Ripreso perché ha l'auto nel posto per disabili e scrive: 'Tu handicappata'

La donna aveva dovuto parcheggiare più avanti e prendere in braccio la figlia disabile, per portarla all'asilo

"Te sei andicappata solo al cervello". È il biglietto choc trovato nella portiera della sua auto, da una mamma di Torino, che ha una bimba affetta da disabilità. Un bigliettino scritto di fretta e nemmeno correttamente, scarabocchiato su un pezzo di carta giallo.

La donna ha raccontato tutta la storia su un post di Facebook, nella speranza che l'immagine del biglietto arrivi anche sulla bacheca dei figli o dei nipoti dell'uomo che l'ha scritta perché, riconoscendo la scrittura "si sentano umiliati tanto quanto ci sentiamo noi famiglie di bimbi in difficoltà per cui dobbiamo lottare tutti i giorni anche solo per un parcheggio".

Venerdì mattina, Luana ha accompagnato la figlia all'asilo ma, una volta arrivata, ha trovato il posto riservato ai disabili occupato. Così ha parcheggiato poco più avanti e ha preso in braccio la bambina, per portarla in classe. Ma quando è passata affianco alla macchina "abusiva" e ha visto un uomo comodamente seduto nell'auto a leggere il giornale, non ci ha visto più e ha fatto notare che il posto era riservato alle persone con disabilità. "Sono solo 5 minuti" è stata la risposta dell'uomo. A quel punto, Luana ha alzato il tono della voce, spiegando di aver parcheggiato la macchina "poco più avanti, ma lui si deve vergognare di aver preso quel parcheggio riservato ai bimbi con difficoltà come mia figlia".

Poi è entrata all'asilo. Ma, al suo ritorno, ha trovato nella portiera dell'auto il bigliettino di insulti. Non si spiega il gesto offensivo e irrispettoso, questa mamma che si è sfogata su Facebook: "Forse pensava che il mio tagliando fosse stato vinto con i punti del supermercato o forse credeva che mia figlia non fosse una bimba con difficoltà ma solo pigra perché così grande l'ho caricata in braccio".

O forse, chi mette la macchina nei posti riservati ai disabili non si rende conto che gli interessati farebbero"volentieri a meno" di quel "privilegio".