Rimini, sequestra ex compagno e lo riempie di botte

Un cubano di 41 anni ha rinchiuso il suo ex compagno in un residence di Rivabella, in provincia di Rimini, e lo ha massacrato di botte. Dopo un giorno di inferno, la vittima si è salvata chiedendo aiuto ad un amico via computer

Folle di gelosia, rinchiude con la forza il suo ex compagno in una stanza di un residence vicino Rimini e lo pesta a sangue. La vittima, un italiano di 58 anni, dopo aver vissuto quasi 24 ore da incubo ha approfittato di un momento di distrazione del suo sequestratore, un 41enne cubano, ed è riuscito a dare l’allarme. L’intervento dei carabinieri della Stazione di Viserba ha, poi, permesso di porre fine all’assurdo atto di violenza.

I fatti, che risalgono alla scorsa domenica, si sono svolti in una struttura di Rivabella, frazione alle porte di Rimini. Cosa sia accaduto esattamente non è ancora ben chiaro. Forse lo straniero ha chiesto al suo amico un incontro per fare il punto sul loro rapporto.

Ben presto, però, le buone intenzioni del cubano svaniscono come neve al sole. L’immigrato, probabilmente anche a causa di qualche bicchiere di troppo, si scaglia contro il suo amante impedendogli in tutti i modi di uscire dalla stanza. In preda alla più totale follia, il 41enne inizia anche a percuotere con ferocia il suo ex, stando bene attento che la stessa vittima non comunicasse con l’esterno.

L’incubo per l’italiano è durato fino a lunedì mattina. L’uomo, approfittando di un momento di distrazione del sequestratore, è riuscito a impossessarsi di un computer presente nella stanza ed ha inviato un messaggio con la richiesta di aiuto a un amico.

Quest’ultimo, senza perdere tempo, si è messo in contatto con i carabinieri denunciando quanto stava accadendo. I militari, così, sono entrati subito in azione raggiungendo il residence in pochi minuti.

Gli uomini dell’Arma, giunti sul posto, hanno trovato la vittima in condizioni a dir poco pietose. Il 58enne, visto il precario stato di salute, è stato trasportato all’ospedale di Santarcangelo per le cure del caso.

I medici hanno riscontrato al paziente due costole rotte e contusioni su tutto il corpo. Il cubano, invece, è finito in manette con l’accusa di sequestro di persona e lesioni.