Il segreto del cioccolato: stimola nel cervello reazioni simili all'oppio

Uno studio dell’University of Michigan svela il segreto della irrefrenabile voglia di cioccolato

 

Gli amanti della cioccolata lo sanno bene: è difficile potervi rinunciare. Si crea qualcosa di simile alla dipendenza. Ora uno studio scientifico dell’University of Michigan (Usa) pubblicata sulla rivista "Current Biology" rivela che il cioccolato stimola un processo chimico nel cervello analogo a quello scatenato da sostanze chimiche simili all’oppio. "Il risultato dimostra che il cervello dispone di sistemi più estesi per rispondere ai processi di ricompensa generati dalla dipendenza da alcune sostanze chimiche che aumentano il desiderio. Una novità rispetto alle conoscenze attuali", spiegano i ricercatori.

Dopo aver iniettato un farmaco civetta in un punto preciso del cervello dei ratti (il neostriato), i ricercatori hanno osservato che gli animali mangiavano il doppio di cioccolatini rispetto al normale. Per quale motivo? I livelli di encefalina (neurotrasmettitore secreto a livello cerebrale e coinvolto nella regolazione della sensazione di dolore e nel meccanismo di ricompensa) erano saliti dopo l’assunzione del cacao. "È probabile - dicono gli scienziati - che l’encefalina nella zona del neostriato guidi alcune forme di consumo eccessivo e dipendenza", non solo degli oppiacei, ma anche di alimenti come appunto il cioccolato.

"Fino ad oggi - spiega Alexandra DiFeliceantonio, autrice della ricerca - la zona del neostriato era stata legata principalmente alle funzioni del movimento. Ma ci aspettiamo che i risultati dimostrati, per ora solo nel ratto, possano dirci molto di più sui processi alla base delle tendenze ad abbuffarci di bon bon e cioccolatini". La stessa area del cervello, attivata artificialmente grazie all’encefalina, "si accende anche quando le persone obese desiderano alcuni alimenti che hanno davanti, o quando i tossicodipendenti vedono la droga", precisano i ricercatori.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 20/09/2012 - 19:26

Ma quante sciocchezze... La bulimia e la tossicodimendenza sono cose diverse e hanno cause diverse (e questo lo capisce anche un profano), il fatto poi che vengano interessati in entrambi i casi tgalune identiche aree cerebrali ha significato molto relativo. Che non esista affatto dipendenza da cioccolata è esperienza comune e lo dice uno che non solo nonostante l'età ne fa ampio consumo ma che è anche grande consumatore di caffè (verso il quale il sottoscritto confessa di provare un certa qual dipendenza al punto di preferire di restare a digiuno piuttosto che non poter concludee il pasto con il caffè, ovviamente corretto). Una delle tante bfale americane, come il punto G del piacere femminile (a proposito di quest'ultimo: io ho esaurito l'alfabeto latino e sono a metà di quello greco nell'individuazione di punti di piacere sul corpo femminile...)

Nadia Vouch

Gio, 20/09/2012 - 20:53

Lo striato è coinvolto nella pianificazione e nella modulazione dei movimenti. Una sua implicazione è presente nel Parkinson, e non solo. E si sa che a livello di striato scattano meccanismi di "ricompensa". Per cui, mi sembra studio interessante. Poi, che nell'uso di droghe agiscano anche fattori non solo fisiologici, ma che ci sia anche dipendenza psicologica, perciò non c'entrano più i topi da esperimento ma gli esseri umani, è altro discorso.

Patrick

Ven, 21/09/2012 - 08:50

Fatto scientifico o di cronaca? Come sempre in questi casi dovro' leggere il "paper" visto che tra il titolo e la prova cosi come descritta scientificamente c'e' un bel ponte prima di dire che il cioccolato stimola il ceervello come gli oppiacei..... L'unico che si descrive e': stimolo il cervello ed i topi mangiano molti cioccolatini! Curioso se non fosse che, lasciando da parte il triptofano, non sappiamo se i topi avessero davanti a loro solo cioccolato; se solo avessero mangiato cioccolato; o se potessero scegliere cosa mangiare. Insomma come sempre si prende uno studio, si tagliano le frasi piu' eccitanti e se ne traggono conclusioni emotive. Comunque basta leggere detenitamente la frase ""È probabile - dicono gli scienziati - che l’encefalina................." fate caso alla parola probabile.

vince50

Ven, 21/09/2012 - 11:16

Se così fosse basterebbe proibirne la vendita,cosi agli angoli delle strade anzichè droga si comprerebbe cioccolato.Grossi affari per produttori,prezzi alle stelle.