"Prima ripariamo le buche", così il Giro d'Italia evita Roma

La figuraccia incassata dal Campidoglio a maggio scorso ha fatto desistere l'Urbe dal presentare richiesta di poter ospitare una tappa del Giro d'Italia

Il Giro d'Italia 2018 ha permesso a Roma di essere ricordata non per la splendida location che ospitava una tra le gare più famose al mondo ma per la figuraccia delle troppe buche che hanno messo a rischio l'incolumità dei ciclisti

Per questo Roma, dopo aver incassato questa brutta figuraccia ha deciso di non candidarsi a possibile location per ospitare una tappa del Giro del prossimo anno. Gli organizzatori, nonostante la mancanza della candidatura capitolina non hanno mostrato dispiaceri, anzi:"Prima ripariamo le buche".

Il presidente della Commissione Sport di Roma Capitolina ha dichiarato, giustificando la non partecipazione di Roma:"Vorremmo riprovarci nel 2020, speriamo che anche le strade nel frattempo siano migliorate, indipendentemente dalla corsa ciclistica".

Il prossimo 31 ottobre la RCS dovrà presentare il percorso definitivo delle tappe, nonostante già siano fuoriuscite moltissime indiscrezioni tra cui un possibile coinvolgimento dei territori adiacenti il comune di Roma e altre tappe laziali tra cui Frosinone e Latina. Non si dovrebbero attraversare comunque le grandi città, rimanendo in campagna. Il traguardo laziale potrebbe essere messo a Frascati, dopo aver attraversato tutti i colli romani.