Rischio plastica nel caffè: maxi richiamo di capsule

Il ministero della Salute ha deciso di ritirare dal mercato alcuni lotti di capsule compatibili Nescafé Dolce Gusto a causa della possibile presenza di particelle di plastica

Rischio plastica nel caffè. Per questo motivo il ministero della Salute ha pubblicato oggi sul proprio sito internet nove avvisi di richiamo che riguardano confezioni di capsule di caffè compatibili con le macchine Nescafé Dolce Gusto. I lotti pericolosi individuati sono stati prodotti tutti da Beyers Caffè Italia Srl nel suo stabilimento di Castel Maggiore in provincia di Bologna e venduti in tutta Italia da diversi distributori tra cui Conad, Amazon e Meseta.

L'avviso

Il motivo del richiamo, secondo quanto si legge sugli avvisi pubblicati, riguarda il rischio di avere piccole particelle di plastica nella tazza. I frammenti potrebbero essere rilasciati dalla capsula durante il processo di erogazione del caffè. Il consumo dei prodotti menzionati dal ministero della Salute potrebbe quindi presentare un rischio per le persone in caso di ingestione.

Sul sito del ministero, vengono specificati tutti i dettagli delle capsule di caffè compatibili con le macchine Nescafè Dolce Gusto richiamate dal mercato italiano. Tra queste, diversi gusti di capsule (intenso, deca, ginseng, caffelatte e molti altri) commercializzate presso Coind Società cooperativa Conad a marchio Conad e quelle venute da Amazon Eu sarl succursale italiana a marchio Happy Belly – Solimo. Ci sono poi anche le capsule a marchio Meseta, Caffè Consuelo, Caffè Leoni e 101 Caffè.

Attenzione quindi ai lotti di questi prodotti. Il consiglio, che arriva direttamente dal ministro della Salute, è quello di non consumare le capsule interessate dal provvedimento, che potrebbero essere davvero rischiose per la salute umana. I frammenti di plastica rilasciati durante l'erogazione del caffè sono infatti nocivi per l'uomo e non devono essere in alcun modo ingeriti. Le confezioni di capsule, se già acquistate, devono quindi essere riportate il prima possibile nei punti vendita dove si provvederà al rimborso o alla sostituzione.

Come riporta Fanpage, la catena di supermercati Conad ha subito specificato in una nota sul suo sito internet che "in rari casi, nei prodotti indicati, è stato riscontrato al momento dell'erogazione un malfunzionamento della capsula che potrebbe generare il rilascio di un frammento plastico nella bevanda. Pertanto, tutti i clienti che fossero in possesso di una confezione appartenente ai suddetti prodotti, acquistati a partire dal mese di giugno 2019, sono invitati a riportarla in qualsiasi punto di vendita Conad, che provvederà alla sostituzione o al rimborso. Ci scusiamo per il disagio arrecato".

Commenti

cgf

Lun, 16/12/2019 - 18:15

Tutti politicamente corretti ed ecologici, a partire da chi ci mette la propria faccia da anni, eppure il caffè in capsula inquina non poco, non puoi fare la differenziata, mica chiederai di dividere la plastica dall'umido e la carta, e tenuto conto di quante se ne consumano in un giorno, altro che le 4/5 borse della spesa settimanale al supermercato ed almeno quelle le ricicli per contenerci altro anche dopo