Ragazzo con disturbi psichici minaccia strage con bombole a gas

Un ragazzo di 25 anni, affetto da gravi disturbi psichici, ha minacciato una strage condominiale con le bombole a gas in un quartiere popolare di Pozzuoli. Il delirio è andato avanti per più di 16 ore.

Si barrica in casa con le bombole a gas e minaccia di far saltare in aria l'intero condominio. Così, Giuseppe Bonito, un ragazzo di 25 anni, ha tenuto sotto tiro gli abitanti di una palazzina allocata nel quartiere popolare Monteruscello di Pozzuoli (Napoli). Il 25enne, provato da severi problemi psichici, ora è a disposizione delle autorità.

Cosa sia passato per la testa di Giuseppe Bonito, un 25enne di Pozzuoli, probabilmente non lo si saprà mai. Fatto che, nella giornata ieri, qualcosa deve averlo mandato completamente fuori dai gangheri, tanto da rendersi l'autore di una giornata di follia e paura in uno dei quartieri popolari alla periferia nord di Napoli.

Tutto comincia verso l'ora di pranzo. Giuseppe è in casa con la sua anziana madre, sembra una giornata come tante. Ma, d'un tratto, lo scenario si ribalta completamente. Il ragazzo decide di barricarsi nell'appartamento al terzo piano di un vecchio condominio in cui convive con la donna 74enne. Serra la porta d'ingresso e vi disegna su una croce. Si è procurato delle bombole a gas nei giorni precedenti, tante. Inspiegabilmente troppe. Si affaccia al balcone. È a torso nudo e indossa il suo solito berretto rosso. Comincia ad urlare contro cielo, impreca. Afferra una delle bombole a sua disposizione e la lancia di sotto, nel cortile condominiale. I vicini, spaventati dal botto, si riversano in strada per scongiurare il pericolo di un'esplosione. Giuseppe è lì, con gli occhi schizzati fuori dalle orbite a minacciare una strage. Qualcuno allerta prontamente i carabinieri e i vigili del fuoco. Il ragazzo è fuori controllo: invoca Satana e pronuncia frasi senza un apparente senso logico. I carabinieri accorrono nel giro di pochi minuti, con loro anche gli agenti della municipale e della protezione civile. Ci sono 36 famiglie in strada, è il caos totale. Le forze dell'ordine provano a far ragionare il 25enne ma non vi è alcun modo di ricondurlo sui binari della sensatezza. Tra delirio e paura, trascorrono più di 16 ore. Non c'è verso di uscirne.

All'lba di questa mattina però, l'incubo sta per terminare. Con la complicità di un vicino di casa che fa da mediatore, gli agenti riescono ad avviare una trattiva col 25 enne che, stremato, non oppone più resistenza. A quel punto, il ragazzo viene ammanettato e condotto in questura. È finita.

Stando alle prime informazioni trapelate sulla vicenda, Bonito sarebbe affetto da gravi disturbi psichici congeniti alla nascita. Ad ogni modo, per il folle gesto compiuto, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.