Sesso con prostituta nell'auto del Comune Un arresto a Piacenza

Indagati 50 "furbetti del cartellino" tra i dipendenti del Comune di Piacenza. Uno di loro usava l'auto di servizio per andare con una prostituta minorenne in orario d'ufficio

Usava l'auto del Comune per aver rapporti sessuali con una prostituta - per di più minorenne - durante l'orario di lavoro. È successo a Piacenza dove le telecamere nascoste hanno incastrato uno dei 50 "furbetti del cartellino (su 631 dipendenti) indagati che dopo aver timbrato - per se stessi o altri - andavano in palesta o a fare la spesa.

Qualcuno non si presentava neppure in ufficio o invitava un'amica a pranzo facendosi però pagare gli straordinari. C'era anche chi effettuava consegne con un camioncino comunale.

Dei 50 indagati, 39 hanno l'obbligo di firma, 10 sono a piede libero, mentre, per il dipendente che ha usato l'auto di servizio per consumare rapporti sessuali, sono scattati gli arresti domiciliari con l'accusa di prostituzione minorile e di violenza sessuale.

A disincentivare i 50 dipendenti non è riuscito neanche il decreto Madia che, in altre città d'Italia (tra cui Bologna per il caso all'Istituto regionale dei beni culturali) ha portato al licenziamento dei trasgressori. Ora, oltre al processo penale, i 50 rischiano seriamente il posto di lavoro, una situazione che rischia di esporre a rischio paralisi l'attività dell'ente, come paventato ieri dal sindaco uscente Paolo Dosi. I reati ipotizzati vanno dal falso alla truffa, al peculato. L'indagine è partita alla fine dell'anno scorso da segnalazioni di cittadini.

Commenti
Ritratto di semperfideis

semperfideis

Gio, 29/06/2017 - 17:30

una situazione che rischia di esporre a rischio paralisi l'attività dell'ente, come paventato ieri dal sindaco uscente Paolo Dosi..Pagliaccio rosso se avessi controllato non saresti alla frutta....ma tutti amici tuoi quindi capisco che non potevi controllare e cmq. non ti ammalare sai quanta gente senza lavoro ci sono ...fanno in un attimo a sostituirli...PD Partito Dementi

Raoul Pontalti

Gio, 29/06/2017 - 18:12

Ma quale paralisi dell'ente! I furbetti rappresenterebbero meno dell'8% dei dipendenti comunali, alcuni di questi trovavano modo di non lavorare e pertanto il lavoro veniva fatto da altri (o semplicemente non fatto). Via tutti i furbetti! Che in realtà sono truffatori, peculatori e qualcuno anche puttaniere e coprire i posti resisi vacanti con avventizi per il tempo necessario a reintegrare la pianta organica pescando dalle graduatorie dei concorsi pregressi.

Ritratto di unononacaso

unononacaso

Gio, 29/06/2017 - 19:01

Il sindaco è uscente. Per fortuna. Paralisi dell'ente? No problem: si assuma del nuovo personale o si vada in galera. Per legge.

manfredog

Gio, 29/06/2017 - 19:26

..mi chiedo, leggendo un commento..mah, se il lavoro andava avanti anche senza i 'furbetti'..perché, dopo averli licenziati, si dovrebbe assumere altro personale..!?..non credo che serva, se non a dare posti senza far niente ad altri amici degli amici; lo impone la legge sui numeri..!?..la si cambi, in un modo o nell'altro, quelli che restano lavorino e i licenziati vadano a LAVORARE, se qualcuno li assume.. mg.

Marioga

Gio, 29/06/2017 - 19:28

Ma di quale paralisi va cianciando il sindaco? Se si facevano i fatti loro e non lavoravano vuole dire che non servivano, l'ente andava avanti lo stesso e possono essere tranquillamente licenziati tutti.

sesterzio

Gio, 29/06/2017 - 19:35

Che pena! Ci sono proprio individui sfaticati e senza dignità. Con quale coraggio persone che hanno un lavoro sicuro,si perdono in giochetti odiosi.Quando purtroppo ci sono disoccupati che farebbero carte false per un impiego.Ma chi controlla? Dirigenti peggiori dei loro sottoposti?Il settore pubblico consente tali atteggiamenti ma nessuno interviene in modo risolutivo. Perché ?

27Adriano

Gio, 29/06/2017 - 19:36

Povero sindaco... Non sa come difendersi. Quasi sicuramente erano...amici dei Kompagni elettori. ..L'ente, caro sindaco, grazie ai furbetti, era già paralizzato, o meglio...paralitico!

Tarantasio

Gio, 29/06/2017 - 20:43

clientelismo tra vecchi compagni e i sindacati che finora li hanno benedetti adesso dicono di non aver saputo e non aver visto...

uberalles

Gio, 29/06/2017 - 20:59

il "povero" Bersani aveva lanciato lo slogan: ONESTA', ma trattandosi di kompagni di partito è lecito chiudere un occhio, forse meglio due? Un amplesso proletario val bene un voto al PD...

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 29/06/2017 - 21:37

@Raul Pontalti - sei molto ottimista.

Italiano-

Gio, 29/06/2017 - 23:05

Ma veramente!!! Sacro rigore che veniva praticato nell'antica Roma.

hectorre

Gio, 29/06/2017 - 23:20

50 furbetti del cartellino,un assessore della vecchia giunta rossa che prendeva mazzette...e tutto,casualmente, divulgato due giorni dopo le elezioni!!!...fortunatamente il pd ha preso una batosta!!!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 30/06/2017 - 00:04

Licenziarli dopo che hanno pagato i danni all'erario. Assumere nuovi dipendenti. Fuori dalla porta ce ne sono dieci per ogni licenziato, in attesa di essere assunti. Ma, come si suol dire: cosa fatta capo ha. Questi farabutti se ne approffittavano strafregandosene: erano certi che mai sarebbero stati licenziati. Sapevano che c'era una specie di omertosa accondiscendenza e protezione da parte dei sindacati. Una specie di intoccabilitá incancrenitasi nei decenni di prepotente baldanza sindacale.

Oreste1968

Ven, 30/06/2017 - 08:13

Ma quali furbetti, chiamiamoli con il nome giusto: "Delinquenti!"

Pigi

Ven, 30/06/2017 - 09:04

Ma come? I furbetti lavoravano in un comune dell'operoso nord, non nel solito comune meridionale. Ahi, ahi.

routier

Ven, 30/06/2017 - 10:46

"Quis custodiet ipsos custodes"? OVVERO: Quando il gatto dorme i topi ballano.