Lo sfogo della mamma di Loris: "Siete tutti contro di me"

Mentre continuano le indagini e aumentano i dubbi sulla ricostruzione della mamma del piccolo, lei non ci sta e si dichiara innocente

Ad una settimana dalla morte del piccolo Loris Stival, continuano senza sosta le indagini di polizia e carabinieri per far definitivamente luce sul suo omicidio. L’analisi da parte di polizia e carabinieri delle immagini riprese da una quarantina di telecamere di videosorveglianza sparse per il paese ha ricostruito la mattina di sabato scorso evidenziando le incongruenze nei racconti della madre del piccolo. L’auto della 25enne, in base a quanto sarebbe emerso, il giorno della scomparsa del figlio non avrebbe mai raggiunto la scuola ma sarebbe stata ripresa mentre transitava vicino la strada che porta al Mulino Vecchio, dove lo stesso giorno viene trovato il cadavere del figlioletto.

Peraltro, a far traballare la ricostruzione della donna ci sarebbe anche un buco temporale: Veronica Panarello, secondo gli investigatori, sarebbe rimasta per 36 minuti a casa con il figlio, dalle 8,49 alle 9,20 circa. Il bambino, uscito da casa, avrebbe fatto ritorno all’interno dell’abitazione alle 8,32. Si è proceduto all’acquisizione del Gps dell’auto per ulteriori verifiche. La donna, che sostiene di aver lasciato Loris a scuola sabato mattina e di essere poi andata a un corso di cucina al castello di Donnafugata, in una delle occasioni in cui è stata ascoltata dagli inquirenti, avrebbe detto di non essersi fermata con la macchina davanti alla scuola, ma di aver fatto scendere il figlio in una traversa laterale. Versioni su versioni che alimentano i dubbi sulla fine di Loris che è probabile che fosse ancora vivo quando è stato gettato nel canalone, dopo essere stato strangolato con una fascetta di plastica. E fascette da elettricista il papà di Loris, su richiesta della mamma, ha consegnato alle maestre sostenendo che sarebbero dovute servire al bambino nei lavori in classe. Ma un’altra smentita è giunta dalla dirigente della scuola "Falcone e Borsellino", Giovanna Campo, secondo cui che non era previsto il loro utilizzo a scuola. Fascette che sarebbero compatibili con quella utilizzata per uccidere Loris.

Intanto la madre però si è sfogata così, urlando dal balcone di casa: "Io ho detto la verità, sono innocente, qui sono tutti contro di me".

Commenti

ortensia

Sab, 06/12/2014 - 13:54

Per me questa mamma e' una cretina.

Holmert

Sab, 06/12/2014 - 13:56

So c@zzi, l'innocenza bisogna dimostrarla, non basta gridarla ai 4 venti. Le immagini che riprendono la sua macchina parlano chiaro, a meno che le telecamere non fossero truccate. Il ragazzo che torna a casa e non va a scuola, la madre che si contraddice, la macchina che riporta la madre a casa dove si trattiene per una buona mezz'ora, la macchina che transita a 50 metri dal canalone dove viene ritrovato il povero Loris, le fascette in suo possesso con cui sarebbe stato strangolato..ci sono tanti indizi contro di lei. Anche la madre di Cogne gridava la sua innocenza. Vedremo come andrà a finire, ma chi ha ucciso quel bambino meriterebbe la forca nella pubblica piazza, altro che riabilitazione e perdono del reo. Tutta fuffa a vantaggio dei criminali che si moltiplicano in Italia come i batteri.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 06/12/2014 - 14:00

Come scrissi la donna è sospettabile per lo strano comportamento tenuto ma ad accusarla ci andrei con i piedi di piombo. Il brutto vizio dei nostri inquirenti è che, quando hanno qualcuno che non è in grado di difendersi, lo azzannano peggio di un bull dog. Non si preoccupano minimamnete di accertarsi se stanno seguendo una traccia giusta. Quando hanno individuato qualcuno da rosolare incominciano a costruirci sopra di tutto e di più, invece di capire se è colpevole o innocente. Gli viene comodo trovare un colpevole qualsiasi, invece di sforzarsi a trovare "IL" colpevole.

Ritratto di Tristano

Tristano

Sab, 06/12/2014 - 14:29

@Holmert@ ha scritto "l'innocenza bisogna dimostrarla"... Eh NO caro Holmert, nel sistema giudiziario italiano è la colpevolezza che bisogna dimostrare. Per @stock47@. La procedura è leggermente diversa da quella che descrivi tu. Gli inquirenti non hanno il vizio di azzannare i sospettati; il loro compito è acquisire più prove possibile da esibire al processo; poi ci saranno i Giudici a stabilire se le prove acquisite permettano di formulare una sentenza di colpevolezza. Io ci andrei piano a manifestarmi già colpevolista o innocentista quando non hai visto nessuno degli atti inquirenti e della eventuali prove. Hai solo letto delle notizie giornalistiche date in pasto agli italioti che in mancanza di problemi si divertono a schierarsi innocentisti o colpevolisti

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Sab, 06/12/2014 - 14:47

Questa donna la sa lunga ma non la sa raccontare. Una donna piuttosto libera dagli impegni maritali per prolungate lunghe assenze del marito per il proprio lavoro reddituale. Questa donna , a quamto pare, conduceva una vita spensierata da obblighi economici e di impegni obbligazionali quale prima responxabile del "Focolare Domestico" aggrabato dalla cura di DUE bambini in tenera età.Quasi una mezza Singol, insomma. Sapeva anche il metodo per disfarsi temporaneamente di questi portandoli alla Ludoteca. Per amndare dove ? ....Ad un "Corso di Cucina"...dice Lei.Ma come, è lecito pensare, ancora imparare a fare da mangiare per una donna maritata da anni? A quanto si può capire però, sembra che aveva molto da fare...nelle sue ore "libere" del giorno ed anche della notte provvista anhe di auto con GPS. Accipicchia ! Per completare il "QUADRO" di questa donna,manca la TERZA FIGURA.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Sab, 06/12/2014 - 15:19

Da quel che ci raccontano, sembra che questa donna abbia qualche problema. Forse peggio della Franzoni. Problemi o meno, intanto un bimbo di 8 anni è stato ucciso. Questa è la tragedia.

brunog

Sab, 06/12/2014 - 15:24

Per accusare una persona gli inquirenti devono avere prove sicure, i sospetti o teoremi sono castelli in aria.

linoalo1

Sab, 06/12/2014 - 15:46

Si,cara Madre di Loris,tu,sicuramente hai detto la verità!Ma hai detto la Tua Verità!Noi e gli inquirenti,invece,vogliamo solo la Verità nuda e cruda!Lino.

piluga

Sab, 06/12/2014 - 16:03

@stock47 Quindi tu davanti a tanti indizi contro una persona (in questo caso la madre) che faresti a posto degli inquirenti? li ignoreresti? eviteresti di approfondire le indagini per concentrarti sul nulla, poi chi ti dice che gli inquirenti stanno seguendo una sola pista?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 06/12/2014 - 17:35

Non vorrei interessarmi a problemi investigativi, ma il bambino, non essendo andato a scuola, è tornato a casa, sì o no? La madre, tornata a casa, ha visto il bambino, sì o no? E cos'ha fatto, lo ha lasciato in casa da solo per andare al corso di cucina? Oppure la donna nega di aver rivisto il figlio a casa ed afferma di credere che il bambino fosse a scuola? E poi la storia delle fascette...Qui ci sarà il cancan mediatico e per mesi si cercherà di stornare l'attenzione pubblica da altri problemi. Se penso alle trasmissioni che imbastirà Vespa sull'argomento mi viene il voltastomaco.

Giacinto49

Sab, 06/12/2014 - 17:42

L'unica cosa che mi rimarrà di questa vicenda è l'immagine di un bambino che vede, incredulo, arrivare la morte sperando che la "mamma" vada a salvarlo. Che mondo di mxxxa!!!

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 06/12/2014 - 19:27

@Giacinto49: Egregio,ho letto il suo post e mi sono rattristato. Sono un nonno con una nipotina dell' età di Loris, mi creda, provo un odio viscerale nei confronti di colui che l'ha ammazzato con la crudeltà diabolica di cui siamo venuti a conoscenza. Ritengo purtroppo che quando arresteranno "forse" il suo assassino/a la nostra vigliacca e buonista giustizia si comporterà in modo indegno. Cordialità.

Holmert

Sab, 06/12/2014 - 19:35

Certo Tristano lei ha ragione, secondo legge e procedura. Però io mi riferivo alla madre che certamente sarà stata interrogata ed è in quella sede che deve dare alibi e prove che lei con il delitto non c'entra, come del resto ha fatto "il cacciatore" che pare l'alibi ce l'abbia. Non basta gridare io sono innocente, bisogna produrre alibi e testimonianze che li provino. Tutto qua.

Dordolio

Sab, 06/12/2014 - 19:51

Apprezzo il tatto che gli inquirenti dimostrano in questa situazione, altri - più frettolosi - avrebbero già messo in galera la madre. Cosa - sentite che mi tocca dire - non da poco in quest'epoca di protagonismi in toga. Spiacciono però le fughe di notizie di cui si fanno megafoni i giornali. Dobiamo sapere! Dobbiamo sapere! Sì, ma quando le cose saranno chiarite, o almeno saranno vicine dall'esserlo. Questa donna è in una pessima situazione, non so comunque quanto creata o quanto reale (ma è tutto vero ciò che si legge?) "L'auto è ripresa vicino al luogo del ritrovamento del corpo". Ma era di strada per andare da qualche parte o no? Non l'ha chiarito nessuno, per ora almeno.E questa mitica telecamera riprende lei ma non chi è passato per buttare il cadavere? O ragiono male io?

Giacinto49

Sab, 06/12/2014 - 20:02

Grazie per la correzione.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Sab, 06/12/2014 - 21:20

@Euterpe: Il suo ragionamento non fa una piega. Comunque ha ragione Tristano in quanto nel ns. sistema giuridico è la colpevolezza da dimostrare non l'innocenza.

Giacinto49

Lun, 08/12/2014 - 11:46

Gent. Illuso, sono nonno anch'io e condivido i sentimenti da Lei espressi anche in merito alla nostra giustizia. Cordiali saluti.