Sabaudia, aria irrespirabile nelle scuole per un insetticida

A circa una settimana dall'inizio delle lezioni era stata programmata una disinfestazione all'interno di alcune aule. Ma i prodotti utilizzati hanno sprigionato un batterio

Per circa 1.200 alunni la prima campanella dell'anno scolastico, a Sabaudia, in provincia di Latina, è suonata soltanto questa mattina. Il motivo del ritardo? Ufficialmente la necessità di una disinfestazione. O meglio, per aria irrespirabile dopo una disinfestazione. Secondo quanto riportato da Avvenire, gli studenti due istituti della città, il Cencelli e il Giulio Cesare (che raccolgono le scuole dell'infanzia, primaria, media e in un caso anche una scuola superiore) non sono potuti entrare nello loro classi, ma sono stati smistati in due caserme, il Comando dell'Artiglieria Controaerei e il centro sportivo della guardia di Finanza. Non è ancora stata chiarita la durata di questa misura temporanea, ma resta in vigore l'ordinanza di chiusura di 11 plessi scolastici, emessa nei giorni scorsi dal sindaco Giada Gervasi, dopo una prima segnalazione di aria irrespirabile nelle aule.

Le operazioni del Comune e la denuncia

A una settimana dalla prima campanella, fissata il 16 settembre, infatti, il Comune aveva disposto la disinfestazione delle scuole: la ditta incaricata aveva quindi comunicato l'elenco dei prodotti da utilizzare e i funzionari comunali avevano eseguito i sopralluoghi a campione con esito positivo. Ma di lì a poco altre segnalazioni, quando il dirigente scolastico del Giulio Cesare aveva avvisato gli uffici comunali che l'aria nei corridoi era definita "irrespirabile", anche tenendo aperte tutte le finestre.

Aria irrespirabile

Le verifiche dell'amministrazione hanno confermato l'allarme, anche se non si riescono a comprendere le cause. In questi giorni, sono intervenuti anche gli esperti dell'Arpa per prelevare dei campioni. Il sindaco ha quindi ordinato la chiusura degli edifici e la procura starebbe indagando per disastro ambientale.

La "molecola misteriosa"

Proprio ieri mattina, infatti, il consulente tecnico del pubblico ministero, un esperto di chimica, ha eseguito alcuni controlli nei plessi per individuare "la molecola misteriosa". Incrociando i suoi dati con quelli dell'Arpa, la sostanza rilevata nell'aria sarebbe il "clorpirifosmetile", un insetticida molto utilizzato in America e in Europa. A dare la conferma anche il Comune di Sabaudia. Allo stato attuale, l'amministrazione ha comunicato una "riduzione significativa della concentrazione del prodotto".