista solo qua da noi resiste, perchè hanno trovato bene come rubare ed arricchirsi.

nunavut

Gio, 06/04/2017 - 20:39

@lorenzovan 14:09 ad ognuno i propri ricordi, io ricordo mia madre con me in braccio e mia sorella al suo fianco (mio padre prigioniero in germania) e il coraggiosissimo partigiano del paese puntarle la pistola alla tempia per sequestrarle il cavaollo che era l'unica risorsa della famiglia,mentre di cavalli in paese cen'erano molti ma con gente adultae maschi per difendersi,vedi la verità non é SOLO una prerogativa dei ricordi personali.In passato ci siamo già scontrati su questo argomento.Inoltre i figli dei partigiani a guerra finita hanno avuto molte agevolazioni nell'occupare posti nella PA e questo non lo puoi negare giusto compenso ? allora x quanto tempo deve durare questa ricompensa (merita?).?

idleproc

Gio, 06/04/2017 - 23:18

Sui Nostri morti non ci si schiera. Li si Onora. Questo è il senso profondo dello scritto.

papik40

Ven, 07/04/2017 - 05:46

Parole sante Ma esiste un ma grande come una casa Nessuno dei combattenti dei paesi da lei citati HA CAMBIATO CASACCA PER SALIRE SUL CARRO DEL VINCITORE e guai a dir loro che prima di essere stati comunisti erano dei ferventi, obbiedenti fascisti. Non vogliono sentirselo dire! Questo e' il popolo italiano sintetizzato dalla lapidaria frasi di quel gangster di Tito: "Gli italiani? Meglio averli come nemici che come alleati!"

Holmert

Ven, 07/04/2017 - 08:40

A conti fatti quella fu una guerra persa e gli americani fecero polpette degli italiani con i loro B-24 Liberator ed i Boeing B-17 ,bombe ovunque con migliaia di morti. Il 25 aprile serve solo a celebrare la resistenza che è assurta al ruolo di quella che ha vinto la guerra insieme agli alleati,liberando l'Italia dal giogo nazifascista. Un falso storico che è servito per cercare di salvare la faccia agli italiani, dopo il loro voltafaccia. Questa storia sarà sicuramente rivista dalle future generazioni che metteranno a nudo la vera realtà delle cose.

ruggerobarretti

Ven, 07/04/2017 - 09:24

ma lorenzovan non e' quello una volta dice di essere olandese, un'altra portoghese, di aver costruito mezza Amsterdam, di avere la servitu', di fumare canne da sessanta anni senza avere alcuna conseguenza eppoi bla bla bla...suburra, manganello, estremismo cattolico, creduloneria cattolica. Quello che se non la pensi come lui, irride, offende. Insomma un insolente che gioca a fare l'illuminista di provincia. Non meriterebbe neanche la benche' minima attenzione.

Pietro2009

Ven, 07/04/2017 - 18:51

Dichiarare una guerra non è mai una cosa bella, non lo è per chi la riceve (la dichiarazione) e non lo è nemmeno per almeno una parte rappresentata dal DICHIARANTE, il numero degli insofferenti alla guerra cresce con il tempo e con le atrocità che essa comporta. Se poi il DICHIARANTE la dichiara a Francia e Inghilterra e poi a USA e URSS è facile immaginare come possa andare a finire. Nel 1943 era chiaro...quindi il 25 Luglio '43 quelli che lo avevano capito per evitare che il BEL PAESE venisse raso al suolo fecero il primo passo verso la pace, segui' quello del 8 Settembre...

Pietro2009

Ven, 07/04/2017 - 18:51

L'italia fu invasa dai tedeschi giusto fu cacciarli, fossero stati i russi sarebbe stato ugualmente giusto, se la guerra divento fratricida fu perchè una parte decise di allearsi con gli invasori. IL REGIO ESERCITO, GLI ALLEATI E I PARTIGIANI DI TUTTI I COLORI combattevano per mettere fine alla GUERRA. IL 25 Aprile si festeggia la FINE DELLA GUERRA / e non il 10 giugno l'inizio. Comunque le guerre sono atroci e atrocità sono state commesse da tutti ma ad uccidere/distruggere ecc ecc non sono stati gli "ALTRI" o "NOI" E' STATA LA GUERRA-CHI L'HA DICHIARATA?! NE E' RESPONSABILE!!! W IL 25 APRILE, CHI NON VOLEVA ENTRARE IN GUERRA, CHI CI HA FATTO USCIRE e HA MESSO FINE ALLA DITTATURA. W LA DEMOCRAZIA con tutti i suoi difetti. PS sono contro qualunque dittatura di qualunque colore ROSSO compreso. Buonasera a tutti.

Pietro2009

Ven, 07/04/2017 - 20:29

Dichiarare una guerra non è mai una cosa bella, non lo è per chi la riceve (la dichiarazione) e non lo è nemmeno per almeno una parte rappresentata dal DICHIARANTE, il numero degli insofferenti alla guerra cresce con il tempo e con le atrocità che essa comporta. Se poi il DICHIARANTE la dichiara a Francia e Inghilterra e poi a USA e URSS è facile immaginare come possa andare a finire. Nel 1943 era chiaro...quindi il 25 Luglio '43 quelli che lo avevano capito per evitare che il BEL PAESE venisse raso al suolo fecero il primo passo verso la pace, segui' quello del 8 Settembre....SEGUE

Pietro2009

Ven, 07/04/2017 - 20:30

SEGUITO...L'italia fu invasa dai tedeschi giusto fu cacciarli, fossero stati i russi sarebbe stato ugualmente giusto, se la guerra divento fratricida fu perché una parte decise di allearsi con gli invasori. IL REGIO ESERCITO, GLI ALLEATI E I PARTIGIANI DI TUTTI I COLORI combattevano per mettere fine alla GUERRA. IL 25 Aprile si festeggia la FINE DELLA GUERRA / e non si festeggia il 10 Giugno l'inizio. Comunque le guerre sono atroci e atrocità sono state commesse da tutti ma ad uccidere/distruggere ecc ecc non sono stati gli "ALTRI" o "NOI" E' STATA LA GUERRA-CHI L'HA DICHIARATA?! NE E' RESPONSABILE!!! W IL 25 APRILE, CHI NON VOLEVA ENTRARE IN GUERRA, CHI CI HA FATTO USCIRE e HA MESSO FINE ALLA DITTATURA. W LA DEMOCRAZIA con tutti i suoi difetti. PS sono contro qualunque dittatura di qualunque colore, ROSSO compreso. Buonasera a tutti.