"Resuscita" dopo 45 minuti di massaggio cardiaco. Salvo 26enne a Ciampino

Il cuore del ragazzo aveva smesso di battere, ma i soccorritori del 118 non si sono dati per vinti. Salvandogli la vita

Forse se i medici si fossero arresi, per un giovane di 26 anni non ci sarebbe stato più nulla da fare. Invece i soccorritori del 118 gli hanno praticato il massaggio cardiaco per oltre 45 minuti, permettendogli di "resuscitare". Il ragazzo era su un treno, quando si è sentito male. L'ambulanza lo ha soccorso nella stazione di Ciampino (Roma), ma quando sono arrivati il suo cuore non batteva già da diversi minuti. Trasportato al Policlinico di Tor Vergata, solo dopo quasi un'ora da quando erano arrivati i soccorsi si è ripreso. E i dati rivelavano l’incredibile: una pressione artersiosa nella norma (110-80).

Il giovane è ricoverato in prognosi riservata. Per il cardiologo dell’università Cattolica, Antonio Rebuzzi, "il massaggio cardiaco prolungato almeno di 35 minuti, come previsto dalle linee guida, ha permesso di recuperare il battito del cuore del giovane. Con un arresto cardiaco reale e prolungato non è possibile un recupero. Probabilmente si è trattato di un forte rallentamento del battito o una tachicardia ventricolare o comunque un’aritmia che ha permesso che un minimo di sangue sia arrivato al cervello per tenerlo in vita. Visto che il giovane è stato ricoverato si dovrà ora valutare la ripresa".

Commenti

Massimo Bocci

Lun, 08/10/2012 - 13:07

Complimenti per gli operatori, di un vero servizio pubblico,......non messo su solo per rubare!! E auguri al giovane assistito e aggiungiamo anche molto fortunato, per aver incrociato delle rare mosche bianche,in tanta merda rossa.

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Dreamer_66

Lun, 08/10/2012 - 13:30

Massimo Bocci: non lo dica! Chissà mai che il ragazzo fosse un no global, o tra gli operatori ci fosse qualche attivista di SEL. Non si sa mai... prima di fare i complimenti a chicchessia dovrebbe prima informarsi sulle loro simpatie politiche!!!

Massimo Bocci

Lun, 08/10/2012 - 14:47

X Dreamer_66,.......scusi compagno,non ricordavo che quei posti sono per statuto Staliniano47,riservati ai compagni o parificati tali, ma allora avevo detto bene se li si trova un non comunista e' proprio una Mosca bianca, o un infiltrato senza titoli onorifici, comunque saluti...compagni.

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stock47

Lun, 08/10/2012 - 16:00

45 minuti senza sangue e ossigeno nel cervello? La vedo brutta per il recupero cerebrale del ragazzo. Gli avranno salvato la vita fisica ma quella cerebrale? Bisognerà aspettare prima di gridare: "evviva"!

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giannispaldi

Lun, 08/10/2012 - 17:04

Bravissimi. Complimenti

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Zagovian

Lun, 08/10/2012 - 17:22

Già,aspettiamo a cantare vittoria.Augurandogli il meglio,sarebbe interessante sapere,che ricordo eventuale ha di questi 45 minuti....

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 08/10/2012 - 18:42

Massimo Bocci: Certo che si...ma ha considerato il fatto che quei soccorritori, come da statuto Staliniano47, potessero essere proprio dei comunistacci rossi stalinisti catto mangiabambini della peggiore specie? Ed se ragazzo (ovviamente noglobalnotavanarcomunistossico) fosse stato colto da overdose di metanfetacocaeroinhashish??? E lei avrebbe fatto un complimento a tali individui??? Vergogna! Vergogna!!! Reciti dieci Ave Maria e cinque Pater Noster per punizione!!!

Nadia Vouch

Lun, 08/10/2012 - 19:45

Ho i brividi per l'emozione, positiva, che questa notizia mi suscita da quando oggi l'ho appresa. Proporrei, non dico per dire, una menzione per un riconoscimento a questi operatori, che hanno agito oltre a quanto, normalmente, richiederebbe la prassi. Bravi è dire poco. Grazie a nome della collettività.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mar, 09/10/2012 - 10:44

non credo possa dirsi resuscitato,semmai catalesse,io non m i intendo di medicina ma se si fosse fermato completamente il sangue al cervello non sarebbe piu arrivato,poi dicono che se non arriva per alcuni minuti le funzioni cerebrali smettono di funzionare e provocano la morte,non so forse un medico potrebbe dire la sua ripeto catalesse e' altra cosa.

Nadia Vouch

Mer, 10/10/2012 - 12:39

A chi gufa su questo episodio, Leggete meglio: il cardiologo ha dichiarato che probabilmente c'è stato un forte rallentamento del battito, non una sua cessazione totale. Auguri infiniti a questo giovane.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 10/10/2012 - 14:41

Nadia DEVE essere come dici tu al contrario ci sarebbe stata la morte.Pero' mi chiedo possibile che non ci siano strumenti che registrino la velocita' del sangue,sicuramente l'irrigimento cadaverico non ci poteva essere e la temperatura corporea non poteva essere come quella di un cadavere.

Nadia Vouch

Mer, 10/10/2012 - 15:01

Per #franco@Trier. Queste supposizioni hanno zero importanza. Velocità del sangue? Mah!? Rigor mortis è rigor mortis, non c'entra. Importante è capire che la vita ha così alto valore, che ogni cittadino dovrebbe avere i minimi insegnamenti per un Soccorso, senza perdere tempo prezioso prima di chiedere aiuto e senza improvvisarsi medico. Poi, quello che accade sotto vigilanza di personale qualificato, non mi pare argomento sul quale possiamo Lei ed io disquisire qui. Saluti.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/10/2012 - 15:22

Nadia Vouch Mer, 10/10/2012 - 12:39, la rassicuro, nessun gufeggio da parte mia ma solo preoccupazione nel leggere che l'uomo ha avuto il cuore fermo per 45 minuti. In casi del genere il sangue non circola e, se non circola, il cervello non riceve apporto d'ossigeno e, per quanto ne so, dopo un tempo non molto lungo se il cervello non viene irrorato il danno cerebrale diventa irreversibile, anche se il corpo continua a vegetare. L'inizio dell'articolo e i titoli di testa affermavano che il battito si era fermato, da qui il sorgere del "miracolo" medico. Se le cose non stanno così allora l'articolo è una bufala messa per fare notizia. In quanto all'uomo mi rallegro che stia bene e mi dispiacerebbe se dovesse avvenire, quanto si dovrebbe prevedere a rigor di logica, se ciò che ho scritto fosse vero.

Nadia Vouch

Mer, 10/10/2012 - 18:09

Per #stock47. L'articolo può servire da spunto per responsabilizzare ciascuno a non ignorare se vediamo qualcuno che sta male, magari pensando che altri ci penseranno. Poi: defibrillatori più diffusi possibile sul territorio e capacità di usarli da parte di uffici pubblici. Già molte farmacie li possiedono. Purtroppo, un arresto cardiaco può presentarsi ad ogni età in chiunque. La tempestività d'intervento è fondamentale. Infine, istruzione scolastica sin da bambini sul pronto soccorso. Ma, attenzione: non per esercitare manovre mediche, bensì per evitare di fare ulteriori danni a chi sta male. Regola principe: sempre astenersi da intervenire direttamente sulla persona sapendo di non sapere. Limitarsi ad avvisare il 118 e attendere i soccorsi. Poi, ognuno ha un po' il proprio destino.