«Riportiamo nelle case italiane la tradizione dei nonni»

Un'esperienza profonda, dettata dai secoli di tradizione della famiglia, nella lavorazione del legno. L'inizio, non ancora ventenne, nell'azienda di famiglia con il padre Lino. Poi anni passati ad acquistare materia prima esotica tra Nigeria, ex Zaire, Costa d'Avorio, Congo e Camerun, dove Patrizio Dei Tos diventa uno dei più importanti esperti del settore, trasformando la sua Labor Legno - diventata poi, nel 1989, Itlas, acronimo di Italparchetti labor legno segati - nel più importante importatore di legno esotico di primissima qualità e nel punto di riferimento per questo tipo di mercato. «Dopo anni di viaggi e ricerche di nuovi prodotti, sui mercati internazionali, tra l'Africa e l'Asia, per seguire le tendenze del mercato italiano ed auropeo, ho pensato che fosse ora di invertire ogni strategia e di puntare sull'Italia e le sue materie prime che, nelle qualità autoctone, sono tra le migliori del mondo. È iniziato, così, il grande viaggio alla ricerca delle origini, che ancora oggi continua, con sempre nuovi approfondimenti. Abbiamo riportato nelle case degli italiani i pavimenti in legno dei nonni, degli avi che per secoli, per non dire millenni, hanno usato questo nobile materiale per rivestire le proprie abitazioni. Siamo scesi nelle profondità delle tradizioni, riproponendo quello che accadeva anticamente, dove mobili e pavimenti erano a chilometro zero, poiché provenienti dai legnami vicino casa, vista l'impossibilità, allora, dei grandi trasporti su lunghe distanze».

La prima rivoluzione, Dei Tos, ricordando l'attaccamento del padre Lino - che nel 1980 aveva fondato con alcuni soci, la Italparchetti, a Vittorio Veneto - la compie trasformando la Foresta del Cansiglio, a 35 chilometri dai suoi stabilimenti, in un laboratorio forestale di valorizzazione di essenze, soprattutto faggi e roveri, e di tronchi di altissima qualità, ottenendo le più prestigiose certificazioni iternazionali. «Oggi, Assi del Cansiglio è un progetto globale di arredamento per la casa, così come le Tavole del Piave e i Legni del Doge. Siamo andati a ricostruire l'uso del legno nella nostra cultura veneta e alpina, valorizzando al massimo prodotti e finiture. Dal 2009 l'azienda ha stipulato un accordo pubblico-privato con Veneto Agricoltura, l'ente preposto alla gestione delle foreste. Ma abbiamo puntato anche sulla tridimensionalità con gli arredamenti “I Massivi”, una nuova articolata linea di mobili, nelle ricche creazioni di boiserie e di pavimenti classici, riscoprendo i decori delle dimore storiche europee in strettissima simbiosi con la cultura e la passione per il legno, dalla spina antica, alla spina ungherese, dalla composizioni Chantilly e Chevron, alle nobili Versailles».