"Sei un f...". E colpisce un ragazzo col casco

Un ragazzo omosessuale di Massa Carrara è stato colpito al volto con un casco. "Sei un finocchio", gli avrebbe urlato l'aggressore

"Che fin*cchio". E colpisce il ragazzo al volto con il casco. Così Alessandro, brillante studente universitario di soli 20 anni, è stato vittima di un'aggressione omofoba.

L'ennesima, incomprensibile violenza ai danni di un giovane ragazzo omosessuale nel giro di poche settimane. Soltanto pochi giorni fa, infatti, la cronaca aveva riferito il pestaggio ad una coppia gay da parte di cinque sconosciuti, nel bel mezzo del centro di Zurigo. Stavolta, invece, la barbarie si è consumata in Italia, nella splendida città di Massa Carrara (Firenze).

I fatti risalgono a sabato scorso ma, soltanto nella giornata di ieri, il ventenne ha trovato il coraggio di raccontare con un post la sventurata circostanza che lo ha travolto e segnato profondamente. Lo scritto è stato poi diffuso nel pomeriggio da Audre Lorde, un'associazione LGBTQ della toscana.

Stando a quanto si apprende dal testo, Alessandro era di ritorno da una serata con un'amica quando è stato affiancato da un ragazzo in motorino che, senza un'apparente motivo, lo avrebbe insultato pesantemente. Il ventenne non si sarebbe tenuto la posta rispondendo a tono. A quel punto, l'aggressore lo avrebbe colpito con il casco fino a stordirlo.

"Ieri sera dopo una bellissima giornata, ho concluso con il botto, e che botto! - scrive la vittima - Ero in centro a Massa verso mezzanotte e un quarto ero con la mia amica che avevo accompagnato al motorino, uno che passa accanto a noi mi guarda e mi dice 'Che finocchio'. Io, che zitto non ci sto, mi sento di rispondergli 'Guardati per te'. Questo avvicinatosi ha continuato a chiedermi in modo aggressivo di dirglielo in faccia, come se fosse colpa mia. Io gli ho ripetuto di farsi i cavoli suoi e di guardarsi per sé.Tempo zero, mi ha tirato dritto in fronte il casco che aveva sottobraccio. Io poi non ho capito più niente perché quella botta inaspettata mi ha rimbambito del tutto".

Per fortuna, in sua compagnia, c'era l'amica che lo ha soccorso e accompagnato a casa. Nonostante il tonfo, non è stato necessario il trasporto in ospedale in quanto le lesioni sarebbero state di lieve entità. "Sto bene", rassicura gli amici. Ma la rabbia è ancora tanta, soprattutto nei confronti di quelle persone che avrebbero assistito alla violenza senza intervenire. "Magari qualche pattuglia di vigilanza in più per Massa e sensibilizzare di più la popolazione massese in qualche modo non sarebbe male, perché io ero davanti al teatro Guglielmi di sabato sera ed era pieno di persone, ragazzi ed adulti, e nessuno ha mosso un dito", conclude il post Alessandro.

Commenti
Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Lun, 23/09/2019 - 18:10

Non è una: " aggressione omofoba ", è un mero atto delinquenziale,da punire con quella fermezza e con quel rigore cosi' cari a noi di destra.I sinistronzi, invece ,vogliono l'inquisizione solo se ad essere colpiti sono solo i loro beniamini,come gay e migranti, mentre arrivano a giustificare la violenza ,se a perpetrarla ,sono i loro cari beniamini !