Scoperta l'area del cervello che stabilisce pene e punizioni

Scoperta l'area del cervello che permette di stabilire pene e punizioni. E non mancano le sorprese

Si chiama corteccia prefrontale dorsolaterale ed è una precisa area del cervello specializzata nel decidere le punizioni e del tutto indipendente dalla regione cerebrale che valuta la colpevolezza dell'imputato.

Per svelare le basi biologiche del senso di giustizia, i ricercatori hanno studiato l'attività cerebrale di 66 volontari a cui era stato chiesto di leggere le storie di alcuni imputati (accusati di crimini che vanno dalla semplice rapina all'omicidio) per poi emettere le proprie sentenze.

Dai risultati è emerso che la corteccia prefrontale dorsolaterale ha il compito di pesare gli indizi di colpevolezza a carico dell'imputato con i danni causati alla vittima, in modo da elaborare un'adeguata punizione.

Per capire meglio come funziona questa bilancia della giustizia nel cervello, i ricercatori hanno provato a disattivarla, usando la tecnica non invasiva della stimolazione magnetica transcranica: hanno così osservato che l'alterato funzionamento di quest'area non cambia il giudizio di colpevolezza, ma tende ad alleggerire l'entità della pena, che infatti viene scelta basandosi più sulla gravità del danno causato alla vittima che sulle reali intenzioni del criminale.

L'esito dell'esperimento sembra dunque aprire scenari fantascientifici in cui le sentenze nei tribunali potrebbero essere pilotate controllando il cervello dei giudici, ma i ricercatori invitano alla cautela: "Gli effetti che abbiamo riportato sono molto modesti - ammoniscono - e non è chiaro in cosa potrebbero tradursi nei tribunali. Il valore di questo studio sta nell'aver svelato i meccanismmi alla base delle decisioni prese nell'applicazione delle leggi. La stimolazione magnetica del cervellonon è destinata ad entrare a breve nelle aule di giustizia".

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Mer, 16/09/2015 - 19:50

In quale zona del cervello è registrata la scritta: "La legge è uguale per tutti"?