Dalla tv a Gli Occhi della Guerra

Fra i 150 candidati per la prima edizione del Reporter Day compare anche la spalla di Diego Bianchi, lo "Zoro" della Rai ora passato a La7

Per i telespettatori della Rai, Pierfrancesco Citriniti è il volto più noto di Gazebo dopo quello di Diego Bianchi detto "Zoro". Da oggi il regista termolese si presenta davanti ai giudici del Reporter Day per provare a portare la sua professionalità anche al servizio degli Occhi della Guerra.

"Negli ultimi mesi utilizzavo il poco tempo libero che mi rimaneva dalla trasmissione per tuffarmi nella lettura dei reportage degli Occhi - ci racconta - Poi ho visto che c'era questa iniziativa e mi ci sono buttato. L'idea di gareggiare, di sottopormi a un giudizio di colleghi mi entusiasmava."

Nelle sue parole, l'appuntamento di oggi è la chance per "una crescita interiore". Il mezzo per coglierla, questa opportunità, è il lavoro realizzato per la Rai sulla rotta balcanica, dove Citriniti viaggiò nel 2015 sulle orme dei migranti che dalla Turchia si dirigevano in massa verso l'Europa centro-settentrionale.

Quel lavoro, come tutto il resto del suo portfolio, ora verrà impiegato per "fare qualcosa di tutto mio grazie a quello che ho imparato a Gazebo". Senza dimenticare che quella di oggi "non è una competizione ma un'occasione".