Schiaffo di Nordio: questo Paese vieta la legittima difesa

L’ex giudice Carlo Nordio: "Il codice penale ha ereditato un errore storico da cambiare con la Costituzione"

Ecco un ampio stralcio della prefazione di Carlo Nordio, magistrato da poco in pensione, al libro "L’inferno di Ponte di Nanto" (di Paolo Citran, edizioni Mazzanti Libri) sul dramma del benzinaio Graziano Stacchio.

Il caso Stacchio suscita, come molti altri analoghi, controverse reazioni emotive che, in quanto tali, non sono sempre compatibili con le argomentazioni logiche di un ragionamento freddo e pacato. E allo stesso tempo fa emergere le contraddizioni e le carenze della disciplina della legittima difesa che possono, queste sì, essere oggetto di un vaglio critico.

Il punto di partenza è, ovviamente, il nostro codice penale. (...) Esso è, e non poteva non esserlo, condizionato dall'ideologia fascista, che ancora connota la sua struttura. È un codice scritto (in origine) molto bene, e sorretto da una ferrea coerenza: quella di vedere nello Stato il garante etico dell'anima nazionale, nella prospettiva filosofica hegeliana. I suoi autori, principalmente Vincenzo Manzini e Arturo Rocco, erano fascisti convinti: non nel senso peggiore, del manganello e dell'olio di ricino, ma in quello più raffinato della filosofia idealista, dove lo Stato è padre e madre, prete e chierico, legislatore moraleggiante e moralista legislatore. In questa ragnatela ideologica, il singolo scompare come cittadino, e deve accontentarsi del ruolo di suddito.

Ne derivano alcune conseguenze pratiche importanti: per esempio, che chi si difende in casa da un'aggressione ingiusta è sempre e comunque sottoposto a un'indagine. Questo naturalmente non significa che venga arrestato, processato, e condannato. Al contrario, la stragrande maggioranza dei casi si conclude, come probabilmente il caso Stacchio, con un'archiviazione. Ma nel frattempo l'aggredito ha perso soldi, tempo e tranquillità e, ovviamente, fiducia nelle istituzioni.

Perché questo avviene? Perché l'impostazione teorica della legittima difesa è fondata sui limiti imposti dall'ordinamento all'esercizio di un diritto individuale nel momento in cui questo interferisce, sino a confliggere, con le prerogative dello Stato. Attribuendosi il monopolio della garanzia dell'incolumità, lo Stato infatti vieta al cittadino lo spiegamento dell'autotutela. Nondimeno, in casi eccezionali, ne consente un contenuto esercizio, confinato tra il canone della attualità del pericolo e quello della reazione proporzionata.

Messa così, la legge non è del tutto irrazionale. Il fatto è che se una persona di notte dorme tranquillamente, magari con i bambini nella stanza accanto, e si trova un estraneo in casa, non può sapere se l'intruso vuole rubargli la biancheria o fare strage della famiglia. E se, per comprensibile reazione, spara e ammazza il ladro, non lo fa per sostituirsi al giudice, ma per evitare un danno che potrebbe essere irreparabile e doloroso. Un danno, si noti, che lo Stato non ha saputo impedire.

E qui sorge un problema logico, prima ancora che etico o politico.

Il codice Rocco, come si è detto, è solidamente radicato sull'eticità hegeliana, e come tale venera lo Stato come entità metafisica che assorbe l'individuo e lo subordina ai suoi precetti assoluti. (...) In un simile contesto l'evoluzione della legittima difesa è inevitabilmente contrastata e contraddittoria. Essa oscilla tra due pulsioni, entrambe eccitate da stimoli emotivi, e sprovviste di solide giustificazioni teoriche: l'una, reattiva alle allarmanti contingenze criminali, invoca l'estensione dell'autotutela; l'altra, petulantemente arroccata sulle vuote formule rituali, bolla ogni novità come perniciosa apertura alla cosiddetta legge del Far West. Come subito vedremo il postulato logico della legittima difesa è esattamente l'opposto. Per comprenderne il concetto occorre chiarire che l'impostazione teorica del nostro codice si risolve nel seguente quesito: sino a che punto il singolo possa (re)agire con atti che, in se stessi, sarebbero penalmente punibili. (...) L'impostazione liberale, invece, è completamente diversa, perché mette in primo piano l'individuo, non lo Stato. Quest'ultimo non è un'entità confessionale investita di funzioni etiche. Non deve redimere nessuno né aspirare all'affermazione di un laico paradiso terreno. Esso, più modestamente, nasce da un pactum unionis dei cittadini, che gli evolvono la tutela dei propri inalienabili diritti naturali: la vita, l'incolumità, la proprietà. Questa devoluzione, tuttavia, non è incondizionata e irreversibile. Non è una cambiale in bianco. Se lo Stato è inadempiente, la persona ha il diritto di riprenderseli.

Così impostato, l'intero problema cambia prospettiva. Non enfatizza più i limiti imposti dallo Stato all'individuo, ma quelli imposti dal cittadino allo Stato. Non più il quesito iniziale: «Fin dove l'aggredito può reagire?». Ma quello simmetrico: «Fin dove lo Stato può sanzionare?». Per essere ancora più chiari: che diritto ha lo Stato di punire la reazione a un crimine che lui, Stato, non è riuscito a impedire?

Se si accede, come l'orientamento liberale auspica, a questa nuova impostazione la necessità di una riforma dell'articolo 52 appare evidente ed urgente. Essa tuttavia non è così semplice, perché la scriminante della legittima difesa è inserita in un contesto più ampio l'esercizio di un diritto, l'adempimento di un dovere ecc. che non si può mantenere inalterato, se non vogliamo scardinare la logica del sistema: la modifica delle scriminanti esige riscrittura del codice penale e, in prospettiva, una revisione costituzionale.

Queste considerazioni non sono puramente accademiche, e come tali sprovviste di pratica utilità. Al contrario, hanno una profonda incidenza concreta: la prima e più importante conseguenza processuale sarebbe quella di ristrutturare la sentenza assolutoria di chi ha agito per legittima difesa, cambiando l'attuale e ambigua formula «che il fatto non costituisce reato» con quella, ben più garantista e definitiva che «il fatto di reato non sussiste». Nel momento in cui, infatti, si riconoscesse che l'aggredito ha esercitato un diritto naturale che lo Stato non è riuscito a tutelare, il suo comportamento non sarebbe più «scusato» o «scriminato» o «non punibile», ma diventerebbe pienamente lecito (...), un comportamento che «non è reato».

Si tratterebbe, ovviamente, di una rivoluzione copernicana del nostro sistema penale. Essa tuttavia, a ben vedere, è l'unica compatibile con la filosofia liberale del contratto sociale, dove l'esercizio dei diritti naturali è devoluto allo Stato in modo non irreversibile, ma a condizione che lo Stato sia adempiente alle proprie obbligazioni. Tale soluzione, peraltro, non avrebbe solo conseguenze sulla formula conclusiva del procedimento, ma dispiegherebbe la sua efficacia sin dal primo momento dell'indagine. Perché un altro effetto pernicioso dell'attuale sistema, come il caso Stacchio autorevolmente dimostra, risiede nel travaglio giudiziario che l'indagato deve subire in termini di logoramento psicologico, danno di immagine e, non ultimo, di collasso finanziario connesso alle spese legali.

Questo perché l'attuale disciplina processuale è, nel suo teorico intento garantista, sostanzialmente punitiva nei confronti dell'aggredito. L'iscrizione nel registro degli indagati, la spedizione dell'informazione di garanzia, il diritto di tacere durante l'interrogatorio, l'obbligo di assistenza legale, la possibilità di ausilio di un consulente, sono tutti elementi volti ad assicurare a persone come Stacchio una difesa efficace: ma sono altrettanto subdoli nella loro efficacia mediatica, e onerosi nelle parcelle degli avvocati e dei consulenti. Sotto questo profilo sarebbe opportuno un accollo da parte dello Stato in caso archiviazione quantomeno delle spese sostenute. Ma questa è un'altra storia, che non riguarda solo il nostro protagonista.

Commenti
Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 29/03/2017 - 09:18

L'Italia è gestita da istituzioni rosse, succube di sindacati rossi e la giustizia in mano a toghe rosse.

paolonardi

Mer, 29/03/2017 - 09:22

Finalmente una voce autorevole che mette a nudo un problema di non scarso rilievo e lo inquadra, da tecnico, in una prospettiva piu' vicina all'aggredito che al delinquente come e' prassi di molti suoi ex colleghi.

Ritratto di Civis

Civis

Mer, 29/03/2017 - 09:28

Finalmente si va alla radice del problema Italia: lo Stato che avoca a sé ogni diritto e ogni dovere, salvo poi disattendere o essere inefficace nell'uno e nell'altro campo e non avere strumenti per arginare questa deriva autodistruttrice della società.

inventocolori

Mer, 29/03/2017 - 09:29

eja...eja.....

accanove

Mer, 29/03/2017 - 09:34

Nordio, grande persona, ha svolto tantissimi anni di magistratura qui da noi tra Treviso e Venezia, ha combattuto le brigate rosse e la corruzione all'interno dei palazzi. Persona giusta, democratica, cervello fino, non ha mai fatto politica in toga e non si è mai "schierato" come altre paperelle locali suoi colleghi di cui meglio non fare il nome. Con la sua pensione l italia ha perso un grande giudice.

napolitame

Mer, 29/03/2017 - 09:39

articolo degno di una lectio magistralis. Purtroppo pochi sono in grado di afferrarne la portata (che e' ben lungi dal riguardare solo la legittima difesa, ma riguarda la legittimita' stessa del concetto di "stato") Per la cronaca i Padri Fondatori degli USA avevano ben chiari i problemi posti dall'articolo. L'europa a suo tempo ha scelto di essere serva e vabbe'.

il corsaro nero

Mer, 29/03/2017 - 09:44

Grande Nordio! Ha centrato il problema!

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Mer, 29/03/2017 - 09:44

Nordio come sempre dimostra di essere un grande magistrato, logico, lucido, coerente, dotato di grande buon senso e soprattutto collegato con la realtà sociale. Non è mai sceso in politica anche se avrebbe potuto farlo con largo consenso. Tutte doti che mancano alla stragrande maggioranza dei magistrati .... ecco perchè la sua carriera non è stata in linea con le sue qualità e ci tocca tenerci i vari amato, mattarella, grossi, ecc., ecc.

Cheyenne

Mer, 29/03/2017 - 09:46

GRANDISSIMO NORDIO. DA VERO CULTORE DEL DIRITTO FA UNA ANALISI ESATTISSIMA DELLA SITUAZIONE ITALIANA. ROCCO E MANZINI ERANO HEGELIANI COME GENTILE E AUSPICAVANO LO STATO ETICO (che poi è fondamentalmente la stessa cosa del concetto scandinavo dalla culla alla tomba). MA NEL SISTEMA LO STATO DEVE FUNZIONARE E IMPEDIRE DELITTI E SANZIONARE CHI VIOLA E METTE IN PERICOLO IL DIRITTO ALTRUI, COSA CHE IN ITALIA NON ESISTE. MA PENSO BASTEREBBE UNA SEMPLICE LEGGE E UN SOLO ARTICOLO: LA DIFESA DELLA VITA, DELLA PERSONA E DELLA PROPRIETA' E' SACRA E SI PUO' DIFENDERE ANCHE UCCIDENDO L'ASSALITORE. O SE PREFERITE LA DIFESA E' SEMPRE LEGITTIMA.

onurb

Mer, 29/03/2017 - 09:54

Questa è una vera lectio magistralis.

Marcello.508

Mer, 29/03/2017 - 10:07

Disamina ben argomentata che a mio avviso, pur non essendo particolarmente esperto in questa materia giuridica come lo può essere un magistrato del calibro di Nordio, soprattutto nella chiosa trova una spiegazione convincente in questa tematica così importante che questo governo continua pervicacemente a non tenere nel giusto novero, delegando di fatto a magistrati la risoluzione della stessa. Eppure e chissà perché gli "antipistoleros a prescindere" fanno finta di non sapere che l'Italia è il primo paese al mondo esportatore di armi comuni da sparo. Che strana equazione: tutto purché non in Italia, anche perché come difesa sono ammesse anche armi cosi dette bianche, ad esempio il bastone animato (con lama non inferiore ai 65 cm) che non è proprio una aggeggio del tutto .. innocuo.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 29/03/2017 - 10:14

Il problema della "illegittima difesa" è che è concepita per la salvezza della vita dei ladri (quasi sempre più di uno), a cui si può sparare solo dopo che ti hanno ammazzato. Forse ha inciso la morale dei signori giudici, apparentemente più sensibili ai problemi dei ladri che a quelli delle loro vittime. Difficile capire il perché. Io proprio non riesco a capirlo.

Mechwarrior

Mer, 29/03/2017 - 10:16

1° lo stato non vuole che entri nella mentalità dela gente che è permesso ribellarsi ai predatori in quanto lo stato è il primo predatore di tutti. 2° lo stato non vuole che i privati cittadini possano usare la violenza per difendersi ma quando lo stato decidedi andare a cacciare bombe a qualche altro paese allora va bene. 3° allo stato non interessa che i cittadini sopravvivano ad un ingiusta violenza ma interessa giustificare la presenza di migliai di persone delle forze dell'ordine (quasi tutte a difendere le istituzioni e basta) e l'apparato elefantiaco della giustizia.

Giorgio Colomba

Mer, 29/03/2017 - 10:21

Siamo in balia di un moderno e per niente dolce "Leviatano" con annessa, feroce immanenza regolatrice dello Stato. Diversamente dal capolavoro di Hobbes, però, questa si dispiega solo verso i cittadini-sudditi onesti negligendo le torme di malviventi che in modo pervasivo ammorbano da tempo le nostre città. Oltre e più che nelle leggi, la questione risiede nella discezionalità interpretativa delle stesse, lasciata ad una magistratura strabica epigona del "Migliore" di togliattiana memoria, ipso facto sempre incline a tutelare Caino e vessare Abele.

challant

Mer, 29/03/2017 - 10:34

Analisi lucidissima con argomentazioni tecnicamente, giuridicamente e filosoficamente ineccepibili. Nordio si conferma un'eccellenza nell'ampio ambito della magistratura italiana, torreggiante Gulliver tra masse di lillipuziani ignoranti e ideologizzati. Corretto anche il giudizio sulle radici hegeliane del codice Rocco, che ne marcano i limiti (sia del codice che della filosofia di Hegel). Vorrei aggiungere che anche Hobbes - il filosofo dell'assolutismo del potere dello stato (possibilmente, Dio lo voglia!, monarchico), che per primo aveva codificato il patto sociale - sosteneva che tra i diritti personali che il cittadino cede allo Stato (al Leviatano) per avere in cambio sicurezza NON C'E' quello della difesa di se' stesso e della propria famiglia, diritto inalienabile che rimane totalmente in possesso del cittadino ANCHE IN CONTRASTO con il potere assoluto.

giacomo.pasini

Mer, 29/03/2017 - 10:50

In questa ragnatela ideologica, il singolo scompare come cittadino, e deve accontentarsi del ruolo di suddito.

unosolo

Mer, 29/03/2017 - 11:05

ecco il motivo per il quale i politici e i vari governi non vogliono modificare quella parte della Costituzione , oggi è urgente sistemare la legalità stiamo assistendo a decine e decine di furti con percosse date solo per mettere KO chi viene derubato da persone che sanno di avere la possibilità di essere anche risarciti se gli va male .

Tamsach

Mer, 29/03/2017 - 11:14

Bellissimo scritto, pienamente condivisibile, di una grande persona! Nota a margine. Anche qui viene indirettamente ribadita un realtà che sembra caduta nell'oblio. Comunismo e fascismo sono la stessa cosa. Infatti l'origine comune è il socialismo distorto che impone al cittadino la tutela assoluta dello Stato, impedendo la libertà individuale. Ecco perché i costituenti italiani di sinistra si sono tenuti ben stretto il codice Rocco Fascista. Stessa mamma...

VittorioMar

Mer, 29/03/2017 - 11:15

...UNA "ECCELLENZA" ITALIANA DA NON DISPERDERE !!!....un "GULLIVER" tra i "lillipuziani"!!!

Italianinelmondo

Mer, 29/03/2017 - 11:17

ma dovè la destra?

Ritratto di adl

adl

Mer, 29/03/2017 - 11:19

Notevole e ricco contributo del dott. Nordio. Pragmaticamente e senza velleitarie pretese dopo la dissertazione del magistrato-giurista, se dipendesse da me la metterei in questi termini. Se il ladro è un ladro e non un ladro terrorista e sottolineo terrorista, una volta entrato in casa dinanzi ad un arma deve darsela a gambe. Se il proprietario è disarmato, ruba senza toccarlo se vuole un trattamento da "ladro", se ruba e mena o ammazza il reato è quello di "TERRORISMO" e non di furto. Davanti ad un terrorista vale tutto ed il cittadino-contribuente-elettore HA SEMPRE E SOLO RAGIONE senza neanche doversi giustificare innanzi alla legge. NON SOLO MA DEVE PRETENDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER L'INADEMPIENZA DELLO STATO CHE RISCUOTE LE IMPOSTE E NON PROTEGGE.

Libertà75

Mer, 29/03/2017 - 11:29

Quindi estendendo il pensiero di Carlo Nordio ai nostri commentatori, si può desumere che gente come ElKid che difende l'attuale impianto e l'incolumità degli operatori del crimine sia più vicino al PNF che al mondo liberale. Una sintomatica dimostrazione di come i tesserati PD siano più vicini alle logiche illiberali e centraliste del pensiero politico fascista.

Zizzigo

Mer, 29/03/2017 - 11:32

Perfetta esposizione della ricerca del pelo nell'uovo che, a seconda della questione e/o del magistrato, si ritrova più lungo o più corto o non lo si ritrova affatto.

Ernestinho

Mer, 29/03/2017 - 11:35

Non è vero: i cittadini italiani "delinquenti" hanno tutti le massime garanzie! Peggio per tutti gli altri!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 29/03/2017 - 11:40

Premesso che le malattie mentali possono colpire tutti, anche il Presidente della Repubblica, il Senato dovrebbe chiedergli perché non ha ancora allontanato per DPR quei magistrati che, secondo l'opinione pubblica, appaiono corrotti.

Massimo Bocci

Mer, 29/03/2017 - 11:57

Dott.Nordio, diciamolo chiaramente,qui i liberali non centrano un tubo MAI VISTI IN QUESTO REGIME DI MISTIFICATORI!!! e LADRI!!! Catto-comunisti dal 47 e oggi ancor meno asserviti METICCI UE-Euro, dunque voliamo basso anzi sarebbe l'ora che gli Italioti si dessero una smossa per uscire da questo....POZZO NERO!!!

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Mer, 29/03/2017 - 12:05

Riassumendo: lo Stato riceve dai suoi cittadini l'Onere e l'Onore di difenderli ma, per varie ragioni, lo Stato stesso è profondamente inadempiente poiché,oltretutto, favorisce i delinquenti; il contratto Stato-Cittadini è pertanto nullo e quindi è Diritto dei Cittadini non pagare le tasse. Giusto Nordio? Ho capito bene?

tormalinaner

Mer, 29/03/2017 - 12:06

La sinistra con la magistratura collegata ha sempre osteggiato polizia, autodifesa e armi perchè così i cittadini non possono difendersi dalla loro egemonia autoritaria. Naturalmente la polizia politica e le squadred'ordine di partito possono fare quello che vogliono.

Mizar00

Mer, 29/03/2017 - 12:13

Veramente una persona di spessore, ormai rarissima.

Ritratto di lurabo

lurabo

Mer, 29/03/2017 - 12:31

bisogna estirpare questo cancro che si sta mangiando l'Italia giorno dopo giorno altrimenti l'impressione è che faremo una brutta fine

Ritratto di ateius

ateius

Mer, 29/03/2017 - 12:49

Non è concepibile che i nostri Governanti da strapazzo hanno intenzionalmente riempito le nostre citta e paesi di malviventi sbandati avventurieri provenienti da Ogni parte del MONDO.. lasciando il cittadini Soli di fronte alla violenza e alla sopraffazione. e poi si discute se ci si deve difendere o no.- un paese senza confini dove entrano cani e porci. e ci tocca pure difendere le nostre case.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Mer, 29/03/2017 - 12:52

CARLO NORDIO FOR PRESIDENT in una Repubblica Presidenziale.

Pinozzo

Mer, 29/03/2017 - 12:53

bananas, guardate che non sta dicendo che si puo' sparare alle spalle a un ladro che scappa.

Ritratto di giannantonj

giannantonj

Mer, 29/03/2017 - 12:54

Malinconico, per non dire patetico, lo spróne da parte dell'aristocrazia ad una "Rivoluzione copernicana" del nostro sistema penale. Un'altra riforma? Altri convegni? Altri referendum? Basta! Cosa c'è da mai da capire circa la tutela delle libertà naturali e dei diritti inviolabil, universali e necessari dei cittadini (es: autodifesa)? C'è forse bisogno di legiferare, abrogare articoli, votare? Il popolo chiede siano rispettati principi di equità e giustizia (es: autodifesa) talmente ovvi da far parte del patrimonio etico-religioso della nostra società, da Cicerone ad oggi! Non c'è bisogno di filosofare per scoprire che lo stato non c'è, che i cittadini sono abbandonati e che i tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) sono talmente irrazionali, sordidi e pesanti da negare quotidianamente libertà e diritti inviolabili (es: audifesa), che dovrebbero essere assicurate ai cittadini. Sempre per amore di giustizia e libertà.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 29/03/2017 - 12:58

Interessante analisi giuridica. Se mi difendo interferisco con una prerogativa delle stato? Ok. Allora quando vengo derubato, lo stato è assente e non adempie al suo dovere, lo stato paga tutto. Purtroppo la nostra costituzione è un papocchio cattocomunista che porta alle conseguenza sotto gli occhi di tutti.

levy

Mer, 29/03/2017 - 12:59

Lo stato non lascia nulla all'individuo con la scusa che é per il bene della collettività, in questo modo lo stato cresce continuamente in potere e dimensioni e la sovranitá dell'individuo scompare fino a ridurlo a un mero numero a fini fiscali, ne consegue che gli individui mentre rinunciano ai loro diritti perdono anche la responsabilitá personale del loro esercizio, creando un degrado morale e sociale sempre maggiore.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 29/03/2017 - 13:01

Al di sopra di ogni logica ferrea ne svetta una incontrovertibile. lo stato NON può e NON RIUSCIRA' MAI a presidiare fisicamente le attività di sessanta milioni di cittadini 24 ore su 24 anche nella camera da letto. Solo una religione può inventarsi un essere metafisico come l'angelo custode che ti protegge .

giancristi

Mer, 29/03/2017 - 13:06

Tanto di cappello a Carlo NORDIO! Bonificare la Magistratura DAI GIUDICI DI SINISTRA CHE SONO LA DISGRAZIA DEL PAESE!

cecco61

Mer, 29/03/2017 - 13:19

I nostri sinistrati, da Elkid a tutti gli altri (i maior habens), seppur non lo sanno (o fanno finta di non saperlo), difendono il fascismo e quanto esso rappresentava. Il fascismo era un regime socialista corporativo dove lo Stato, padre e madre insieme, tutto poteva e dove l'interesse del singolo (conrapposto al bene della comunità) nulla poteva. Condannano il "capitalismo" dilagante, presunto di destra, senza voler vedere che oggi ha sempre più potere il monopolio statale (con controllo diretto o indiretto) che è quanto di più distante possa esserci dal capitalismo liberale e massima espressione del pensiero socialista.

bimbo

Mer, 29/03/2017 - 14:01

Proporrei all'italiano un lampeggiatore rettile, tipo di quelli che si mettono al sedile della bicicletta, per non disturbare e segnalare la presenza ad eventuali sconosciuti che saccheggiano casa.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 29/03/2017 - 14:08

Oltretutto bisogna dire che i vari risarcimenti milionari ai delinquenti,attirano altri delinquenti,mentre al cittadino onesto cornuto e mazziato,che a volte si ritrova sulla sedia a rotelle per la vita,dalle percosse subite,non ha diritto a niente.Ma vi rendete conto in che paese viviamo??? Ma vi rendete conto delle nostre toghe?????Se la nostra magistratura non vorrei sbagliarmi è intorno al 50°posto nel mondo non ho più parole.........................

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 29/03/2017 - 14:21

Cose che scrivo qui da UNA VITA!!!! AMEN. Buenos dias dal Nicaragua.

honhil

Mer, 29/03/2017 - 14:25

1p) Più che mai Marine Le Pen è la speranza dell’Europa. Ma non le sarà facile arrivare all’Eliseo. Mentre una sua sconfitta sarebbe la fine di un sogno per gli europei di buona volontà. E per lo Stivale una pietra tombale sull’anelito di libertà che potrebbe arrivare d'oltralpe a mitigare l’incubo degli italiani, per la totale mancanza di sicurezza. In casa e fuori casa. Poiché oramai è chiaro che non serve più chiudersi in casa. Anche perché i ladri, avendo dalla loro parte la magistratura, si sono fatti molto intraprendenti. Del resto, mal che vada, riusciranno ad avere grassi risarcimenti dalle loro vittime. Di contra, il presidente dello Stato Mattarella, nella sua ultima uscita, si rivolge al cinema per migliorare gli italiani. Un bel controsenso dato che il Cinema non è altro che lo specchio della realtà.

honhil

Mer, 29/03/2017 - 14:26

2p) Anzi a dirla tutta, il Cinema semmai ha instillato negli animi degli italiani il narcisistico piacere dell’apparire e della trivialità. Altro che educazione. Altro che innalzamento degli animi. Come dire che ha sbagliato indirizzo. Mentre ci si aspetterebbe che si impegnasse di più a mettere ordine i casa propria: perché se è anche il presidente del Csm non lo è per caso. Eppure, non fa niente. La magistratura si è apertamente schierata, per mera ideologia, con il braccio armato della delinquenza, forse pensando di catalizzare quella distribuzione della ricchezza che il governo non fa, e senza riuscire a capire che è la povera gente a patirne le conseguenze aberranti. Tuttavia Mattarella non interviene. Che capo di Stato è, se fa il palo invece di fare l’arbitro? Da ciò l’incubo di un flop della novella Giovanna d’Arco.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 29/03/2017 - 14:51

--quello che nordio non dice chiaramente è se la "sacralità della vita" possa essere messa sullo stesso piatto della bilancia della "sacralità della proprietà privata"-----tradotto in soldoni e senza troppo filosofeggiare io sono d'accordo che una persona possa arrivare ad usare le armi in casa propria ma intendendo per casa propria esattamente il luogo dove vive-mangia-dorme-condivide la vita con la propria compagna e con i propri figli--ma qui si manifesta e finisce la mia legittima difesa--se scorgo dal balcone i ladri che mi rubano l'auto sotto casa--oppure se scorgo i ladri che armeggiano con la saracinesca del mio negozio --che è un luogo "altro" dalla mia abitazione---non credo che lo stato debba consentirmi di sparare-perchè non posso uccidere in nome della legittima difesa delle cose--e questo prima ancora che me lo dica uno stato-me lo impone la mia etica---solo i destricoli ignoravano che il codice fosse rocco--swag spaghetti al tonno oggi

Ritratto di orione1950

orione1950

Mer, 29/03/2017 - 15:11

(2)La magistratura e la giustizia sono sbilanciati a favore di chi delinque. Nordio ha ragioni da vendere ma la conclusione é che il nostro non é uno stato liberale e quindi le cose stanno " bene " cosi.

Libertà75

Mer, 29/03/2017 - 15:14

@pinozzo, mi sa che sei l'unico ad averlo pensato, bananas!

cir

Mer, 29/03/2017 - 15:25

la legittima difesa e' un valore che va al di la' di ogni legge . e' un diritto universale . LA legittima offesa preventiva sarebbe un passo in avanti in un paese civile, a vedere certi personaggi che arrivano da tutto il mondo.

onurb

Mer, 29/03/2017 - 15:52

Pinozzo. Mi sa che quello che non ha capito una fava del discorso di Nordio sei proprio tu.

Dani55

Mer, 29/03/2017 - 16:04

Persa un'occasione per tacere caro giudice Nordio, il punto vero è l'efficacia ai fini del controllo della criminalità. E' ragionevole non perseguire più di tanto chi si difende con una arma in caso di furti o aggressioni, ma incoraggiare l'uso privato delle armi non è una soluzione. In USA non sembra proprio che questa secolare usanza abbia minimamente ridotto la criminalità anzi si direbbe che la diffusione delle armi da fuoco abbia allevato una leva di criminali particolarmente efferati e dal grilletto facile, una sorta di perversa selezione meritocratica dei delinquenti. In più ci sono gli effetti collaterali che affliggono le famiglie che possiedono armi da fuoco: suicidi, omicidi-suicidi e incidenti che coinvolgono bambini. In USA i morti sparati sono più di 10.000 all'anno. Vogliamo fare la stessa fine?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 29/03/2017 - 16:14

Attraverso una serena e puntuale analisi sociologicagiuridica, ancora una volta Carlo Nordio mostra il suo essere vero Giudice capace di cogliere il giusto rapporto Stato-Cittadino correlati dalla legge, e di ponderare i valori da considerare quanto al diritto di proteggersi, diritto alla vita, alla integrità fisica propria e dei propri cari, oltre che dei propri beni che vengono utilizzati per vivere. Molti dovrebbero imparare ancora molto e studiare di più prima di fare "il giudice sovrano".

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 29/03/2017 - 16:17

Protezione della vita e della integrità fisica proprie e dei propri cari, persone verso le quali vi è preciso obbligo di assistenza e di soccorso: vi è un diritto naturale strettamente connesso a quello di esistere e sopravvivere alle aggressioni di ogni genere, da quelle della natura a quelle delle bestie feroci, a quelle degli uomini. Diritto naturale è anche la tutela delle nostre cose che usiamo per vivere. La nostra percezione del pericolo, del danno incombente, fa parte di una nostra dotazione naturale: l' istinto di conservazione che muove e salva di continuo il genere umano e altri esseri viventi dalla estinzione, molto più spesso di quanto non crediamo. Ogni essere vivente ha diritto alla vita, a restare in vita, a salvarsi, a salvare: non occorre che ciò gli venga riconosciuto dalla legge...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 29/03/2017 - 16:18

Negare e impedire, sanzionare l' autotutela quando la sicurezza pubblica non può essere tempestiva per impedire che ci si debba assoggettare al male inferto dall' aggressione è criminale e criminogeno; nessuno può ergersi a padrone assoluto delle nostre esistenze e decidere se noi dobbiamo vivere o se dobbiamo essere martiri sottostando inermi alle aggressioni, alle loro cruente conseguenze. Non ne è padrone né l' aggressore criminale né il repressore con la sua personale cultura ideologica: entrambi vanno contro natura, contro il diritto naturale che non necessita di omologazione legittimante da parte di un piccolo gruppo di persone espressione di mutevoli maggioranze parlamentari, da parte di mutevoli leggi umane da loro confezionate, che sono già mutate nel tempo e che ancora muteranno. E che devono smetterla di giocare con la liceità che assolve e la illiceità che condanna e rovina essere umani la cui vita sia stata già duramente colpita.

bmcseawolf

Mer, 29/03/2017 - 16:27

Sig Giudice, lei dovrebbe essere il primo ministro Italiano. Ci vorrebbero altre mille persone come lei a governare il bel paese. boun giorno!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 29/03/2017 - 16:28

Chi transiti per diversi Stati della UE,alla bisogna,non può essere costretto a preconoscere tutte le differenti regole particolari in materia del suo naturale diritto di autodifesa (non solo antiterroristica)ogni volta che egli si trovi a varcare un confine interno alla Unione.L' esercizio,spesso irripetibile,di un diritto alla vita e alla integrità fisica propria e di terzi verso i quali abbia obbligo d'assistenza e soccorso;e il diritto a salvare i propri beni.Credo, pertanto,che la materia vada regolata a livello di Parlamento Europeo,almeno con uniformi direttive comuni,non solo sulla detenzione delle armi,porto d'armi,disattivazione delle armi,procedure di demilitarizzazione,definizione dei requisiti soggettivi(legali, fisici e psichici)dei detentori di licenze di armi,tracciabilità e bancatura.per assicurare a tutti coloro che si trovino sul suo territorio,non importa di quale Stato,uniformità al concetto di legittimità e a quello di eccesso di difesa.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 29/03/2017 - 16:37

Cosa farai Elpirl, quando ti staranno RUBANDO gli spaghetti al tonno!!!!lol lol.

caramella22

Mer, 29/03/2017 - 16:56

elkid Post da inquadrare. Condivido tutto. Arrivo a dire che anche se mi aggrediscono fuori casa e mettono in reale pericolo la mia vita o quella di qualcuno vicino a me potrei sentirmi autorizzata a difendermi se mai fossi armata. Ma se l'assalitore vuole solo la borsetta se la prenda: vale molto meno di una vita, sia pure di un ladro. P.S. Che il codice fosse quello Rocco lo so da sempre, grazie

onurb

Mer, 29/03/2017 - 17:15

elkid. Tu devi essere uno di quelli che ha scoperto oggi che il nostro codice risale al 1942, in piena era fascista. In ogni caso quel codice aveva un pregio: era scritto da persone che conoscevano la lingua italiana e scrivevano in maniera comprensibile anche per i non addetti ai lavori.

Libertà75

Mer, 29/03/2017 - 17:35

@elpistolerokid, una domanda a cui per mancanza di cultura non risponderai. Nel comune dove fai l'assessore, pagate voi del PD l'assicurazione contro i furti ai cittadini? Riconoscete un incentivo fiscale per essa? Avete una convenzione quadro? Immagino sicuramente di no, anche perché basterebbero un paio di annate di premi in salita per capire che regalare soldi ai delinquenti non fa altro che aumentare il premio.

Libertà75

Mer, 29/03/2017 - 17:38

@elkid, altra domanda seria a cui difficilmente avrò risposta. Vista la tua solidarietà con anarchici, antagonisti e black bloc vari, come piazzi la "sacralità delle vostre idee" con la "sacralità della democrazia" al punto tale da mettere a rischio la "sacralità della vita umana" dei politici di pensiero opposto?

Pinozzo

Mer, 29/03/2017 - 18:20

Liberta75, onurb, siete i classici analfabeti funzionali, leggete ma non capite quel che leggete. Prendo il primo commento a tiro, Cheyenne: "BASTEREBBE UNA SEMPLICE LEGGE E UN SOLO ARTICOLO: LA DIFESA DELLA VITA, DELLA PERSONA E DELLA PROPRIETA' E' SACRA E SI PUO' DIFENDERE ANCHE UCCIDENDO L'ASSALITORE". Capito, bananas? ve lo spiego in parole semplici: "si puo' anche uccidere il ladro venuto a rubare cose di nostra proprieta'.". Che NON e' quello che ha scritto Nordio.

pardinant

Mer, 29/03/2017 - 18:22

Il Sig. Nordio ha esposto chiaramente il fatto, purtroppo abbiamo ancora una conferma che in questo paese nulla è semplice, e se a quanto necessario aggiungiamo la certa contrarietà non solo di forze politiche ma persino di una parte del sistema, allora....... la legittima difesa ce la possiamo scordare.

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 29/03/2017 - 18:23

Io mi vergognerei comunque di appartenere alla casta.

Pigi

Mer, 29/03/2017 - 18:24

Coloro che fanno distinzione tra difesa dell'integrità fisica e quella dei beni personali sono fuori strada. Una persona a cui viene svaligiato il negozio o la casa può subire un colpo tale da rovinarla finanziariamente, può provocare l'incapacitù di restituire i prestiti, il pignoramento e il fallimento che è la morte civile. Naturalmente i sinistri, per i quali la proprietà è un furto diranno: ben gli sta. Ma non c'è distinzione: un furto può rovinare la vita come una lesione permanente.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Mer, 29/03/2017 - 18:58

Se ci fossero più magistrati così, che svolgono il loro lavoro con coscienza dimostrata in questo scritto, bhè allora avremmo molti molti molti meno problemi in questo paese banana.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 29/03/2017 - 19:01

--Libertà75---al mio paese tutti i negozianti sono assicurati--non mi risulta che ci siano pazzi in giro con una propria attività commerciale che rischino la qualunque per non avere uno straccio di assicurazione--e bada bene che coprirsi almeno on l'RTC- furto-incendio e atti vandalici non richiede certo svenarsi--la spesa è contenuta--poco più di un auto di media cilindrata stai tranquillo---tu poi vaneggi di convenzioni quadro ed ingentivi fiscali per ste fesserie?---si vede che non sei avvezzo all'amministrazione della cosa pubblica--le convenzioni quadro si fanno per cose molto più serie -disabili --formazione e via discorrendo--swag mangio solo pasta col tonno--

Anonimo (non verificato)

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 29/03/2017 - 19:10

-Libertà75--i black bloc non li conosco -penso che tra essi ci sia molta digos--ma alcune idee di anarchici antagonisti e centri sociali le condivido--l'ho già detto ---non condivido il modo di manifestare violento di alcuni che in ogni caso non sono mai maggioranze---ma riconosco il diritto di manifestare le proprie idee---quando 4 scalmanati occupano una biblioteca universitaria ciò finisce a caratteri cubitali sui giornali---quando quella stessa parte politica fa pressione sui rettori per abbassare le tasse universitarie ed a calmierare i prezzi delle mense --nessuno ne fa cenno --swag mondo infame

Anonimo (non verificato)

Ritratto di llull

llull

Mer, 29/03/2017 - 19:40

Una persona in gamba ed equilibrata che dimostra un buonsenso purtroppo molto raro al giorno d'oggi. Lo vedrei bene, anzi benissimo in parlamento come relatore della nuova legge sulla legittima difesa.

Anonimo (non verificato)

soldellavvenire

Mer, 29/03/2017 - 19:52

Perché si dovrebbe poter sparare ai ladri e non ai frodatori e agli evasori? questimrubano molto di più

piazzapulita52

Mer, 29/03/2017 - 20:10

L'avete scoperta solo adesso l'illiberalità di quello che resta dell'Italia? Non vedo l'ora di lasciare per sempre questo schifo!!!!!!!

mariolino50

Mer, 29/03/2017 - 21:18

In altri paesi considerati veramente democratici è anche peggio, in GB ai privati cittadini è vietato anche il semplice possesso di amri corte, le pistole, figuriamoci il loro uso. Solo in America quasi tutti possono essere armati in Europa no di sicuro, io sono uno che le ha, e stamani ho rinnovato il porto d'armi, se sei incensurato le puoi avere, usarle è un altro discorso, e non è per niente facile come molti credono, bisogna avere lo spirito giusto.

Mobius

Mer, 29/03/2017 - 21:29

Questa che abbiamo letto deve essere una pagina del Vangelo. Sintetizza alla grande ragionevolezza, equilibrio, maturità e senso della (vera) giustizia. Spazza via la stupida concezione che i giudici hanno del principio "Tutti sono uguali di fronte alla legge", cioè non fa differenza tra onesti e delinquenti, tra colpevoli e innocenti. Si blatera che rischiamo di degenerare nel Far West, senza accorgersi che il Far West l'abbiamo già in casa. A quegli idioti che pretendono di governarci bisogna far capire, anche a calci nel culo, come gira il mondo. (2° invio)

mariolino50

Mer, 29/03/2017 - 21:30

Dani55 Io sono un possessore di armi, da decenni, non è come dice lei, se io voglio uccidere uno non cè bisogno delle armi proprie, basta un tubo, un martello, un coltello da cucina, un sanpietrino, o anche le mani nude. Anche in Usa gran parte degli omicidi non sono stati sparati, li anche la polizia ne fa mapio uso spesso a vanvera. Se volessi ammazzare mia moglie non ho bisogno della pistola, infatti basta leggere la cronaca nera sui mezzi usati, anche la macchina può andare bene, vietamo le auto e i coltelli da cucina, o i mattoni, anche una forca può essere mortale. Demonizzare la armi da fuoco e i possessori avrebbe rotto i cabbasisi a tutti gli appassionati del genere, che in Italia sono milioni, e perfettamente inutile, la malavita le avrà sempre e comunque, anche dove sono vietate del tutto, vedi GB.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 29/03/2017 - 22:52

@Elkid - sempre a difendere i delinquenti. Un vero comunista. Altro non sapete fare.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 29/03/2017 - 23:00

^°@°^ Quando si arriva al vero DUNQUE trattato in quest'articolo (legittima difesa) l'italico, in questo paese con una giustizia da quarto mondo, ha un'ampia scelta : farsi AMMAZZARE o ROVINARE. Poi perché se ne dovrebbero sbattere più di tanto per porre rimedio a questo ABORTO ? Loro sono la CASTA infarcita di guardie del corpo accompagnati fino a fare pipì e/o fare la spesa, dai ammettiamolo, fa tanto chic girare tra gli scaffali con due bodyguard damigelle che ti aiutano a mettere il provolone ed i finocchi nel carrello della spesa. Il "bello" è che questi bodyguard​ sono a ANCHE a disposizione a vere e proprie nullità, parallelando un paragone con manufatti cosidetti sensibili sarebbe come dare protezione armata ad un PARACARRO.

killkoms

Mer, 29/03/2017 - 23:23

tutelati i disonesti;castigati gli onesti!

unz

Gio, 30/03/2017 - 02:15

PCI tumore del paese, prima o poi nelle scuole verrà insegnata la verità.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Gio, 30/03/2017 - 07:19

Quelli che in questo forum, e non solo, usano la solita arma meramente dialettica (in stile marxista) dell'incoraggiamento ad armarsi sono degli ipocriti interessati che cercano di sviare il problema: le armi gli italiani le hanno già in casa!! Cosa c'entra la "corsa agli armamenti"? La questione è solo sul come e quando possono essere usate perchè, con buona pace degli ipocriti di cui sopra, OGGI le armi possono essere già acquistate!

Popi46

Gio, 30/03/2017 - 07:29

"Schiaffo di Nordio"? No,scoperta dell'acqua calda. Questo è un paese illiberale fino al midollo, mica solo per la legittima difesa!

rossini

Gio, 30/03/2017 - 07:55

L'articolo di Nordio è splendido e spiega con chiarezza il forte sospetto con cui il nostro codice penale, che è ancora quello dei tempi del fascismo, guarda alla legittima difesa. In un'ottica di assolutismo, dove tutte le funzioni spettano allo Stato Etico, al cittadino non può essere consentito il fai-da-te. L'aspetto più ironico della vicenda è che oggi, al potere assoluto dello Stato, si è sostituito il potere assoluto della magistratura. Ed è perciò del tutto coerente che i magistrati guardino con sospetto e fastidio alla legittima difesa e tentino in ogni modo di limitarla e direi quasi vanificarla.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 30/03/2017 - 07:59

Se ne accorgono dopo settanta anni e andranno avanti con solo chiacchiere per altrettanti.

Libertà75

Gio, 30/03/2017 - 12:08

@elkid, si vede che non è avezzo ai premi assicurativi. Più il quartiere è a rischio e più i premi salgono. Alla fine, il suo modo di pensare è quello "di un certo sud", che basta pagare per stare tranquilli, quando in realtà dovrebbe esserci lo Stato o il diritto a sostenere le persone. Swag sempre dalla parte sbagliata sei!

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 30/03/2017 - 12:59

-----Libertà75---ogni anno pago per esempio di meno di assicurazione auto poichè mi metto a sfruculiare on line e trovo occasioni su occasioni---se--come dici te -ci può essere da una parte la tendenza che i premi assicurativi salgano per l'aumento della delinquenza --dall'altra parte però il libero mercato crea una spinta al ribasso per accaparrarsi clienti e le cose rimangono livellate---l'esempio di un certo sud non lo capisco --se tu paghi anni e anni il premio assicurativo della tua auto--ed una volta una tantum fai un incidente--è ovvio che ti spetta un rimborso visto che paghi un servizio--e non si capisce perchè in questo rimborso ti dovrebbe aiutare lo stato visto che hai sottoscritto una polizza --swag libertà sei fuori--sembra un'ovvietà

tosco1

Gio, 30/03/2017 - 13:28

Lo sappiamo tutti: Per il politichese di sinistra e per i magistrati italiani, risulta essere antidemocratico volere salvare la propria pelle. Ma che cavolo di nazione è questa !

Libertà75

Gio, 30/03/2017 - 13:29

@elkid, haahahah bravo, ci hai provato a rigirare il discorso, ma si parlava di premi per l'assicurazione contro i furti ed è tutt'altra cosa rispetto a quella dell'auto... C'è sicuramente la rincorsa delle assicurazioni ad accapparrarsi territori rischiosi... ma metti i piedi per terra perfavore!!! Su questo tipo di assicurazioni, il massimo che ottieni è uno sconto il primo anno e poi dovresti continuare a cambiare (sperando di trovare subentranti)! E' un po' come l'assicurazione che fanno i medici per colpa grave, è molto più alta di quella che fanno i dirigenti perché il danno che può fare un medico è molto più alto (alto rischio = alto premio). swag sempre dalla parte sbagliata resti!

giovanni951

Lun, 03/04/2017 - 09:37

fortuna che é in pensione se no lo arrestavano