Rucola e insalata contaminata. Scatta l'allarme in Inghilterra

Rucola e insalata sotto accusa perché contaminati e sospettati di essere responsabili di un focolaio di Escherichia coli VTEC 0157 che finora ha colpito 109 persone in Inghilterra

Rucola e insalata sotto accusa perché contaminati e sospettati di essere responsabili di un focolaio di Escherichia coli VTEC 0157 che finora ha colpito 109 persone in Inghilterra. A darne notizia è Il Fatto Alimentare che spiega come le autorità britanniche hanno avviato delle approfondite analisi dopo aver registrato un aumento dei casi dell’infezione del Paese.

Dalle ricerche si è risalito a due ditte inglesi che importano l’insalata e la rucola da ditte italiane, due delle quali situate in Lombardia, due in Campania e una in Basilicata. L’infezione da E. coli VTEC 0157 è particolarmente aggressiva e può causare una sindrome emolitica-uremica, infatti per un’alta percentuale delle persone colpite da questa gastroenterite è stato necessario il ricovero ospedaliero.
Le autorità del Regno Unito hanno lanciato un’allerta e hanno chiesto informazioni al Ministero della salute italiano che ha inviato una comunicazione a tutte le sedi periferiche interessate per condurre accertamenti e verifiche presso le società coinvolte. Per il momento in Italia così come negli altri Paesi non sono stati segnalati casi di infezioni.

Commenti

venco

Sab, 09/07/2016 - 11:41

Sicuramente la mangiano senza lavarla, mi pare che non venga lavata alla raccolta altrimenti si appassisse e si marcisce subito.

Raoul Pontalti

Sab, 09/07/2016 - 12:38

I ceppi enteroemorragici di Escherichia coli produttori della verocitotossina sono dei commensali dell'intestino dei ruminanti domestici in cui non danno luogo in genere a sintomatologia costituendo tali animali dei "portatori sani". Nell'uomo tali ceppi possono essere letali (sindrome emolitico-uremica specie nei giovanissimi) o dare comunque malattia severa (enterite emorragica). Animali macellati in modo inadeguato (con imbrattamento delle carcasse di contenuto intestinale) danno carni contaminate che se consumate poco cotte danno questa gravissima tossinfezione alimentare. Altro rischio, ed è il caso di cui all'articolo, è dato dall'utilizzo in orticoltura per irrigazione e concimazione di acque reflue da allevamenti bovini e bufalini infetti. Prevenzione: controllo macellazioni, controllo acque di irrigazione, per il consumatore: cottura cibi, consumo di yogurt.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 09/07/2016 - 14:23

Ho l'impressione che, come succede sempre più di frequente (purtroppo), si usi il termine "insalata" per intendere "lattuga". Ma l'insalata è un piatto di verdure miste condite, solitamente, con sale, olio e aceto. Ed anche nel caso fosse solo a base di lattuga, per "insalata" si intende comunque che sia condita. Né vale, come scusante, il fatto che ormai sia entrato nel linguaggio comune. Un errore non diventa corretto con l'uso ripetuto; resta sempre un errore. E' il giornalismo moderno, quello che si impara (forse) per corrispondenza a fascicoli settimanali. Poi succede che perdi un fascicolo, ti restano lacune irrecuperabili e sei convinto che insalata e lattuga siano la stessa cosa.

puntopresa10

Sab, 09/07/2016 - 14:57

Grazie Sig.Pontalti,sempre precise e qualificate le sue argomentazioni.

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Sab, 09/07/2016 - 17:15

Da una telefonata di Juncher a Shulz: " Vedi? Hanno voluto la Brexit, ed ora si ca..no sotto!"

blackbird

Sab, 09/07/2016 - 19:34

Dopo "mucca pazza", senza prove al riguardo, propendo più per la verdura che per le carni bovine o ovine. I controlli nei macelli sono più accurati di quelli in campo o in ristorante. e' inoltre più probabile che 109 persone mangino verdure mal irrigate che carni mal macellate.