Sesso in tribunale: giudice costretto a sospendere l'udienza

Curioso episodio a Genova: i due non si erano accorti della finestra che dava sull'aula

Udienza sospesa... per atti sessuali in tribunale. È successo a Genova il 28 aprile dove, durante il processo per l'omicidio di Yassin Mahmod, il giudice ha scorto un fondoschiena nudo in una finestra in alto, una sorta di camminamento con vetri smerigliati. A quel punto ha chiesto a un ufficiale giudiziario di andare a controllare.

L'uomo ha trovato due persone intente a fare sesso senza accorgersi - forse complice anche il ponte festivo che aveva svuotato il tribunale - che nell'aula adiacente si stava svolgendo l'udienza. Per i due amanti potrebbe scattare una segnalazione interna.

Commenti

filder

Lun, 19/05/2014 - 20:44

chi fa queste cose alla luce del sole deve prendere in considerazione di essere visti da qualcuno,ma delle volte è proprio quello che vogliono ottenere,perchè si tratta di Esibizionismo che stà diventando di moda

CiccioGrigiotto

Mar, 20/05/2014 - 14:53

L'increscioso episodio se fosse successo in un luogo di lavoro privato avrebbe avuto conseguenze ben più pesanti di una segnalazione interna, al massimo da incorniciarla in salotto. L'Italia della meritocrazia e la profanazione dei luoghi di lavoro è servita.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 21/05/2014 - 12:27

A Milano erano proprio i magistrati a fare sesso in una stanzetta all'ultimo piano, ove pare ci fosse la fila. I nomi dei maniaci sessuali con la toga non sono mai stati resi pubblici. Come quelli delle baby-prostitute del Parioli, del resto. "La Legge è uguale per tutti" però sotto la toga scatta una "segnalazione interna".

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 22/05/2014 - 17:22

Bisogna pubblicare i nomi dei colpevoli se no si finisce per dare la colpa a tutti, anche a chi non c'entra niente. Per esempio a Milano il magistrato De Pasquale si presenta non tanto bene: fuma e butta per terra, ha la faccia esotica, proviene dai laureifici del sud ove si poteva comperare i diplomi, fa il piatto ricco mi ci ficco, veste da cafone, ma magari non è neanche un maniaco sessuale... Voglio dire: diteli 'sti nomi. E' per l'onore dei magistrati buoni.