Revenge porn, la proposta dei 5 Stelle: "Carcere per chi diffonde i filmati hard privati"

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge contro il revenge porn: multe salate e carcere fino a dodici anni

Fino a 80mila euro di multa e da uno a dodici anni di reclusione per chi pubblica in rete, o condivide attraverso altre piattaforme, i video privati con contenuto sessuale senza previo consenso delle persone presenti nei filmati. Si tratta della proposta di legge presentata del Movimento 5 Stelle per mano della sua senatrice Elvira Evangelista, che sta ottenendo adesioni bipartisan. L'intento è quello di introdurre anche in Italia il reato del cosiddetto "revenge porn", già riconosciuto, peraltro, in oltre trenta stati federali degli Usa, in Germanuia, Gran Bretagna e Israele.

La senatrice pentastellata sul Blog delle Stelle scrive: "La proposta di legge che ho presentato punisce gli autori di questi comportamenti, non solo chi pubblica immagini o video, ma anche chi li diffonde, prevedendo delle aggravanti in base al rapporto esistente tra autore e vittima e in caso di morte del soggetto coinvolto".

E a seguire, precisa:"Nell’ipotesi in cui il fatto venga commesso dal coniuge, anche separato o divorziato o da una delle parti tra coloro che hanno contratto un’unione civile, o da chi al momento della commissione del fatto è legato alla persona offesa da una relazione affettiva o lo è stato in passato, è previsto un inasprimento di pena con la reclusione da due a sette anni e una multa da 1.500 a 3mila euro".

Invece, nel nel caso in cui la pubblicazione di immagini o video privati a esplicito contenuto sessuale provochi la morte della persona offesa, la reclusione per gli autori va dai sei ai dodici anni e la multa da 10mila e 80mila euro, come riporta TgCom24.