Roma, farmaci nel biberon della figlia: ora mamma va a processo

La donna ha continuato ad avvelenare la bambina anche durante il ricovero ospedaliero: denunciata dai medici

Mette potenti dosi di Xanax, Lexotan e altri ansiolitici nel biberon della figlia per attirare l'attenzione del marito. La donna sarà processata con l'accusa di tentato omicidio aggravato.

Come racconta Il Messaggero, una mamma ha ripetutamente versato forti medicinali ansiolitici nel biberon della figlia di tre anni per cercare di recuperare il rapporto con il coniuge. Marito e moglie stavano infatti attraversando un periodo difficile così la donna ha pensato che facendo ammalare la bambina la loro relazione sarebbe potuta migliorare.

Inizialmente la piccola è stata ricoverata per una trombosi alle vene superficiali all'ospedale Santobono di Napoli, ma i dottori hanno deciso di trasferirla all'Ospedale Bambino Gesù di Roma per ulteriori accertamenti. Anche durante il ricovero la donna ha cercato di avvelenare la figlia e per questo folle gesto è stata denunciata dai sanitari. La madre è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio, mentre le altre due figlie della coppia sono state trasferite in una casa famiglia. Dagli accertamenti medici è emerso che la donna sarebbe affetta da sindrome di Munchhausen, che, come si legge nell'ordinanza di arresto, "è un disturbo che affligge i genitori, perlopiù madri, spingendoli ad arrecare un danno fisico al figlio per farlo credere malato così da attirare l'attenzione su di sé".