Rigopiano, gli sms prima della morte: "Vi amo tutti"

Non restano che degli sms. Sono quelli di Paola, una delle vittime della tragedia del Rigopiano. La donna per circa 40 ore è rimasta in vita sotto le macerie

Non restano che degli sms. Sono quelli di Paola, una delle vittime della tragedia del Rigopiano. La donna per circa 40 ore è rimasta in vita sotto le macerie. Ma col cellulare ha inviato alcuni messaggini che ora sono agli atti dell'inchiesta. "Vi amo tutti, salutami mamma", ha scritto Paola Tomassini poco prima di morire. Subito dopo la valanga, alle 16:54 scrive "aiuto". Pochi secondi dopo: "Sono bloccata dalle macerie, aiutoooo". Messaggi che però non arrivano a destinazione, ma restano nella memoria del telefono. Alle 17:26 scrive ancora: "C'è stata un'esplosione". A questo punto la donna forse comincia a capire che uscire da quella situazione è quasi impossibile e così non descrive più quanto accaduto, ma di fatto comincia a pensare ai suoi familiari: "Vi amo tutti salutami mamma". Il messaggio viene accompagnato da una emoticon con un cuore. Paola non scrive più, ma prova a chimare per quindici volte il 112, ma nessuna di quelle chiamate è partita per l'assenza di campo. Quando i vigili del fuoco la trovano, Paola è senza vota ma ha ancora il cellulare tra le mani. I testi degli sms seriviranno anche agli investigatori per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Altri messaggini precedenti alla valanga danno l'idea della paura per le scosse di terremoto: "Non sappiamo dove andare, siamo bloccati", "Non si sa se arriva lo spazzaneve, dicono che è difficile anche per il mezzo". La provinciale ricoperta di neve e non pulita dalla turbina sarà uno dei motivi per i ritardi nei soccorsi di una tragedia che forse avrebbe potuto fare meno vittime.