Renzi adesso sfida Bruxelles "Richiamo? La manovra è ok"

Il governo sta attendendo una risposta sulla legge di Stabilità da parte di Bruxelles. Il premier: "Infrazione a chi non rispetta regole sui migranti"

Matteo Renzi sfida l'Ue sulla manovra. Il governo sta attendendo una risposta sulla legge di Stabilità da parte di Bruxelles. L'Ue ha già mostrato qualche perplessità accusando Roma di aver tradito i patti presi con l'Europa. Così il premier rilancia: "Se mi aspetto procedure di infrazione? Sì, ma per i Paesi che non hanno fatto la rilocation dei migranti", ha affermato nel punto con i giornalisti all'ambasciata italiana a Washington.

Renzi ha quindi spiegato che la "manovra fissa il deficit al 2,3%, il più basso da anni". Il premier si è chiesto su cosa l'Europa possa dire di 'no' alla legge di bilancio: "alla clausola sui soldi alla scuola di Amatrice o sull'immigrazione?". Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto di aspettarsi piuttosto dall'Ue "la procedura di ringraziamento citata da Afano", facendo riferimento alle parole pronunciate dal ministro dell'Interno nel 2015. Infine ha affermato: "Le battaglie a livello internazionale che fa l'Italia non sono in solitaria e alla don Chisciotte, perché non ci sono don Chisciotte contro i mulini a vento ma c'è un'Europa che deve essere più attenta su migranti e innovazione e su questo c'è condivisione con il governo americano".