Sassari, ospedale in agonia: mancano provette e pannoloni per anziani

La drammatica situazione del nosocomio Santissima Annunziata: i donatori di sangue sono stati rimandati a casa perché mancano le provette. E sono finiti perfino i medicinali

Niente pannoloni per gli anziani, medicine esaurite, medici e infermieri costretti ad acquistare i presìdi sanitari. Sembra uno scherzo ma, secondo un reportage de La Stampa, è questa la realtà quotidiana dell'ospedale di Sassari, in Sardegna.

Come scrive Nicola Pinna, nel nosocomio Santissima Annunziata le segnalazioni si succedono senza sosta: una caposala racconta di non avere a disposizione antibioticicalcitriolo, indispensabile per curare ipocalcemia e osteoporosi. Gli operai del magazzino Asl raccontano delle famiglie dei degenti più anziane ormai costrette a portarsi da casa i pannoloni per gli incontinenti; un medico confessa di aver dovuto acquistare quattro sfigmomanometri perché la gara per comprarne 700 non ha è mai arrivata alla fase dell'apertura delle buste.

Un primario racconta addirittura che al centro trasfusionale sono stati costretti a rimandare a casa i donatori di sangue perché mancavano le provette necessarie. Poiché mancavano anche i reagenti, i campioni di sangue per le analisi sono stati affdati all'ospedale di Alghero, che però non aveva i materiali necessari e li ha fatti arrivare da Olbia.

In tutto questo le liste di attesa si allungano sempre di più, mentre i reparti sono sovraffollati e le carenze nelle file del personale sono "sempre più evidenti". Una situazione preoccupante che, sia pure su scala molto più ridotta, ricorda da vicino quella della Grecia, dove i feroci tagli al welfare seguiti all'imposizione di dure politiche di austerity hanno provocato una vera e propria emergenza sanitaria nazionale.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Lun, 12/06/2017 - 12:59

Ma sì, pazienza, non è un problema; si può crepare tranquillamente anche senza pannoloni, provette e antibiotici. E poi fra poco costruiranno l’Hyperloop per portare i cagliaritani in Corsica in 40 minuti. Poi realizzeranno 2.000 Km di piste ciclabili così i sardi disoccupati, avendo tempo a disposizione, potranno pedalare e tenersi in forma. Poi comincerà la stagione delle sagre enogastronomiche e degli eventi culturali a base di musica etnica, cinema palestinese, Shakespeare in sardo, teatro di strada, letture poetiche, pecore bollite, giocolieri e saltimbanchi, Jazz e casu marzu. Ed ogni tanto arriverà una nave carica di turisti africani che vengono a riempire gli hotel vuoti (falliti per mancanza di presenze) e soggiornano gratis (a nostre spese), perché i sardi sono ospitali. Dicono, però, che sono “preziose risorse” e che ci pagano la pensione. Ed i sardi, che oltre ad essere ospitali sono anche in buona fede, ci credono e vivono felici e contenti.

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Lun, 12/06/2017 - 13:08

CONTINUATE A VOTARE PD.

Ritratto di giangol

giangol

Lun, 12/06/2017 - 13:35

i soldi sono per gli invasori! arrangiatevi

Trinky

Lun, 12/06/2017 - 17:23

Chi comanda in Sardegna? Strano succedano certe cose.......mo che tornerà il signor Tiscali poi......