Raghad Hasoun morta senza insulina, il padre: "Sognavo la Germania per curarla. Ho sepolto il suo corpo in mare "

Gli scafisti hanno gettato l’insulina in mare e l’11enne è morta. Il papà: "Così l'ho vista morire"

"Si stava spegnendo mormorava papà, papà e non aggiungeva nessuna parola. Non ne aveva la forza ma in realtà non ce n’era bisogno: 'papà' significa che sta a te occuparti di tutto, risolvere i problemi qualunque essi siano, proteggere la tua bambina sacrificandoti se necessario. Io non l’ho fatto". È il racconto su alcuni quotidiani, del papà siriano della ragazza diabetica morta durante la traversata in mare verso l’Italia. "Sognavo la Germania per curare Raghad - dice Mohamed Hasoun Jalal, al Corriere della Sera -. Sono stato io a lasciare il suo corpo in mare". "Questa colpa - aggiunge - mi rimarrà addosso per l’intera esistenza. Insieme alla scelta di partire verso la Sicilia. Avevamo preparato due grossi zaini: uno lo tenevo io e il secondo mia moglie Nailà, nel timore che avrebbero potuto dividerci. Gli zaini erano pieni di fiale di insulina, e di macchinari per misurare i valori del diabete e le giuste dosi di medicinale da somministrare. È morta - spiega quindi il padre della ragazza a Repubblica - perchè
quei bastardi di trafficanti, quando ci hanno infilato nel barcone verso l’Italia hanno buttato in mare, senza motivo, lo zainetto con l’insulina".

Quindi, il racconto dell’agonia: "Raghad ha cominciato a star male aveva problemi di respirazione e non riusciva a bere. Alle 6 di mattina, mentre le tenevo la mano, ha detto ’mamma ed è morta". "Non sapevo come seppellirla - ha quindi spiegato -. Ho chiamato un imam che mi ha consigliato di dire una preghiera e buttare il cadavere in mare. Così ho fatto, mettendo il corpo in un sacco". Al Quotidiano nazionale Mohamed Hasoun Jalal fa sapere che appena arrivato in Italia, "mi sono messo subito in contatto con la magistratura: quelle persone devono pagare per il male che hanno fatto".

Commenti

risorgimento2015

Dom, 19/07/2015 - 12:19

Povera incosciente ITALIA le RISORZE che andiamo a pescare nel mare la maggior parte la diabete ce l'anno incancronita per la schifezza del loro sistema di vita specialmente la fascia MAGREB MEDIO ORIENTE,ASIA del SUD. Vedrete che EPIDEMIA ci sara`nella SANITA ITALIANA! Non ci sara posto per noi.(HO lavorato per decenni nella sanita BRITANNICA. "W L'ITALIA DI UNA VOLTA"

FRANZJOSEFF

Dom, 19/07/2015 - 12:50

SE VOSTRA FIGLIA E' MORTA IN MARE LA COLPA E' DI COLORO CHE TI HANNO INVOGLIATO A VENIRE IN QUESTO INFERO PER NOI ITALIANI CHIAMATA ITALIA. MAGARI PER VOI CI SARANNO AGEVOALZIONI. VENIAMO ALLA MORTE DI TUA FIGLIA. SONO PRONTO A QUALSIASI AZIONE O INIZIATIVA PER RIPORTARE LA GIUSTA PENA DI MORTE. PER CONCLUDERE LA COLPA DELLA MORTE DI TUA FIGLIA SI CHIAMA SINISTRA E CATTOCOMUNISTI E ORGANIZZAZIONI CHE ............ CAPITO?

Linucs

Dom, 19/07/2015 - 13:32

Se aspetti la magistratura stai fresco. Esecuzione sommaria per gli scafisti, e fossa comune.

aswini

Dom, 19/07/2015 - 13:50

Non solo Franzjoeseff, ma colpa di un padre istruito(laureato9 che sottopone una bimba diabetica allo stress, caldo infame probabilemte con carenza di acqua, e poi dice che aveva il passaporto, predi un aereo allora, ha poco da piangere adesso, il cervello va acceso prima di fare delle cavolate

Anonimo (non verificato)

nopolcorrect

Dom, 19/07/2015 - 14:15

E bravo papà...se non si fosse imbarcato sua figlia sarebbe ancora viva. Ma la colpa è dell'imbelle governicchio italiano che ha fatto credere ai cosiddetti "migranti" che bastava imbarcarsi su una bagnarola per poi chiedere aiuto e venir subito portati in Italia.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 19/07/2015 - 14:17

Omicidio di stato. Se non potessero pardire sarebbe ancora viva.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 19/07/2015 - 14:17

Omicidio di stato. Se non potessero partire sarebbe ancora viva.

marco190701

Dom, 19/07/2015 - 14:22

Se un papà deve occuparsi dei figli, allora non la doveva imbarcare in una simile avventura. La colpa e del padre che ora ne porterà il peso per tutta la vita.

gedeone@libero.it

Dom, 19/07/2015 - 14:55

Chissà perché questa storia non mi convince sino in fondo, innanzitutto: perché gettare in mare la salma e non portarla fino a terra per darle degna sepoltura? Abbiamo poi appreso che "hanno chiamato l'imam", cioè, su ogni barcone c'è anche un imam?

lamwolf

Dom, 19/07/2015 - 14:55

Tragedie continue, giornaliere grazie ad una UE di m@rd@.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 19/07/2015 - 15:07

Non credo che gli scafisti lo avrebbero aspettato e quindi non sarebbe arrivato in itaglia,è una bugia.

Ritratto di MARKOSS

MARKOSS

Dom, 19/07/2015 - 15:18

Ma non racconti balle , dice che agli scafisti a pagato un sacco di soldi , ma non faceva prima a prendere un biglietto aereo e documenti alla mano andava a curare la figlia dove voleva, e' uno dei tanti che gli hanno detto vai in italia che li e' presente un ente che si chiama Inps...

lento

Dom, 19/07/2015 - 15:28

Sembra una bufala questa della bimba ... L'insulina la conoscono in quelle terre primitive? Questo padre dice di aver speso 15000 mila dollari per imbarcare la sua famiglia sullea carretta.Ma avendo questa disponibilita' non poteva prendere l'Aereo?

Dordolio

Dom, 19/07/2015 - 15:42

Questa storia non mi convince. Mi ricorda la falsa infermiera che raccontò di come i soldati irakeni massacravano i neonati nell'ospedale di Kuwait City. O Powell che esibiva fiale di falsa antrace. Storie dal contenuto emotivo fortissimo e strappalacrime. Sarò diventato cattivo, ma sono stato ingannato troppe volte. Come del resto tutti.

claudio63

Dom, 19/07/2015 - 15:59

non capisco: gettato il corpo in mare, strumenti medici di misurazione in vari zainetti per evitare di rimanere senza rimanendo isolati... e l'insulina in uno zaino solo? e poi la telefonata all'Imam per una preghiera? e perche non si hanno versioni di testimoni sul barcone o della stessa moglie? questa faccenda non mi quadra completamente.

Dordolio

Dom, 19/07/2015 - 16:29

Un uomo di adeguate disponibilità economiche come pare sia questo, avrebbe potuto raggiungere abbastanza agevolmente Paesi del Golfo sicuri e con strutture mediche più che adeguate (a dir poco: basta poi avere i soldi...). Siriani ricchi - con tanto di passaporto - leggo che arrivano normalmente in Occidente senza alcun problema. E velocemente e senza rischi.

gstrazz46

Dom, 19/07/2015 - 16:45

Questa storia non sta in piedi; è inverosimile. Possibile che a nessun giornalista siano venuti dei dubbi?

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Dom, 19/07/2015 - 19:09

@ Dordolio @ claudio63 @ gstrazz46 allora non sono la sola a trovare alcune stonature - Mio marito è diabetico, ed anche noi i suoi farmaci ipoglicemizzanti ed il glicometro, quando c'allontaniamo da casa anche per una sola giornata, li custodiamo nella mia borsa, nel suo portafoglio ed in auto - Ma quello che non riesco proprio a capire è il perché padre madre e figlie (se non sbaglio ha detto che viaggiavano assieme), non sono saliti su 1 aeroplano? Chi viaggia per motivi di salute (specialmente se gravi), che io sappia, ha dei canali preferenziali specie se si tratta di bambini

franco-a-trier-D

Dom, 19/07/2015 - 19:13

MARCO LA COLPA è DEI POLITICI ITALIANI.

franco-a-trier-D

Dom, 19/07/2015 - 19:14

UN GENITORE TUTTO FAREBBE PER SALVARE LA FIGLIA O NO?

claudio63

Dom, 19/07/2015 - 20:33

100% italiana: e' proprio qui il punto: tutta la faccenda sembra una montatura, come mai non si sentono testimoni del fatto? come mai si imbarcano se hanno possibilita' economiche per poter venire qui con viaggi regolari? come mai la possibilita' di una telefonata all'Imam e non una chiamata di emergenza per soccorrerla mentre cadeva in coma? ci sono troppi lati oscuri da chiarire.

gstrazz46

Dom, 19/07/2015 - 21:46

Come mai, con 15000 dollari e in possesso di passaporto, come egli stesso dichiara, ha scelto lo scafista anziché un comodo e veloce aereo di linea? O questo è scemo o prende noi per scemi. Come può reggere un tale racconto? E mi sembrano un po' scemi anche tutti i giornalisti che hanno raccolto le sue dichiarazioni senza mettere lumi sulle sue contraddizioni