La scientifica conferma: il killer di Yara Gambirasio è il figlio di Guerinoni

Il figlio illegittimo dell'autista di Gorno avrebbe ucciso la ragazzina di Brembate. Ma la sua identità è sconosciuta

Si è risolto il giallo dell'omicidio di Yara Gambirasio? Per la scientifica sì. Giuseppe Guerinoni è il padre di "Ignoto 1", killer sconosciuto della tredicenne di Brembate Sopra uccisa il 26 novembre 2010. Il DNA dell’autista di Gorno morto nel ’99 a 61 anni, prelevato dopo la riesumazione, ha una compatibilità del 99,99999987% con una macchia di sangue trovata su Yara. L’omicida s’era ferito con un coltellino, forse nel tentativo di tagliarle gli slip. Il risultato, che fuga ogni dubbio sulla validità degli accertamenti precedenti, è stato ottenuto con il raffronto eseguito dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo e, come spiegano alcuni quotidiani, è stato consegnato nei giorni scorsi al pm di Bergamo Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Yara. Dunque, secondo gli investigatori, il figlio illegittimo dell'autista di Gorno avrebbe ucciso la ragazzina. Una certezza poco utile però. Perché l’identità di Ignoto 1, così come quella della madre, restano sconosciute.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Gio, 10/04/2014 - 12:42

Cosa vuol dire che la scientifica conferma chi è stato l'assassino di quella povera bamabina? La scinetifica può solo confermare che esiste una traccia di DNA ma non che sia giocoforza dell'assassino. Possono esserci migliaia di motivi del perchè di quella traccia di DNA su quel posto, dedurre che sia giocoforza del colpevole mi sembra una forzatura assurda. Stiamo attenti a dire le cose come si deve, non scateniamo cacce all'untore! Se un domani si dovesse trovare tale persona si potrebbe scoprire che il motivo di quella traccia può avere un signifcato completamente diverso da quello che gli si attribuisce a priori.

agosvac

Gio, 10/04/2014 - 12:57

Complimenti vivissimi al Pm incaricato delle indagini! Non solo ha scoperto che Yara è stata uccisa, ha anche scoperto che ad ucciderla è stata una persona di cui, però, purtroppo, non si conosce l'identità!!!!!

mar75

Gio, 10/04/2014 - 13:45

@stock47: la traccia di DNA è stata trovata negli slip....

gibuizza

Gio, 10/04/2014 - 14:03

Ma cosa significa? Abbiamo trovato l'assassino ma non l'abbiamo trovato? Questi sono deficienti!

puntopresa10

Gio, 10/04/2014 - 14:26

mamma mia che inqurenti ridicoli,quando si tratta di trovare i polli,ma quando il delitto si fa un pò più intrigante non cavano un ragno dal buco,adesso c'è anche l'appello bis sul delitto di garlasco,vediamo i ridicoli cosa riescono a frucugliare,mi sa che tutte due i delitti sono da ricercare nella parentela.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 10/04/2014 - 14:29

Non ho seguito la vicenda e mi sorge una domanda: "Come si è arrivati a tale Giuseppe Guerinoni? Dietro quale ispirazione?". Grazie per l'eventuale lume.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 10/04/2014 - 14:39

mar75, anzitutto di che traccia di DNA si tratta? Di sperma, di sangue o di risulta di pelle? Negli ultimi due casi i motivi possono essere vari, Qualcuno che ha toccato l'indumento, o qualcuno che si è graffiato prima di toccarlo o facendo cadere una goccia di sangue anche senza toccarlo. Le ricordo, caso mai non lo sapesse, che di questa povera bamabina sono stati trovati solo i resti dopo ben un anno, quindi non il corpo nella sua interezza. Nel frattempo può essere successo di tutto nel lu0go dove è avvenuto il ritrovamento. Caso mai non lo sapesse lì vicino c'era anche un night o qualcosa di simile. Niente di facile che coppiette siano potute andare nei campi al buio a farsi una scopata, non accorgendosi dei poveri resti. Affermare, perciò, che il DNA "DICA" chi è l'assassino mi sembra un affermazione impegnativa e non basata su niente di scientifico che non delle tracce di DNA. Il DNA, per sè stesso, è solo una traccia, come una pistola è uno strumento. Il fatto che ci sia una pistola non vorrebbe dire giocoforza che è stata usata per un omicidio o che chi ci ha sparato l'ha fatto per uccidere. La stessa cosa vale per il DNA, soprattutto se trovato a così grande distanza di tempo e con una contaminazione che può avere effettuato chiunque diverso dall'assassino. Perciò ci starei attento a arrivare a conclusioni affrettate. Prima si trovi il tizio in questione e poi ci si accerti perchè mai c'era una sua traccia di DNA in quel luogo. Tra l'altro è un luogo frequentato da padroni di cani che ve li portano a spasso. Lei lo sa come i cani si strofinano con il muso contro vestiti e mani o corpo del padrone, anche leccandolo, niente di più facile che tale traccia di DNA possono avercela portata loro sull'indumento di quella ragazzina, nascosto sotto una massa di sterpaglie. Trovare del DNA non vuol dire avere trovato l'assassino, è un legame inesistente se non supportato da ben altro!

linoalo1

Gio, 10/04/2014 - 14:47

E allora?Dobbiamo gioire perchè finalmente è stato identificato l'assassino?Ogni tanto salta fuori una novità,tanto per accontentare l'opinioni pubblica ed i genitori!Fra 10-20 anni saremo ancora allo stesso punto!Ormai,è chiaro per tutti che,se in un caso,non ci sono indizi rilevanti,il caso non verrà mai risolto!Quindi,o si fa un Processo indiziario contro un plausibile colpevole,ammesso che ci sia, o si archivia il caso come un caso irrisolto!Non è certo una vergogna,ma è pur sempre una soluzione per non continuare a spendere soldi per niente!Lino.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 10/04/2014 - 15:10

wilfredoc47, a suo tempo fu fatto un prelievo di DNA ad un intero paese con il consenso dei locali. Di uno di questi, successivamente defunto, si è rilevata tale traccia ereditaria trovata sugli indumenti dei resti della ragazzina. Almeno così ricordo.

gneo58

Gio, 10/04/2014 - 16:32

se questi sono i risultati delle indagini, dopo anni ed anni e ona bella manciata di milioni di soldi pubblici andiamo proprio bene. io una cosa l'ho capita: o lo beccano subito oppure "CSI scena del crimine" funziona solo in TV.

Raoul Pontalti

Gio, 10/04/2014 - 16:36

Concordo con stock47 e rincaro la dose. La "coincidenza" non è del DNA trovato sul corpo della ragazzina con quello del cadavere di un deceduto un anno prima del delitto, bensì del DNA di un supposto figlio illegittimo di quest'ultimo con quello rinvenuto su corpo di Yara. In altri termini il DNA del reperto è stato confrontato con quello dei figli del Guerinoni e poi, previa riesumazione, con quello del Guerinoni stesso concludendo praticamente un test di paternità la cui attendibilità è data in modo così ottimistico. Chi ha eseguito le analisi? Concettualmente può darsi come certa la prova del DNA se esclude l'identità, mentre se la afferma la certezza assoluta non c'è. Esemplificando: il DNA può essere paragonato al numero d'identificazione della carta di credito, se di questa ho una ricevuta che ne riporta molte cifre ma non tutte potrò solo stabilire che non coincidono carta e ricevuta se una sola cifra di questa non coincide, ma se invece tutte le cifre sono identiche esaminabili sono identiche rimane il dubbio per quelle mancanti. Si sono già registrati almeno due casi in cui la prova del DNA aveva incastrato i presunti responsabili salvo poi mettere le mani sui veri colpevoli che avevano confessato e scoprire che avevano DNA identico per tutte la parti prese in considerazione nelle prove laboratoristiche. In laboratorio non si dispone dell'intero DNA di un individua e comunque se ne utilizza solo una sua parte e su questa si ricercano porzioni ritenute significative (oggi addirittura 13) per stabilire l'identità con il DNA da confrontare. L'incertezza nell'attribuire l'identità dei due DNA confrontati si riduce con il miglioramento delle tecniche laboratoristiche ma non si annulla come l'esperienza ha dimostrato. Rimangono poi gli incidenti citati da stock47 per cui l'esame del DNA costituisce prova certa in caso di non identità, mentre in caso di identità può costituire solo un buon orientamento delle indagini.

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marco piccardi

Gio, 10/04/2014 - 17:42

le indagini non devono essere condotte nei laboratori, ma per la strada. interrogare la gente, cercare il movente, battere varie piste. gli investigatori incastrano il sospetto e lo fanno crollare. I referti del laboratorio servono solo come prove aggiuntive. Ormai la pista e' fredda e l'assassino della povera Yara la fara' probabilmente franca. Questo vale anche per l'omicidio di Garlasco dove ancora vi sono dubbi sul possibile omicida. Si puo' sapere dove sono finiti gli investigatori?

cgf

Gio, 10/04/2014 - 21:16

ok, trovato al 99,99999987% ma... con quella percentuale è uno [quasi] zigote? curioso che sia stato riesumato un morto 10 anni prima... non bastavano i 18mila 'vivi', quindi hanno setacciato anche tutti i cimiteri o hanno 'saputo dove cercare'? se così conoscono ignoto1, tuttora disperso, e sua madre oppure è una balla che il DNA coincide al 99,99999987% A volte è meglio passare da fessi per essere furbi che voler fare i furbi credendo gli altri fessi.

Ritratto di frank60

frank60

Ven, 11/04/2014 - 17:14

Complimenti vivissimi al Pm incaricato delle indagini!