Shopping e preghiera. Una tenda-moschea all'outlet di Serravalle

Un gazebo bianco, scritte in arabo e tappetini per inginocchiarsi 

Un po' di shopping e un po' di preghiera. All'outlet di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, è stata allestita una tenda-moschea per i tanti clienti musulmani. Le scritte in arabo all'ingresso e i tappetini per inginocchiarsi e raccogliersi in preghiera. L'iniziativa pare aver ottenuto consensi da parte dei visitatori, ma le polemiche in zona non mancano. 

Commenti

vince50

Gio, 07/08/2014 - 10:41

Fuori dalle balle!!!!,prima che si impossessino di ciò che ci appartiene.Strameledetta politica italiana e stramaledetti coloro che la professano.

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Gio, 07/08/2014 - 11:04

Veramente una bella pensata. E chi è il demente che va a pregare in Outlet?? Chi crede veramente in un Essere Superiore prega da solo in casa sua e senza bisogno di avere tendone o Chiesa o Moschea o Tempio Indu'. Comunque, visto che Serravalle è in Piemonte, quindi in Italia, non capisco perché si debba fare un tendone per gli Arabi. Che se ne tornino tutti a casa loro e che preghino nelle loro Moschee. Sarei curiosa di sapere se nei mega supermercati di Dubai hanno messo almeno una tenda da campeggio per fare pregare i Cristiani. Come diceva Bossi , che vadano tutti fuori dalle b.....

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 07/08/2014 - 11:10

Serravalle Scrivia. Interland, verosimilmente, di Riad...Immagino che ci sia anche un fiorente mercato dei cammelli.

Raoul Pontalti

Gio, 07/08/2014 - 11:12

Dove sta il problema? I visitatori musulmani possono concedersi un momento da dedicare allo spirito. O si vogliono solo aperture di porno-shop?

polonio210

Gio, 07/08/2014 - 11:39

Una tenda per i musulmani? bene! Ora una tenda per i cattolici, a per i protestanti,una per gli ebrei,una per i buddisti,una per gli scintoisti,una per i valdesi,una per ogni credo religioso. Ci mancherebbe che l'outlet possa essere accusato di razzismo religioso da qualche associazione,altrimenti si crea un pericoloso precedente:una religione si e le altre no.

atipico

Gio, 07/08/2014 - 12:14

Naturalmente vince e contessa... Anche i soldi che portano i clienti? Anche Alitalia?

Solist

Gio, 07/08/2014 - 12:15

evvai! li stiamo sottovalutando, questi fra non molto ci faranno il mazzo!!!!! anzi direi che ormai ci siamo

angelomaria

Gio, 07/08/2014 - 12:18

roba di questaitaliabuccia senza piu'niente!!!!!!!!cosi deboli come obama e lo schifo democratico continua ad avvilirci!!!!

Raoul Pontalti

Gio, 07/08/2014 - 13:24

Una domanda sommessa a quelli che sbraitano sulla immediata espulsione degli islamici: ma gli islamici che sono cittadini italiani, alcuni dalla nascita? Devono essere cacciati anche quelli? Perché non si uniformano ai riti del bunga-bunga e delle bevute alternate di alcool e acqua del dio Po?

sbrigati

Gio, 07/08/2014 - 13:25

Che trovata pubblicitaria!!!!!!!!!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 07/08/2014 - 18:02

Caro @Raoul Pontalti, condivido il fatto che anche i mussulmani abbiano un luogo di preghiera in un posto pubblico. Tuttavia il loro modo di pregare è ben diverso, perchè diverso è il Dio a cui rendono omaggio. Nessuno a me come cristiano seppur indegno, potrà mai togliere il piacere di scoprire un'immagine sacra in una strada di campagna, o di trovare il volto di Gesù crocifisso, vero, reale, e fermarmi di fronte a quell'immagine, qualunque essa sia, per provare ad abbozzare una comunicazione. E penso ai grandi artisti e poeti del nostro Belpaese che hanno celebrato la cattolicità. Sono orgoglioso? Può darsi. Ma a me piacciono le 'chiese di campagna che erbose hanno le soglie', che hanno la 'forma', di Dio e non le anonime moschee o le tende dove ci si inchina verso un Dio magari clemente e misericordioso, ma inafferrabile e, in un certo senso, 'disumano'!

pirazzogenova

Gio, 07/08/2014 - 19:33

Qui siamo alle solite c'è sempre chi vuol essere più realista del re. Nessuno pensa di vietare di pregare ma occorre mettere le cose nel giusto posto e quindi laicamente parlando, chi viene in Italia si adegui i nostri usi e costumi, alle nostre leggi soprattutto quelle di laicità e di libertà individuali: Chi non gli va può andare pure da un'altra parte. 40 anni fa ho rinunciato ad un strapagato lavoro in Arabia, perché ci sono regole lesive delle libertà individuali che non hanno prezzo li ho mandati a quel paese. Tra l'altro l'apertura di luoghi di culto di religioni che non rispettino la nostra Costituzione è FUORILEGGE !!!