Sanità low cost: giovani medici pagati con pizza e birra

Le peggiori segnalazioni arrivano dalla Campania, dove i medici sono costretti ad accettare tariffari da 3,50 euro l'ora

Pizza, birra o una lezione di sci. Questo è lo stipendio dei giovani medici. Una condizione che riguarda diversi incarichi in tutta Italia: copertura medica durante gli incontri sportivi, turni di 118, assistenza in reparto. I compensi nulli o quasi.

Come riporta Repubblica, a raccontare le proposte più indecenti sono i dottori riuniti nel gruppo Facebook Giovani medici anti sfruttamento, creato per denunciare offerte di lavoro a condizioni inadeguate e dalle retribuzioni insufficienti.

Le storie dei giovani medici

Numerosi i racconti dei giovani medici. Una squadra di basket di serie B ha offerto pizza e birra a fine partita alla dottoressa che doveva garantire la copertura medica fissa come contropartita della sua prestazione professionale. Il codice deontologico vorrebbe invece l'onorario commisurato"alla difficoltà e complessità dell'opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati". Non è andata meglio alla dottoressa contattata da un ente in cerca di assistenza medica in montagna. La paga? Una lezione di sci.

"Mi sono ritrovata a dover contrattare il mio onorario per una prestazione di 118, un servizio di emergenza per il quale seguiamo un corso di formazione di oltre mille euro. La responsabile della cooperativa che mi aveva chiamato voleva pagarmi ancora meno della tariffa praticata a Roma, che è di 16 euro l'ora", ha raccontato la fondatrice del gruppo Facebook .

Le peggiori segnalazioni arrivano dalla Campania, dove i giovani medici sono costretti ad accettare tariffari da 3,50 euro l'ora. "L'obiettivo non è denunciare chi ci fa queste proposte - ha concluso la fondatrice -, ma tutelare la professione. Quello che ci interessa è avere l'attenzione degli Ordini provinciali dei medici". La richiesta è quella di un tariffario minimo, che tuteli la professionalità anche dei più giovani.

Commenti

Libertà75

Mar, 21/11/2017 - 11:44

tutto normale quando conta più il mercato che le persone

isolafelice

Mar, 21/11/2017 - 15:23

Dimostrazione lampante dell'inutilità degli Ordini e Collegi professionali che dovrebbero tutelare i propri iscritti. La tariffa professionale è stata abolita in nome della libera concorrenza ma un minimo deve essere garantito. Sarebbe come eliminare i contratti collettivi sindacali e lasciare alla libera contrattazione tra datore di lavoro e operaio gli stipendi. Un bagno di sangue! Non per nulla nelle statistiche si legge che le categorie dei nuovi poveri comprendono anche laureati liberi professionisti.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 21/11/2017 - 16:04

questa è una fake news , si riferiscono ai "laureati" in scienze infermieristiche .praticamente paramedici , e bisogna dire che anche per i paramedici sarebbero pochi , io ne conosco due che lavorano in cliniche private uno guadagna circa 1200 e l'altra circa 900 al mese.

avogadroran

Mer, 22/11/2017 - 11:14

sono d'accordo con giovinap, mi occupo di paghe, i medici sono in italia e all'estero mediamente i dipendenti più pagati in assoluto, cosa dovrebbero dire i dipendenti in generale impiegati allora? mediamente guadagnamo un terzo...potete risparmiarvi questi servizi?

SanOrieno

Dom, 11/02/2018 - 14:05

avogadroran e giovinap, informatevi meglio prima di commentare. Questo tipo di offerte vengono regolarmente fatte ai giovani medici (come me, ndr) per cui non si tratta affatto di fak enes, purtroppo. Che i medici siano pagati "di più" di altri dipendenti potrebbe essere vero, ma forse non considerate cosa faccia un medico e quanto abbia sacrificato per arrivare in quella posizione, sacrifici e responsabilità che molto probabilmente un "impiegato in generale" non ha fatto e non si prenderà mai. Ripeto: informarsi e ragionare prima di esprimere un'opinione. Queste capacità mancano alla maggior parte degli italiani "medi" commentatori di notizie.