Ragazza drogata e stuprata, arrestati il titolare di un ristorante di Sorrento e la sua complice

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima sarebbe stata dopata con cocaina e con Ghb, mix conosciuto anche come “droga dello stupro”, e costretta ad avere rapporti sessuali non consenzienti con lo stesso ristoratore, aiutato da una 23enne amica dell’uomo

Un’altra storia di violenza nei confronti di una donna. Succede a Sorrento, la splendida costiera della provincia napoletana, meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo, dove, nelle scorse ore, sono state arrestate dalle forze dell’ordine due persone, un uomo e una donna, con le accuse di violenza sessuale di gruppo e somministrazione di sostanze stupefacenti ai danni di una ragazza del luogo.

L’uomo, 56 anni, titolare di un noto ristorante al centro di Sorrento, è stato tratto in arresto insieme ad una ragazza di 23 anni, sua complice. Secondo la ricostruzione della polizia giudiziaria di Torre Annunziata e della polizia del commissariato cittadino, la vittima sarebbe stata drogata con cocaina e con Ghb, mix conosciuto anche come “droga dello stupro”, e costretta ad avere rapporti sessuali non consenzienti con lo stesso ristoratore, aiutato dalla ventitreenne, amica dell’uomo.

Gli abusi sarebbero avvenuti proprio nel ristorante, in pieno centro, luogo, a detta degli inquirenti, oggetti di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno permesso di scoprire, analizzando i capelli della vittima, come alla ragazza, prima dello stupro, fosse somministrato il cocktail di droghe e di accertare come il titolare della trattoria spacciasse abitualmente la cocaina e altre droghe agli avventori del suo locale.

L’episodio di abuso sessuale nei confronti della ragazza di Sorrento è avvenuto proprio a pochi giorni dalla celebrazione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quella giornata.