Il reporter Piervincenzi aggredito a Pescara: indagava sui clan

L'aggressione è avvenuta nel quartiere "Ferro di cavallo", considerata una delle piazze di spaccio principali dell'Abruzzo

Ancora un'aggressione per il giornalista Daniele Piervincenzi.

Dopo la violenza subita a Ostia per mano di uno dei membri del clan, Spada, questa volta teatro dell'aggressione è stata Pescara. L'inviato, il filmaker Sirio Timossi e David Chierchini sono stati aggrediti in Abruzzo, da un gruppo di persone residenti del quartiere Rancitelli.

Piervincenzi e la sua troupe stavano lavorando a un'inchiesta sui clan mafiosi della periferia della citrà abruzzese per la trasmissione Popolo Sovrano, il nuovo programma di Rai 2 voluto da Carlo Freccero. Il giornalista, insieme ai suoi colleghi, era appena entrato nel complesso delle case popolari dell'Ater chiamato in città "Ferro di cavallo". L'area è considerata come una, se non la principale piazza di spaccio di Pescara e di tutto l'Abruzzo.

Non appena hanno iniziato a porre delle domande sulla vita nel difficile quartiere pescarese, la troupe è stata improvvisamente raggiunta da alcune persone, minacciata e infine aggredita con schiaffi e spinte. La puntata di Popolo Sovrano, programma condotto da Alessandro Sortino e Eva Giovannini con Piervincenzi, andrà in onda giovedì 14 febbraio alle 21.20.

La solidarietà dei vertici Rai

Il presidente della Rai, Marcello Foa, e l'Amministratore Delegato, Fabrizio Salini, hanno telefonato a Piervincenzi e alla troupe per esprimere vicinanza, "certi che nessuna intimidazione potrà fermare il prezioso lavoro di indagine che l'informazione Rai svolge ogni giorno grazie al coraggioso impegno di tg e programmi, come il nuovo format in onda da domani sulla seconda rete. Accendere i riflettori per illuminare gli angoli bui del nostro territorio è un dovere per la Rai e un elemento costitutivo della mission del servizio pubblico".

Commenti

do77

Mer, 13/02/2019 - 19:19

Alcune zone del Paese sono ormai irrecuperabili.... Qua ci vuole uno Stato di polizia ,norme penali eccezionali e nuove carceri, altro che reddito di cittadinanza e discussione infinita sulla Tav. Altrimenti finiremo come il Venezuela o il Messico.

mariod6

Mer, 13/02/2019 - 19:38

Queste inchieste non si fanno dove imperversa la mafia nigeriana che squarta le sue vittime e le mette nei trolley. Dietro ai nigeriani ci sono anche gli italiani e ci sono anche quelli che difendono l'assassino di Pamela in una città prona ai criminali e che rifiuta la dovuta commemorazione della vittima, ma che mette in galera Traini anche se non ha ammazzato nessuno, mentre i ne@ri spacciatori e stupratori sono fuori

lorenzovan

Mer, 13/02/2019 - 20:25

nessun commento...erano bravi ragazzi ....italiani....va tutto bene

Hiromi

Mer, 13/02/2019 - 21:54

L prossima volta che vai a fare un servizio a rischio portati la scortaarmata.

polonio210

Mer, 13/02/2019 - 22:17

Il quartiere è riconosciuto come principale piazza di spaccio di droga?Nelle case abitano,regolarmente o abusivamente,persone dedite allo spaccio ed al traffico di droga?Dei giornalisti che stanno effettuando un servizio vengono impunemente aggrediti,presumibilmente da appartenenti a qualche banda di malvitosi locali?Cosa aspettano i vertici delle forze dell'ordine ad autorizzare rastrellamenti,diurni e notturni 24 ore su 24,strada per strada,palazzo per palazzo,piano per piano,appartamento per appartamento,al fine di snidare i criminali ed i loro complici?Non è possibile che intere zone di una città siano in mano a bande criminali che ne rivendicano il possesso.Una volta arrestati a tutti deve essere contestato,tra qli altri,anche il reato di associazione mafiosa.Reato a cui si applica il 41Bis.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 13/02/2019 - 22:27

I giornalisti servono a ben poco:mandare squadre d'assalto tipo SWAT armate fino ai denti,con l'appoggio dall'alto di elicotteri e droni,se necessario anche carri armati e autoblindo con mitragliatrici pesanti. Il primo che osa dire o fare qualcosa si apre il fuoco. A missione ultimata,passano poi gli spazzini a recuperare i....resti. E così che si fanno le pulizie,non a chiacchiere.

buonaparte

Mer, 13/02/2019 - 22:58

se salvini adottasse il pugno duro come bisognerebbe fare si scatenerebbero i patronaggio vari e le trasmissioni comuniste di cairo la7 e rai3 e salvini lo mandano nei gulag in siberia senza anche twitter

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Mer, 13/02/2019 - 23:42

Limitazioni della democrazia. Limitazioni di ogni cittadino alla libertà personale. Luoghi dove non si può entrare, sia di giorno che di notte, sono luoghi che limitano la nostra libertà. Dove comandano i delinquenti, lo Stato è subordinato. In un Paese civile e democratico ciò non può e deve accadere. In ogni situazione del genere lo Stato deve intervenire con forza e portare la legalità.

MEL MARTIGNANI

Mer, 13/02/2019 - 23:54

.... ma Salvini che c....zo fa oltre ai selfie ed alla propaganda x la demolizione di 1 (una) casa dei mafiosi .... ??? Benissimo coi clandestini ... ma qui con questa gente ci vogliono le p...lle e domani subito 100 poliziotti e l'esercito se serve , in questo quartiere ed arrestare questi infami anche se Italiani !