Si apre il corso ​"Operare embedded in aree di crisi"

I docenti del corso saranno Pino Scaccia, storico reporter della Rai; Monia Savioli, giornalista professionista con una predilezione per i viaggi e la divisa, quella dell'Esercito di cui fa parte; Pier Paolo Cito, fotoreporter di fama internazionale; Alessandro Conte, Presidente Centro Studi Roma 3000 e Edoardo Mattiello, giurista e formatore per l'approntamento di strategie di sicurezza e l'apprendimento di tecniche di difesa personale per soggetti a rischio

Dal 24 al 28 ottobre all'Aquila si svolgerà la quarta edizione del corso “Operare Embedded in Aree di crisi” per giornalisti, operatori della comunicazione e membri di Ong. Cinque giornate, una di aula e quattro di pratica sul campo tese a simulare l’attività in zona operativa. La caratteristica del corso è infatti quella di mettere la pratica davanti alla teoria (pure importante) nella convinzione che soltanto sperimentando si possa comprendere e valutare concretamente opportunità e limiti dell’operare "embedded" al seguito delle Forze Armate.

Il corso - promosso dal Centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa e lo Stato Maggiore dell'Esercito - si svolgerà presso la caserma del 9° Reggimento della Brigata alpina Taurinense dell’Aquila. Nel corso delle cinque giornate i partecipanti al corso potranno confrontarsi con l’esperienza maturata da giornalisti e fotoreporter professionisti, dagli addetti alla pubblica informazione della Difesa e dagli alpini della Taurinense, già impegnati attivamente in tanti teatri operativi dal Kosovo all’Afghanistan. Tra i partecipanti, anche Gabriele Orlini, fotoreporter de Gli Occhi della Guerra e de ilGiornale.it.

L’opportunità di operare al fianco delle Forze Armate impegnate nelle aree di crisi rende necessaria la conoscenza di regole e modi operativi specifici con l’obiettivo di indicare le modalità migliori per realizzare il proprio lavoro in aree di crisi e di interagire nel modo più corretto con le Forze Armate impiegate nel teatro di riferimento confrontandosi concretamente con le difficoltà logistico-operative connaturate alle operazioni in zone di guerra.

Docenti del corso saranno Pino Scaccia, storico reporter della Rai, giornalista e scrittore, esperto di geopolitica e di attività in zone di crisi; Monia Savioli, giornalista professionista con una predilezione per i viaggi e la divisa, quella dell'Esercito di cui fa parte come ufficiale della Riserva Selezionata; Pier Paolo Cito, fotoreporter di fama internazionale collaboratore delle più importanti testate internazionali per le quali ha coperto i conflitti degli ultimi anni; Alessandro Conte, Presidente Centro Studi Roma 3000, giornalista e documentarista, esperto di telecomunicazioni e nuovi media, e Edoardo Mattiello, giurista e formatore per l'approntamento di strategie di sicurezza e l'apprendimento di tecniche di difesa personale per soggetti a rischio.

La giornata in aula offrirà un inquadramento generale offerto dal confronto con i professionisti, attraverso l’analisi delle esperienze maturate sul campo, i consigli e le modalità operative indotte dagli scenari di crisi. Un capitolo importante riguarderà il rapporto fra militari e mezzi di informazione e i passaggi obbligati per l’accreditamento e quindi l’immissione come giornalisti e fotoreporter in teatro operativo. Le sessioni successive saranno dedicate all’attività svolta a fianco della Forza Armata, dalle tecniche di primo soccorso, alla sistemazione all’interno dei veicoli, dal movimento a seguito della pattuglia, l’interazione con le popolazioni locali, ad esercitazioni di vario tipo come attivazioni, attraversamento nei centri abitati, attività di elimbarco e sbarco.

Che cos'è il centro Studi Roma 3000

Il centro Studi Roma 3000 è un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera nell’ambito delle politiche sociali, economiche, educative e culturali, con l’obiettivo di studiare il contesto socio economico culturale nazionale per promuovere ai cittadini e alle istituzioni nuovi percorsi di sviluppo sostenibile del paese. Svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri per lo sviluppo dei propri studi e ricerche e collabora con enti statali e con soggetti privati per studi, ricerche e percorsi di formazione.

Commenti

contractor

Mer, 19/10/2016 - 05:07

esercito ? stiamo scherzando ? andiamo in giro per il mondo in primo luogo a bruciare soldi inutilmente,come specchio di un'altra scommessa persa; all'indomani dell'ingresso delle donne nelle FFAA e del passaggio dei soldati di leva a quelli "PROFESSIONISTI"...abbiamo assistito all'ennesimo fallimento made in italy: nonostante al nord abiti la META'della popolazione italiana...questa è presente per solo UN DECIMO nelle FFAA...il 71% (!!!) dal Sud Italia. Un autentico Esercito Meridionale come nemmeno al tempo del Regno delle due Sicilie.Come questo si possa coniugare con SELEZIONE e meritocrazia nonchè attitudine alle armi (come se al Nord non ci fossero -che so- aspiranti Alpini)rimane un mistero.Altro che giornalismo EMBEDDED !

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Zagovian

Mer, 19/10/2016 - 08:50

Non esagerate con questi "inglesismi",sempre sparati!!!Scrivete un bel "Inseriti"!!!!

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Zagovian

Mer, 19/10/2016 - 17:44

Ecco, "embedded" non l'ha capita nessuno,visti i commenti.....Bravi!!

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siredicorinto

Gio, 20/10/2016 - 08:07

Ma vogliamo parlare in italiano oppure no? Non si capisce niente!!!!

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abj14

Gio, 20/10/2016 - 10:45

Io embedderei qualcosa di appropriato in posto altrettanto appropriato chi continua a smerigliarmi le sfere con vocaboli stranieri. - (5° invio) -----