Ragusa, distrutta e rubata la lapide commemorativa di Loris Stival

Franco Panarello si era recato sul luogo del ritrovamento del cadavere per raccogliersi in preghiera. Il furto è stato denunciato ai carabinieri

La stele commemorativa posta sul luogo in cui è stato trovato il cadavere del piccolo Loris Stival il 29 settembre del 2014 è stata sfregiata e rubata.

A denunciarlo ai carabinieri il nonno materno, Franco Panarello, che nei giorni scorsi si è recato a pregare nel posto in cui oltre quattro anni fa è stato trovato il corpo senza vita nel nipotino, ucciso in circostanze drammatiche ad appena otto anni. Ma una volta giunto nel canalone di contrada Vecchio Mulino, a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, ha scoperto che la lapide collocata fra i canneti era stata vandalizzata e parzialmente trafugata.

L'ultima volta che l'uomo si era raccolto in preghiera nel luogo del ritrovamento del nipote era stato il 22 settembre ma all'epoca Panarello non aveva notato nulla di strano.

La figlia di Panarello, Veronica, è stata condannata in appello per la morte del figlioletto Loris ma il padre ha sempre sostenuto la sua innocenza e anzi ha recentemente dichiarato alla stampa che la famiglia continua a sperare che la Cassazione ribalti la sentenza di secondo grado.

Panarello ha anche visitato la figlia nel carcere di Torino: "Sono felicissimo di averla vista - ha spiegato intervistato da La Vita in diretta - Dopo 40 giorni l'ho riabbracciata e ci siamo detti tante cose. L'ho trovata abbastanza bene, ma deve fare ancora un pò di strada". Ora però sul paese di Santa Croce Camerina si accendono le luci di un altro mistero: chi ha trafugato la lapide in marmo in memoria di Loris, fatta porre sul luogo del ritrovamento proprio dal nonno per volere della figlia Veronica?