Rimini, pusher albanese attacca agenti per evitare controllo: fermato

Deciso a sfuggire agli uomini della squadra mobile, il 23enne non ha esitato a scagliare la propria bici contro di loro per tentare una vana fuga. Raggiunto ed arrestato, lo straniero è ora sottoposto ad obbligo di firma in attesa del processo

Arriva da Rimini la notizia dell'ennesimo caso di aggressione nei confronti dei rappresentanti delle forze dell'ordine. Stavolta a finire in manette è un 23enne di nazionalità albanese, che non ha esitato ad attaccare gli uomini in divisa pur di evitare un controllo.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, l'episodio si è verificato durante il pomeriggio dello scorso lunedì, intorno alle 16:00. Impegnati in un'operazione di pattugliamento del territorio, alcuni agenti della squadra mobile in borghese hanno notato il giovane che, in sella ad una bicicletta, stava percorrendo contromano via Mantova.

Insospettiti, i poliziotti hanno deciso di seguire lo straniero, con l'intenzione di effettuare qualche verifica. Questi ha raggiunto la pista ciclabile fino ad arrivare in via Perugini. Qui gli uomini della questura hanno fermato il 23enne, chiedendogli di sottoporsi ad un controllo, ma il giovane ha subito reagito in malo modo. Deciso a seminarli, l'albanese è infatti sceso dalla bici, poi scaraventata con violenza contro uno degli agenti, rimasto ferito.

Grazie al trambusto creatosi, il giovane si è immediatamente dato alla fuga, seguito a piedi dai poliziotti. Al termine di un breve inseguimento, lo straniero è stato comunque immobilizzato e ridotto in manette. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 250 euro in banconote di piccolo taglio, probabili proventi della sua attività di spacciatore, e di 47 grammi di cocaina accuratamente suddivisi in involucri e custoditi all'interno della giacca.

Il 23enne è stato pertanto accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, e tradotto negli uffici della questura di Rimini.

Durante i controlli nei suoi confronti, gli agenti hanno inoltre scoperto che il soggetto ha alle spalle dei precedenti: nel 2013, infatti, era stato dichiarato in arresto per furto.

Trattenuto dietro le sbarre, il giovane è comparsi dinanzi al giudice durante la giornata dello scorso martedì. Quest'ultimo ha convalidato il fermo e rimandato l'udienza, determinando per l'albanese la misura cautelare dell'obbligo di firma.

In seguito all'aggressione subita, l'agente travolto dalla bicicletta e finito a terra ha ricevuto tre giorni di prognosi dai medici del pronto soccorso.

Commenti

killkoms

Mer, 06/11/2019 - 22:55

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