Scoperto con i clandestini sul camion, arrestato 56enne

Fermato dopo un controllo della Polstrada ad Avellino. A bordo del mezzo c'erano quattro marocchini irregolari. Tradito da uno di loro che fugge appena vede gli agenti

Sull’autostrada con quattro clandestini a bordo, finisce nei guai un camionista. A tradire l’uomo, 56 anni e già noto alle forze dell’ordine, è stato uno dei “passeggeri” che, appena ha visto gli agenti della Polstrada alzare la paletta s’è scaraventato fuori dal camion per darsi alla fuga.

I fatti sono accaduti ieri, sull’autostrada A16 che collega Napoli e Bari. Partito dal capoluogo pugliese con un carico di frutta e ortaggi, il camion avrebbe dovuto raggiungere Napoli. Ma all’altezza di Grottaminarda, in provincia di Avellino, il 56enne alla guida del mezzo, originario della provincia di Salerno, s’è imbattuto in una pattuglia della Polizia stradale.

Gli agenti hanno alzato la paletta per intimare l’alt al furgone. Niente di più che un banale controllo di routine. Ma appena l'autista ha fermato la corsa, dalla cabina del camion è letteralmente balzato fuori un giovane nordafricano che ha cercato disperatamente di darsi alla fuga. Ma non ce l’ha fatta, dato che è stato subito fermato. Poi i poliziotti hanno proceduto a un’attenta ispezione del mezzo e nel cassone hanno trovato altre tre persone, tutte di nazionalità marocchina. Tutti accomunati dalla giovane età, tra i 24 e i 27 anni, e dal fatto di essere clandestini sul territorio nazionale.

I poliziotti hanno portato i quattro immigrati e il camionista in Questura, ad Avellino. Dopo aver concluso tutti i controlli del caso, le forze dell’ordine hanno avviato le pratiche per l’espulsione degli stranieri irregolari dal territorio nazionale. Per il camionista, invece, sono scattate le manette e la grave accusa di tratta di esseri umani.

Non è la prima volta che l’asse autostradale dell’A16 si rivela una delle strade importanti su cui transita l’immigrazione illegale in Italia. Nel 2002, proprio in quella zona, si registrò la tragedia che costò la vita a cinque curdi che si infilarono, stavolta di nascosto, su un tir. Morirono di stenti durante il viaggio nel cassone di un tir.