Sanità, microchip nei camici dei dipendenti in Liguria: "Grave violazione della privacy"

Dei microchip sono stati nascosti negli indumenti dei 22mila dipendenti della sanità pubblica della Liguria: i sindacati parlano di violazione della privacy

Microchip nascosti negli indumenti dei 22mila dipendenti della sanità pubblica della Liguria.

Ad accorgersene, senza che nessuno avesse diffuso la notizia, è stato un rappresentante sindacale dell'ospedale Galliera che abbottonandosi la camicia ha sentito qualcose nella cintura. L'ha tagliata e li ha scoperto una "cimice nera", cioè un localizzatore Gps.

Come riporta La Repubblica la novità riguarderebbe tutti coloro che lavorano in divisa e quindi medici, barellieri, specializzandi e uscieri. Il direttore della Asl Tre Genovese Luigi Bottaro ha spiegato a Repubblica la decisione:"Il camice e il microchip identificano la persona, sono associati a quel dipendente in modo che i capi, dopo essere stati lavati, tornino alla base di partenza, cioè ai proprietari. Per evitare, così, che possano finire ad altri".

Ma i dipendenti parlano adesso di un controllo fuorilegge sul posto di lavoro e temono adesso che il dispositivo possa costituire un rischio per la salute: "È una grave violazione della privacy e rischio per la salute", visto che il Gps potrebbe essere sia nella camicia che nei pantaloni che nella giacca.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Sab, 29/07/2017 - 13:53

è ovvio che in un referendum il si ai microchip serebbe vincente con il 92% e l'altro 8% (che sono i dipendenti pubblici italiani)voterebbe no .