Roghi, ora il M5S campano chiama la Procura

Sit in al Consiglio Regionale, i grillini preparano un esposto e chiedono la testa di De Luca: "Patrimonio perduto tra le fiamme, De Luca e i suoi si devono vergognare"

Dopo i roghi sul Vesuvio, ora in Campania divampa l'incendio politico. I Cinque Stelle a valanga contro Vincenzo De Luca e la Regione. Dopo la furibonda seduta del consiglio regionale di ieri mattina, i militanti del M5S hanno deciso di allestire un presidio permanente, con tanto di tende da campeggio. Questa mattina le tende non c'erano più ma era rimasti gli striscioni, con messaggi forti: "Fermare tutto per fermare i roghi". Eloquenti e senza mezze misure.

Come l’intervento al vetriolo della capogruppo M5S Valeria Ciarambino che proprio ieri ha chiesto in consiglio alla giunta regionale di scusarsi con i cittadini campani: “Ci raccontate cosa ha fatto la Regione per la prevenzione degli incendi boschivi? Ci avete costretto a perdere per sempre un patrimonio naturalistico unico al mondo. Dovete solo vergognarvi, chiedere scusa e assumervi tutte le vostre responsabilità”.

Una posizione che è stata ribadita con veemenza durante la conferenza stampa indetta per la mattinata di oggi proprio dal gruppo regionale dei Cinque Stelle in cui i grillini hanno presentato una mozione di sfiducia e un esposto in Procura. “Ci hanno impedito di discutere la nostra mozione sulla Terra dei Fuochi – tuona la Ciarambino -, abbiamo visto De Luca e la maggioranza fare due ore di chiacchiere per celebrare se stessi, tutto come se non fosse andato in fiamme, perduto per sempre, il 70% del Parco Nazionale del Vesuvio. Negligenze, inadempienze e ritardi in capo alla Regione, si fosse trattato di un reato penale staremmo qui ad accusare De Luca di alto tradimento. Noi parliamo di responsabilità istituzionali. E abbiamo preparato un esposto in cui sono contenute le inadempienze di Regione, Arpac e Ente Parco”.

All'incontro era presente anche il deputato Roberto Fico che ha bissato le accuse: "De Luca? E' la persona più anti-ambientalista che io conosca".

Fuoco (è proprio il caso di dirlo) incrociato su Vincenzo De Luca dopo che, sulla stessa questione relativa ai roghi in Campania, ha dovuto incassare le accuse del capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro secondo cui il governatore non avrebbe rispettato la legge che gli imponeva di dichiarare lo stato di crisi per gli incendi.