Roma, sede di CasaPound data alle fiamme

Un incendio di modeste dimensioni è divampato questa notte davanti ad una delle sedi romane di CasaPound Italia: "Siamo di fronte a un’escalation continua e rapidissima di attentati nei nostri confronti", denunciano da via Napoleone III

Poteva finire in tragedia, il tentativo di incendio ai danni di una delle sedi romane di CasaPound Italia. Le fiamme sono divampate stanotte, in via Lari 23/25, nel quartiere di Magliana. Alla fine però hanno danneggiato solo una delle due saracinesche della sezione, dipinte con il tricolore italiano, annerendo il muro dei negozi adiacenti e delle abitazioni sovrastanti. Tra cui quello che affaccia proprio sulla sede, ed è abitato da una mamma con due bambini piccoli.

“Siamo di fronte a un’escalation continua e rapidissima di attentati nei nostri confronti”, sottolinea CasaPound Italia nella nota in cui ripercorre la scia di aggressioni subite negli ultimi mesi. A partire da quella dello scorso gennaio, a Firenze, costata l’occhio destro e la mano sinistra ad un artificiere della Polizia che stava lavorando al disinnesco di un ordigno, lasciato tra le maglie della serranda della libreria “Il Bargello”, in via Leonardo Da Vinci.

“Questa situazione – prosegue Cpi – è come sempre il frutto del clima di odio creato da una parte della sinistra che insiste nel presentare mozioni liberticide nelle quali si chiede l’immediata chiusura delle nostri sedi”.

Quello di Magliana è un quartiere difficile. A novembre era stato messo a ferro e fuoco da una manifestazione non autorizzata indetta dai militanti del centro sociale Macchia Rossa, in via Pieve Fosciana. In quell’occasione, i manifestanti avevano scagliato delle bombe carta contro una trentina di auto in sosta, innescando così la reazione dei residenti che li avevano letteralmente assaltati e, in un secondo momento, avevano addirittura tentato di penetrare nel loro centro sociale. Anche se, per ora, l’azione non è stata rivendicata da nessun gruppo legato all’antifascismo militante, sulla seconda serranda della sede, fanno sapere da via Napoleone III, “è comparsa una scritta con la sigla ‘antifà’”.

Commenti

killkoms

Sab, 10/06/2017 - 19:04

ovviamente,è solo "colpa loro"..!

Juniovalerio

Dom, 11/06/2017 - 02:03

il magistrato di turno archivierà tutto, tanto i danneggiati dono solo dri fascisti...

mariod6

Dom, 11/06/2017 - 11:46

Magistratura, Polizia Locale, Consiglio Comunale, partiti di sinistra, associazioni partigiane, centri sociali, ONG, Onlus, Cooperative tutte avrebbero fatto una rivoluzione se veniva bruciato un covo di rossi. Trattandosi di Casa Pound anche se ne ammazzano qualcuno non fa niente, purché non facciano il saluto romano al cimitero. Minniti, Raggi, rossi, dove siete finiti ???