Sacchetti, l'ultima beffa: sono biodegradabili ma non vanno nell'organico

In Alto Adige gli impianti non permettono di raccogliere l'organico con i sacchetti bio che ora è obbligatorio acquistare

In pochi hanno salutato con giubilo la legge che "impone" il pagamento dei sacchetti biodegradabili da usare al supermercato per pesare la frutta e la verdura. Le proteste sono state veementi e hanno inondato i social per giorni. L'ultima beffa riguarda i cittadini di Bolzano e provincia: secondo l'agenzia provinciale per l'ambiente, infatti, i loro sacchetti non possono finire nella raccolta differenziata dell'organico e non possono dunque essere usati per raccogliere bucce di banana o simili.

I sacchetti a Bolzano

Secondo quanto scrive l'Alto Adige, in questi giorni tra i cittadini di Bolzano erano sorti alcuni dubbi sulla possibilità di raccogliere quei sacchetti con l'organico nel territorio altoatesino. Essi, infatti, "hanno tempo di abbattimenti inadeguati per gli impianti di compostaggio e fermentazione in uso in provincia di Bolzano per il trattamento dei rifiuti organici". Tradotto: non vanno bene. Quindi per quanto biologici e biodegradabili, non possono finire insieme agli scarti del pranzo e della cena.

Negli impianti i rifiuti organici vengono trasformati in biogas, ma l'eccessivo tempo di degradazione delle buste bio renderebbe il processo troppo lento e inadeguato. Non solo. Perché potrebbero sorgere problemi anche da un punto di vista meccanico, visto che - nel caso dell'Alto Adige - c'è il rischio che i sacchetti finiscano col rovinare gli ingranaggi delle macchine del sito di compostaggio.

Altrove in Italia non ci sono questi problemi. Il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), infatti, aveva spiegato all'Ansa che "nella quasi totalità accettano e gestiscono senza alcun problema i sacchetti in plastica compostabile nel flusso di organico conferito, sia nel caso di processi biologici di solo compostaggio che nei processi integrati digestione/compostaggio". Il problema qui è un altro: le etichette con il peso e il costo della frutta non sono bio, quindi andrebbero staccate prima di gettare il sacchetto.

Commenti

karpa

Gio, 11/01/2018 - 20:07

Qui a Milano Esselunga dichiara che anche l'etichetta è compostabile.

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bandog

Gio, 11/01/2018 - 20:19

Bhè,visto che la presidenta disse che usi e tradizioni degli zing...rom diventeranno nostre,possiamo cominciare a buttare la monnezza in giro,così da fertilizzare i campi..

Anonimo (non verificato)

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onefirsttwo

Gio, 11/01/2018 - 21:11

Una ....inchiata tira l'altra . Yeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

lento

Ven, 12/01/2018 - 08:41

----LA PROTESTA CONTRO I SACCHETTI A PAGAMENTO-- Per un mese non comprare frutta e verdura nei supermercati !

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mariosirio

Ven, 12/01/2018 - 08:51

Gli elastici delle mutande non sono biodegradabili ne riciclabili. Fermiamo la marea di tanga galleggianti nell'oceano! Campagna di sensibilizzazione sull'uso di biancheria intima commestibile.