Invasione di cimici a Salerno: è emergenza sul litorale

La zona che desta maggiori preoccupazioni è quella a ridosso di una fabbrica di produzione di uova, spesso sotto accusa per il cattivo odore proveniente dalle grosse gabbie dove vengono allevate le galline

Una nuova emergenza sul litorale salernitano. Dopo l’invasione delle alghe, i residenti stanno subendo l’assalto delle cimici, in particolare nel quartiere di Grataglie. Gli abitanti del luogo hanno intasato le linee telefoniche dei centralini dell’Asl e del Comune di Eboli, in provincia di Salerno.

Migliaia di insetti stanno infestando le abitazioni degli ebolitani, sempre più inferociti per l’ennesimo fenomeno di degrado ambientale. Di fronte alle richieste di aiuto dei cittadini, le istituzioni locali nicchiano, poiché non sono ancora riuscite a capire i motivi dell’invasione delle cimici.

La zona che desta maggiori preoccupazioni è quella a ridosso di una fabbrica di produzione di uova, spesso sotto accusa per il cattivo odore proveniente dalle grosse gabbie dove vengono allevate le galline. Gli insetti si attaccano ai muri, ai mobili e sul bucato, creando notevoli disagi ai residenti, costretti a barricarsi in casa con le finestre e le porte chiuse.

Essendo un fenomeno nuovo sembra non si sappia chi deve intervenire. L’Asl ha fatto sapere che si occupa di mosche e di zanzare, ma non di cimici, mentre il Comune si limita a rassicurare i cittadini sul fatto che questi insetti sono innocui e non provocano danni alla salute pubblica.

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