Radiazioni ultra concentrate per bombardare il tumore

Molte persone conoscono, per via diretta o indiretta, la radioterapia, un particolare tipo di terapia fisica che, sfruttando l'energia delle radiazioni, in genere i raggi X, si applica per la cura di quei tumori che presentano masse estese.Come si possono trattare, però, le forme tumorali che si manifestano con lesioni minime e in zone particolarmente sensibili e delicate come il cervello, dove aumentano i rischi di danneggiare irreparabilmente zone non compromesse e sane?L'attenzione rivolta a questo tipo di esigenza, gli studi, le ricerche e la conseguente evoluzione tecnologica hanno consentito l'introduzione, nel settore terapeutico dei tumori cerebrali, di trattamenti ad hoc che prevedono una precisione chirurgica e un'accuratezza in grado di offrire al paziente il miglior comfort possibile. Si parla, infatti, di radiochirurgia stereotassica.Come spiega il professor Pietro Mortini, Direttore U.O. di Neurochirurgia e Radiochirurgia Stereotassica dell'Ospedale San Raffaele di Milano, «dal 1996, nel centro, abbiamo curato oltre 14mila pazienti con tumori al cervello, utilizzando il sistema Gamma Knife; inoltre, da otto anni, abbiamo introdotto il sistema Leksell Gamma Knife Perfexion che, con le sue caratteristiche innovative, ha permesso un netto miglioramento dell'efficacia dei trattamenti e quindi della qualità della vita del paziente».Ma il tutto è ulteriormente migliorato con il sistema LGK Icon che ha apportato nuove funzionalità nei trattamenti di radiochirurgia encefalica introducendo il possibile ricorso al frazionamento e nuove metodologie di immobilizzazione del paziente. «Per trattare i tumori encefalici occorre avere precisione millimetrica e questo nuovo strumento è in grado di identificare, all'interno del cranio, grazie a un sistema di assi cartesiani, il punto preciso dove andare a colpire con radiazioni altamente concentrate, tanto da ridurre notevolmente il tempo della terapia completa».Le radiazioni bombardano il tumore in maniera millimetrica e, attraversando le cellule tumorali, ne danneggiano il Dna impedendone la replicazione e avviando un processo di involuzione. «È fondamentale che non si colpiscano i tessuti circostanti: la nuova strumentazione utilizza tecniche che evidenziano il tumore in maniera chiara e ben definita, avvalendosi di software avanzati garantendo un alto comfort».Le prospettive mediche sono veramente interessanti, perché grazie a Icon, che arriverà presto in Italia, si è ha raggiunto un traguardo importante nel campo della terapia oncologica; in particolare sono state consolidate nuove indicazioni, come le metastasi multiple e le lesioni craniche periferiche.A questo punto, le ambizioni di miglioramento sono giustificate dalla possibilità di estendere il trattamento radiante alle patologie di tipo vascolare e a parte delle lesioni localizzate nel collo.