Ritirati alcuni prodotti Mulino Bianco e Pavesi: "Rischio remoto di frammenti metallici"

Un ritiro immediato di alcuni tra i prodotti più popolari acquistati nei supermercati. A richiamare diversi lotti di merce sono stati Mulino Bianco e Pavesi

Un ritiro immediato di alcuni tra i prodotti più popolari acquistati nei supermercati. A richiamare diversi lotti di merce sono stati Mulino Bianco e Pavesi. Le due case Mulino Bianco e Pavesi stanno ritirando dal commercio alcuni lotti di prodotti di punta, quali il Pan Bauletto, per la "possibile presenza di frammenti metallici, in una partita di sale utilizzata per la produzione". È quanto annunciano le aziende in un comunicato.

"Pur essendo il rischio di contaminazione del tutto remoto, si è voluta adottare la massima precauzione. Abbiamo provveduto a bloccare la distribuzione e contestualmente abbiamo attivato le procedure di richiamo dei prodotti dal mercato", hanno annunciato nel comunicato. "Invitiamo i consumatori che siano in possesso dei prodotti appartenenti ai lotti sopra indicati a non consumarli. Per ogni informazione, è attivo il numero verde 800615477 ed il seguente indirizzo email: assistenzarichiamoprodotti consumer-care.it". "Si precisa che questo richiamo si riferisce solo ai prodotti menzionati e limitatamente ai lotti indicati", prosegue la nota, "Mulino Bianco e Pavesi hanno effettuato questa scelta in coerenza con le scelte qualitative di sempre, pensando alla massima tutela dei propri consumatori. Ci scusiamo per l’inconveniente causato ai nostri Consumatori e Clienti".

Ecco i prodotti ritirati: Gran Pavesi: Maxi Burger 065896 D 31/08/16 - Mulino Bianco: Granbauletto grano tenero 055896 D 31/08/16 055906 D 01/09/16 - Mulino Bianco: Granbauletto rustico 055906 01/09/16 - Mulino Bianco: Pagnotta grano duro 055876 D 04/09/16 - Mulino Bianco: Pagnotta integrale 055876 D 04/09/16 - Mulino Bianco: Pagnottelle classiche 065886 D 30/08/16 - Mulino Bianco: pagnottelle hot dog 065896 D 31/08/16 - Mulino Bianco: Pan Bauletto ai cereali e soia 095886 D 30/08/16 095896 D 31/08/16 - Mulino Bianco: Pan bauletto al grano duro 095886 D 30/08/16 - Mulino Bianco: pan bauletto bianco 095866 D 28/08/16 095876 D 29/08/16 095886 D 30/08/16 095896 D 31/08/16 095906 D 01/09/16 - Mulino Bianco: sfilatini 065896 D 31/08/16 - Mulino Bianco: torta cacao 075896 09/09/16 - Mulino Bianco: torta limone 075886 20/09/16 075896 21/09/16 Questo dato si trova sul retro della confezione, nell’area dedicata alla data di scadenza

Commenti

aredo

Gio, 14/07/2016 - 21:19

Lavorano sempre meglio nelle aziende.. frammenti metallici negli alimenti... Sarebbe il caso di comminare una bella multa da $10miliardi tanto per iniziare. Poi vediamo se muovono le chiappe e fanno i controlli e le revisioni che devono essere fatte !

Ritratto di lettore57

lettore57

Ven, 15/07/2016 - 06:30

@aredo A parte il fatto che siamo in Italia e quindi si parla di € e non di $ seguendo il suo ragionamento è come se, andando ad una festa dell'unità e facendo entrare l'annonaria e la finanza per fare controlli questi, immediatamente, facessero una multa di qualche migliaio di € per iniziare. Non voglio difendere nessuna azienda ma so perfettamente come lavora la Barilla; il fatto è che non si può controllare ogni etto di sale che entra nella filiera produttiva, si fanno controlli a campione (anche se molto accurati) sia sul prodotto che sul produttore/fornitore. Si parla di frammenti e un frammento ha una dimensione molto variabile anche di un millimetro. Prima di spararle cosi grosse perche non ci pensa un momento? Ha anche pensato che potrebbe essere il dolo di un dipendente? Una domanda piuttosto: E' mai stato a mangiare in una festa dell'unità o in un ristorante cinese?

un_infiltrato

Ven, 15/07/2016 - 06:52

"Mulino Bianco e Pavesi hanno effettuato questa scelta in coerenza con le scelte qualitative di sempre, pensando alla massima tutela dei propri consumatori. Ci scusiamo per l’inconveniente causato ai nostri Consumatori e Clienti". Alle "scelte qualitative" nonchè alla "massima tutela dei propri consumatori" si sarebbe dovuto provvedere prima e non dopo, solo a parole. Solo un dovere aver ritirato i prodotti dal commercio. E adesso come si conclude questa vicenda? Chi paga?