Salerno, atti vandalici nel cimitero: indagano i carabinieri

Unanime sul web lo sdegno dei cittadini salernitani, i quali sono stati i primi a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine

La foto diffusa sui social network è diventata immediatamente virale: una tomba profanata nel cimitero di Brignano, a Salerno, con la lapide in marmo completamente distrutta e il portafiori in rame divelto. Sul macabro episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia locale, per capire i motivi del gesto. I militari dovranno scoprire se si tratta di un semplice atto goliardico oppure di un furto di suppellettili da destinare al mercato clandestino di rame e bronzo.

Unanime sul web lo sdegno dei cittadini salernitani, i quali sono stati i primi a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. In particolare sulla pagina Facebook dei “Figli delle chiancarelle”, i commenti più aspri. Molto probabilmente i vandali sono entrati di notte nel cimitero e hanno fatto scempio di alcune tombe. Gli inquirenti hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, per risalire ai responsabili dell’atto vandalico.

Non è la prima volta che episodi del genere avvengono nei cimiteri del Salernitano: lo scorso ottobre, ad Eboli, vi era stato addirittura un furto, con ignoti che avevano asportato una statua di bronzo che si trovava sulla tomba di una ragazza. Un furto sacrilego denunciato alle forze dell’ordine dalla madre di una giovane ragazza deceduta qualche tempo fa. La donna si era rivolta alle istituzioni cittadine chiedendo maggiori controlli. Un anno fa, invece, a Casalnuovo, in provincia di Napoli, alcuni ignoti trafugarono vasi portafiori, lampade e altri oggetti in metallo. Decine di loculi furono distrutti. I vandali agirono, in maniera indisturbata, durante la notte. Una volta introdotti nel camposanto, scavalcando il muro di cinta perimetrale, rubarono tutto ciò che era in ottone e rame, senza lasciare alcuna traccia. L’area delle tombe profanate non era, purtroppo, in quel caso, provvista di telecamere di videosorveglianza.

Ma perché si rischia così tanto per rubare il rame e l’ottone? Il rame, in particolare, è considerato l’oro rosso dei nostri tempi. Ed è per questo che pur di averne in grandi quantità, c’è chi è disposto a chiudere un occhio sulla sua provenienza e a comprarlo da ladruncoli improvvisati (o esperti) che tutto farebbero per qualche euro in più in tasca. Le caratteristiche e l’alto prezzo sul mercato fanno del rame un metallo che fa gola alle bande criminali, tanto da saccheggiare un cimitero e lasciarsi alle spalle delle tombe profanate e dei loculi divelti.

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