La "Monna Lisa" dei dinosauri scoperta in una miniera del Canada

Nonostante le sue dimensioni e la sua corazza, questo nodosauro aveva molti predatori

Vissuta 110 milioni di anni fa, si chiama Borealopelta markmitchelli ed è stata definita la "Monna Lisa" dei dinosauri: una nuova specie corazzata, considerata tra le più belle individuate finora, il cui fossile è stato scoperto ad Alberta, in Canada. La nuova specie è descritta sulla rivista Current Biology dai paleontologi del Royal Tyrrell Museum in Canada. Il fossile è eccezionale, perché ''è completamente ricoperto di pelle ben conservata in tre dimensioni, e questo ha fatto mantenere la forma originale dell'animale'', ha rilevato uno degli autori, Caleb Brown.

''È uno dei più belli e meglio conservati esemplari di dinosauri: la Monna Lisa dei dinosauri'', ha aggiunto. La nuova specie appartiene alla famiglia dei nodosauri: erbivori corazzati vissuti principalmente nel Cretaceo. Era un dinosauro molto imponente: misurava 5,5 metri di lunghezza e pesava 1,5 tonnellate, ed era "armato fino ai denti", tanto da essere considerato l'equivalente di un carro armato.

Tuttavia nonostante le sue dimensioni e la sua corazza, questo nodosauro aveva molti predatori: erano i temutissimi dinosauri carnivori del Cretaceo, dai quali era costretto a difendersi con il camuffamento. Una conclusione a cui è stato possibile arrivare analizzando la pelle straordinariamente ben conservata, al punto che si è arrivati a ricostruirne la colorazione, che era rossastro-marrone ed esibiva una forma comune di camuffamento, usata anche da molte specie di oggi, in cui la parte inferiore di un animale è più chiara rispetto alla parte superiore del corpo. Questo suggerisce che il dinosauro fosse sotto una pressione tale da parte dei predatori da scegliere di nascondersi.

Il fossile è stato scoperto per caso nella miniera Suncor Millennium ad Alberta da un operaio che ha notato qualcosa di insolito in alcune formazioni rocciose. I paleontologi del Royal Tyrrell Museum, e soprattutto il tecnico Mark Mitchell, hanno impiegato cinque anni e mezzo per rimuovere delicatamente la roccia da tutto il fossile, per questo la nuova specie è stata chiamata Borealopelta markmitchelli, in onore del tecnico.