Dalla Regione Toscana sì a soldi per artificiere ferito. Si astiene solo la sinistra

Approvata a maggioranza una mozione dal Consiglio regionale della Toscana che estende il contributo di solidarietà a Mario Vece

Approvata a maggioranza una mozione dal Consiglio regionale della Toscana che impegna la Giunta regionale "ad adoperarsi affinché alla prossima variazione di bilancio venga esteso un contributo di solidarietà all'artificiere della Polizia di Stato Mario Vece, finalizzato alla copertura delle spese mediche e post operatorie". L'agente è stato ferito a Firenze il 1 gennaio scorso mentre tentava di disinnescare un pacco bomba rinvenuto davanti a una libreria. L'atto, firmato da Giovanni Donzelli (Fdi) e da Enrico Cantone (M5S), è stato approvato con il voto favorevole di tutti i gruppi tranne Sì - Toscana a Sinistra, che si è astenuto.

Come ha ricordato anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha annunciato voto favorevole e ha espresso solidarietà all'agente, nello scorso settembre il Consiglio aveva già approvato un emendamento finalizzato allo stanziamento di un contributo "puntuale e biennale" a favore del carabiniere Giuseppe Giangrande, ferito in servizio, e di Gianmichele Gangale, accoltellato durante una rapina. Giovanni Donzelli (Fdi) ha motivato la richiesta di estendere il contributo anche a Vece "perché è importante che la Regione Toscana sia presente a fronte di un atto così grave, a prescindere dal livello di assistenza sanitaria garantita". Anche secondo Enrico Cantone (M5S) "è importante dare un segnale forte e tutto l'appoggio possibile alle forze dell'ordine perché possano lavorare con dignità". Paolo Sarti (Sì - Toscana a sinistra) ha spiegato invece di nutrire molti dubbi su una vicenda "nebbiosa" e ha dunque annunciato il voto di astensione. Sarti ha infatti ricordato che "Vece ha subito una condanna per aver commesso un reato gravissimo, quello di aver picchiato quattro ragazzini all'uscita da una discoteca, e avere anche, oltre ad usare violenza, falsificato il verbale". Dunque, secondo Sarti "non avrebbe dovuto essere più in servizio nelle forze dell'ordine". Per Manuel Vescovi (Lega nord) "si tratta di un aiuto dato a un poliziotto ferito nell'esercizio delle sue funzioni, non è giusto negarlo dando valutazioni sul suo passato". Anche per Leonardo Marras (Pd) "non si tratta di un premio alla persona, ma solo di un aiuto, come a Giangrande e a Gangale, per sostenere spese mediche e di riabilitazione".

Commenti

VittorioMar

Mer, 18/01/2017 - 20:58

...UN PLAUSO SINCERO..!!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 18/01/2017 - 22:43

Ben fatto. Come al solito la sinistra dimostra di essere quello che é: una manica di tamarri bastiancontrari.

Giorgio5819

Gio, 19/01/2017 - 09:08

Si astiene...! La sinistra è quella che insegna ai suoi dementi discepoli l'odio per le forze dell'ordine, è quella che sostiene e giustifica i peggiori elementi di centri sociali e schifezze varie. Pagliacci rossi.

Aleramo

Gio, 19/01/2017 - 09:10

Ancora una volta la sinistra sceglie di stare contro le forze dell'ordine, dimostrando di essere anti-italiana e favorevole all'illegalità - in questo caso l'illegalità degli anarchici, ma all'occorrenza anche quella dei centri sociali, dei no-TAV e dei no-global, per intenderci.

evuggio

Gio, 19/01/2017 - 10:04

La sinistra proprio in questi frangenti mostra tutto il suo LIVORE GRATUITO contro coloro che considera suoi nemici (per invasatura ideologica). Chissà quando la brava gente che li vota (e, purtroppo, ce n'è) se ne accorgerà e smetterà di seguirli!

orso bruno

Gio, 19/01/2017 - 10:07

L'unico caso nebbioso à quello riguardante il cervello del Sarti !

killkoms

Gio, 19/01/2017 - 10:55

i soliti compagni!