Rave party nel capannone dismesso: 20 ragazzi denunciati

Il fatto a Casatisma, in provincia di Pavia: polizia e carabinieri hanno identificato i responsabili e i partecipanti all'evento non autorizzato

A Casatisma, piccolo comune di ottocento abitante in provincia di Pavia, quei due capannoni dismessi sono molto noti. Si tratta dei due magazzini abbandonati un tempo appartenenti a due ex fabbriche di laterizi, l'ex Bettaglio e l'ex Daprà. Da circa quarant'anni quelle fornaci in disuso sono edifici fantasma, che i giovani del posto utilizzando – da tempo – per organizzare rave party senza alcuna autorizzazione. E, anche senza alcuna sicurezza. Già, perché quei magazzini sono interamente ricoperti d'amianto (che si sta sfaldando) e rappresentano perciò un serio rischio per la salute dell'uomo.

Bene, nella notte tra sabato e domenica scorsa, proprio nelle aree delle due ex fabbriche si è tenuto un party illegale. E il caso, dal buio della notte, si trasferirà presto in un'aula di Tribunale, visto che la polizia e i carabinieri soni riusciti a identificare gli organizzatori e i partecipanti al rave.

In totale, come riportato da La Provincia Pavese, sono una ventina i ragazzi segnalati all'autorità giudiziaria con l'accusa a carico di danneggiamento e occupazione abusiva di immobili.

A sporgere denuncia, infatti, è stato lo stesso proprietario dei capannoni. Già, perché qualche ora prima che il rave party prendesse vita a Casatisma, l'uomo si è reso conto che i cancelli e i portoni delle strutture erano stati forzati, trovando i lucchetti tranciati di netto e completamente divelti.

Da quanto riportato dal quotidiano locale dell'Oltrepò Pavese, all'evento illegale avrebbero partecipato in massa trecento giovani, tra cui molti ragazzi stranieri: musica elettronica, alcol, droga ed eccessi per tutta la notte, fino al mattino. Come successo nelle scorse settimane nella vicina Casei Gerola, dove l'ex zuccherificio è stato recentemente utilizzato per un cosiddetto free party.

Questa volta, il blitz delle forze dell'ordine all'alba di domenica ha sorpreso tutti: la Digos ha identificato i responsabili e i partecipanti, chiamati ora a difendersi dalle accuse di danneggiamento e occupazione abusiva quando il caso finirà presto al palazzo di giustizia.

La tragedia del 2017

Era il febbraio del 2017 quando un 33enne residente a Piacenza, ma originario della Campania, è stato travolto e ucciso da un'automobile in transito mentre stava proprio cercando di raggiungere a piedi l'ex fornace di Casatisma dove si stava tenendo un rave. Il buio della notte e la nebbia fitta portarono l'uomo a camminare pericolosamente lungo la carreggiata della strada statale, incontrando drammaticamente la morte.

Commenti

cir

Mar, 03/12/2019 - 18:19

allora parliamoci chiaro . erano di due aziende di materiali edilizi.il proprietario chiunque sia ha il dovere di impedire che qualcuno entri dentro facilmente e che possa farsi del male o arrecare danni. L' amianto e' una responsabilita' tutta sua , lui ha percepito per anni l' affitto , lui e' responsabile sotto tutti gli aspetti del suo corretto utilizzo e del suo inutilizzo.responsabilita' civili e penali.