Scuola, in arrivo per tutti sgravi sull'iscrizione

Nella riforma introdotti sgravi fiscali sia sulle rette per gli istituti privati che sulle iscrizioni a quelli pubblici

Sgravi fiscali per tutte le scuole: statali e non statali. Le famiglie potranno detrarre il costo delle rette degli istituti paritari ma anche i costi di iscrizione alla scuola pubblica perche' il principio deve valere per tutto il sistema nazionale di istruzione. Oggi in consiglio dei ministri arriva il disegno di legge di riforma della scuola. Niente piu' decreto sulle assunzioni perche' il presidente del consiglio Matteo Renzi non vuole svincolare le immissioni in ruolo dal progetto complessivo di riorganizzazione del sistema scuola. Non ci sara' neppure la cancellazione degli scatti di anzianita per i docenti. Si cerchera' invece di creare un fond ad hoc con finanziamenti aggiuntivi per premiare il merito.

La battaglia per ottenere gli sgravi fiscali sostenuta in particolare dal sottosegretario, Giuseppe Toccafondi, sostenuto dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, entrambi Ncd, ha l'obiettivo di stabilire un principio che e' quello della liberta' di scelta dei genitori per ll'educazione dei propri figli. Dunque via libera agli sgravi fiscali per tutti: sulle rette per le scuole dove si paga una retta, sulle iscrizioni per gli istituti pubblici.

Nel ddl, che dovra' comunque essere discusso in Parlamento e dunque sara' soggetto a modifiche piu' o meno sostanziali, si prevedono sgravi fiscali per le scuole paritarie sul modello di quelli che gia' vengono applicati per i costi del nido. Le famihlie potranno detrarre fino a 600 euro di retta annuale per la scuola materna, le elementari e le medie. Resta da sciogliere il nodo delle superiori. Sul ciclo delle superiori Renzi ha posto un paletto. Il timore e' quello di far entrare nel sistema degli sgravi anche i cosiddetti diplomifici, ovvero istituti superiori di bassa qualita' che servono solo a sfornare titoli di studio. Su questo punto la discussione in Parlamento sara' aperta a possibili soluzioni che aprano alle scuole "serie", tenendo fuori i diplomifici.

Commenti
Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 12/03/2015 - 12:19

Uellà... è il paese dei balocchi! Domanda: se per assurdo sommo tasse di iscrizione, contributi scolastici, tasse di esame ecc ecc per mia figlia iscritta alla scuola media statale e non raggiungo i 100 euro, quanto posso detrarre? Inoltre, la differenza rispetto ai 600 euro detratti dai genitori dei rampolli iscritti alla scuola privata mi verrà erogata come "buono libro" o altro???

Mesc67

Gio, 12/03/2015 - 12:31

Accolgo con piacere la notizia degli sgravi fiscali sulle rette per le scuole dove si paga una retta, sulle iscrizioni per gli istituti pubblici, scuole paritarie comprese, ma rimango allibita leggendo che Renzi ha posto un paletto ai cosiddetti diplomifici, ovvero istituti superiori di bassa qualita' che servono solo a sfornare titoli di studio. Ma allora autorizziamo i DIPLOMIFICI a sfornare titoli di studio a persone non meritevoli e poi li mettiamo magari al Governo ? tanto rumore per il figlio di Bossi che , se ben ricordo ha preso il diploma all'estero, e poi questi diplomi sono legalizzati in Italia ! ... come dice Crozza ... Italia... il paese delle meraviglie !!!!

Démos_Cràtos

Gio, 12/03/2015 - 14:19

@Mesc67 non ci sarebbe neanche bisogno di rendere illegali i diplomifici, come li chiama lei. In un Paese civile si da spazio a chi veramente merita, ma il nostro non è e non sarà mai un Paese meritocratico e civile.

Mesc67

Gio, 12/03/2015 - 14:50

Dreamer_66 ti posso assicurare che non sono tutti figli di papà ma ci sono anche un sacco di figli di genitori che fanno un sacco di sacrifici per mandarli nelle scuole paritarie, alle volte per necessità !!!!

Mesc67

Gio, 12/03/2015 - 15:06

Démos_Cràtos non li chiamo io diplomifici ma il nostro Governo !

Raffaello13

Gio, 12/03/2015 - 15:07

@Dreamer-66, cosa dici? le detrazioni sono riduzioni su TASSE già pagate, NON soldi da ricevere; quindi chi paga di più può detrarre di più (da quello che ha ancora da pagare); è un principio COSTITUZIONALE! E' un principio applicato su tutte le forme di dichiarazione dei redditi.

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Gio, 12/03/2015 - 16:30

Una buona notizia, però sono pronto a scommettere che per qualcuno non va bene lo stesso.