L'amico di famiglia ricatta la 13enne: vittima di un gioco erotico

L’uomo, un 40enne, è stato denunciato. Ad accorgersi della vicenda il fratello della minorenne, che ha sbirciato sul telefonino dell’adolescente

Era diventata vittima di un gioco perverso e per timore che la vicenda venisse alla luce eseguiva alla lettera tutti gli ordini impartiti. Una 13enne del Salernitano aveva una corrispondenza erotica con un uomo adulto, un insospettabile amico di famiglia. La ragazza, impaurita dalle minacce subite, continuava a fotografarsi nuda e a inviare le immagini al suo aguzzino, condite da messaggi hot. Ad accorgersi della malsana relazione è stato il fratello maggiore della 13enne, il quale sbirciando sul telefonino della minorenne si è accorto di tutto. A quel punto la piccola si è confidata con i genitori, i quali si sono rivolti allo sportello rosa “Forum lex”.

L’associazione, con sede legale a Roma e sedi operative in diverse regioni italiane, raccoglie professionisti, tra criminologi, forze dell’ordine, avvocati, psicologi, assistenti sociali, personale medico e infermieristico, sociologi e mediatori familiari, che hanno deciso di condividere esperienza, mezzi e strumenti, impegnandosi a supporto delle vittime di violenza. Tra le principali finalità dell’associazione vanno segnalate: la prevenzione dei reati di genere, la tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili; la prevenzione del disagio adolescenziale e della criminalità minorile.

La ragazza è stata ascoltata da una psicologa della sezione salernitana di “Forum lex” e da alcuni legali, che hanno preparato una denuncia nei confronti dell’uomo. Le violenze andavano avanti da mesi nell’ambito di un rapporto di piena fiducia tra la famiglia della minore e quella del carnefice, un 40enne, il quale era amico da sempre con i genitori della vittima ed era considerato, insieme alla moglie, di famiglia. L’uomo ha fatto leva proprio su questo aspetto psicologico per vessare la minorenne, costringendola ad avere un rapporto sempre più intimo. Il 40enne era partito con piccoli consigli e confidenze, fino ad arrivare a chiedere alla ragazza foto che la ritraevano nuda e in pose erotiche.

La 13enne ha raccontato di essersi ribellata a quelle richieste, ma l’uomo, ha iniziato a minacciarla facendole credere che avrebbe raccontato tutto ai suoi genitori. Per paura l’adolescente ha taciuto continuando per mesi ad assecondare le sue perversioni. Adesso, in attesa del pronunciamento dei giudici, l’adolescente ha intrapreso un percorso psicologico, con l’obiettivo di superare lo choc e recuperare la serenità persa negli ultimi mesi. Il percorso sarà lungo e dovrà passare molto tempo prima che la giovane donna riesca a ristabilirsi completamente.

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Commenti

FD06

Mar, 26/11/2019 - 16:02

Complimenti per il recupero della storia in estremis poteva andare peggio .....