Rigopiano, sei indagati: anche il sindaco e il presidente della Provincia

Chiuso il primo filone d'inchiesta sulla tragedia: sotto indagine pure il sindaco di Farindola e il presidente della Provincia. I pm: "L'hotel andava evacuato"

Svolta nell'inchiesta sulla tragedia dell'hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio scorso da una slavina che ha causato 29 vittime.

Sarebbero infatti sei gli indagati, tra amministratori e funzionari pubblici, dalla procura di Pescara per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose in un primo filone dell'inchiesta, che indaga sul perché la struttura non fu evacuata e la strada provinciale 8 (l'unica via di fuga) non fu sgomberata dalla neve, costringendo così ospiti e staff a restare in hotel. Strada che, tra l'altro, nel piano neve della Provincia era stata indicata come "strategica".

Nel mirino dei pm sono finiti, racconta Repubblica, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il dirigente delegato alle opere pubbliche della Provincia Paolo D'Incecco, il responsabile della viabilità provinciale Mauro Di Blasio, il sindaco di Farindola (Pescara) Ilario Lacchetta e il geometra comunale Enrico Colangeli. Indagato anche il direttore del resort Bruno Di Tommaso, che dovrà rispondere anche della violazione dell'articolo 437 del codice penale (omissione del "collocamento di impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro", perché non avrebbe previsto il pericolo valanghe nel Documento di valutazione del rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori della struttura. Di Tommaso non è invece indagato per la telefonata in cui assicurava che all'hotel non era successo nulla.

Commenti

peppino51

Gio, 27/04/2017 - 13:08

Veramente in galera deve andarci prima la funzionaria della Prefettura, la colpa è solo sua, se invece di ridere avesse fatto scattare i soccorsi tanta gente si era salvata.

gian paolo cardelli

Gio, 27/04/2017 - 13:10

Ed il tizio che se ne uscì con "la madre degli imbecilli è sempre incinta" no? ma guarda...

ex d.c.

Gio, 27/04/2017 - 13:12

Sarebbe stato strano che la magistratura non avesse approfittato di morti e lutti per fare scena. Ora ci aspettano anni di spese altissime, polemiche e persone che avranno la vita rovinata.

Holmert

Gio, 27/04/2017 - 13:16

DEL SENNO DI POI SON PIENE LE FOSSE. Il senno di poi: è come essere lungimiranti sul passato.

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elkid

Gio, 27/04/2017 - 13:26

----atti dovuti che si chiuderanno più o meno con un nulla di fatto---la responsabilità vera è più a monte e più lontana nel tempo---quando gli amministratori cioè---facendo orecchie da mercante nei confronti delle perizie di esperti che parlavano di suolo pericoloso e non edificabile---sanarono e modificarono a suon di mazzette il piano regolatore permettendo alla ditta prima proprietaria dell'hotel di costruire---swag ganja

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 27/04/2017 - 13:29

The intouchables funzionari della prefettura,invece...

Ritratto di Zvallid

Zvallid

Gio, 27/04/2017 - 14:10

Comincia una bella ricerca per trovare il colpevole di una nevicata in inverno

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 27/04/2017 - 14:18

La giustizia del "Day after". Invece che effettuare verifiche e controlli “prima” su opere pubbliche, appalti, gestione di beni pubblici, attività amministrativa, concessioni, licenze edilizie, varie ed eventuali, ci svegliamo sempre il giorno dopo le tragedie; quando il danno è già fatto. Mi ricorda lo spot pubblicitario di un noto amaro in cui c'era un veterinario che arrivava sempre dove c'erano disgrazie e animali in pericolo. Sotto sotto il messaggio era controproducente, perché si poteva pensare che quell'amaro portasse sfiga. No? Un po' come la nostra classe dirigente.

Fjr

Gio, 27/04/2017 - 14:40

Ma della funzionaria che diceva che era tutto uno scherzo?di lei non si dice nulla?

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Nubaoro

Gio, 27/04/2017 - 15:05

perchè non indagare anche i magistrati che non hanno indagato? Hanno molta più responsabilità del presidente della provincia che è un inutile arredo, ma almeno, a parte qualche favore agli amici degli amici, troppo male non fa, contrariamente a loro.

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 27/04/2017 - 15:29

----la posizione della funzionaria è irrilevante---le autopsie hanno confermato che le morti sono state da impatto e non d'asfissia ---cioè dunque immediate---se i soccorsi fossero scattati un secondo dopo la valanga--l'esito dei morti sarebbe stato il medesimo--swag

peppino51

Gio, 27/04/2017 - 17:49

Ok! diamogli la medaglia quindi!

peppino51

Gio, 27/04/2017 - 18:00

Ma se la funzionaria avesse per un attimo pensato che poteva essere vero, avrebbe salvato molte vite, e se poi avesse fatto il suo dovere giorni prima a mandare le squadre di soccorso a pulire la strada, sarebbe stato ancora meglio.

Ritratto di Paola70

Paola70

Gio, 27/04/2017 - 18:36

Dovevano indagare anche il presidente della regione...!!

Iacobellig

Ven, 28/04/2017 - 07:11

ASSURDO!!! SOLO PER QUIETARE IL POPOLO! È SOLO UNA TRAGEDIA DI GRANDI PROPORZIONI FUORI DALLA PORTATA DELLA PREVEDIBILITÀ E DILIGENZA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA.